Fear and Greed: come leggere l’indice per Bitcoin ed Ethereum
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Criptovalute

Fear and Greed: come leggere l’indice per Bitcoin ed Ethereum

By Amelia Tomasicchio - 15 Ago 2022

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L’indice Fear and Greed, ovvero quello che misura quanto gli investitori in un asset stiano affrontando un periodo di paura o di avidità, viene usato per tenere traccia del sentiment di mercato, sia nel mondo crypto con indici nati per Bitcoin ed Ethereum, ma anche nel mercato tradizionale.

Uno dei primi indici in tal senso venne creato da CNNMoney per il mercato azionario e da allora questo è diventato il punto di riferimento per i trader del settore. 

I parametri utilizzati nel calcolo dell’indice Fear and Greed

market sentiment crypto
L’indice Fear and Greed è un buon sintetizzatore del sentiment di mercato

Questo indice si basa su ben sette indicatori che sono:

  • Safe haven demand, ovvero la domanda per gli asset che si pensa tendano a non perdere il proprio valore nel corso del tempo (es. oro è storicamente considerato tale);
  • Stock price momentum, ovvero la velocità con cui cambiano i prezzi nel corso del tempo;
  • Stock price strength, ovvero la percentuale di forza di un asset rapportata ad un altro asset;
  • Stock price breadth, ovvero quanti titoli si stanno comportando alla stessa maniera in un determinato periodo;
  • Opzioni Put and Call, ovvero quante persone comprano e vendono opzioni che hanno un determinato asset come sottostante;
  • Junk Bond Demand, ovvero la domanda per obbligazioni che comportano un rischio di insolvenza più elevato rispetto alla maggior parte delle obbligazioni;
  • Volatilità di mercato, ovvero quanto fluttua il prezzo di un asset nel tempo.

A ognuno di questi indicatori viene dato un valore da 0 a 100 e poi fatta la media per arrivare all’indice di paura o avidità totale del mercato. Questo indice tipicamente è giornaliero.

Secondo il sito Investopedia.com, questo indice si è rivelato storicamente affidabile. Ad esempio, segnava 12 punti nel settembre del 2008, quando l’S&P 500 era sceso ai minimi di tre anni in seguito al fallimento di Lehman Brothers.

Nel settembre del 2012, invece, l’indice aveva segnato 90 punti, grazie alla ripresa delle azioni, dopo il terzo round di quantitative easing della Fed.

Il Fear and Greed Index per Bitcoin ed Ethereum

Questo indice si può applicare anche alle criptovalute ed in particolare ci sono dei siti su cui trovarlo per BTC, ETH ma anche per altre crypto minori come Dogecoin.

In particolare, l’indice Fear and Greed relativo alle criptovalute si basa su diversi dati quali la volatilità dell’asset, i volumi, le menzioni sui social in media, la dominance di una crypto rispetto alle altre, le ricerche su Google secondo i dati di Google Trends e i sondaggi.

Sembrerebbe quindi più relativo ai social che all’andamento vero e proprio di mercato, a differenza di quello del mercato tradizionale che è maggiormente basato su dati quantitativi, algoritmi e percentuali delle performance.

La teoria di Warren Buffett

Secondo quanto teorizzato dall’investitore Warren Buffett, bisognerebbe acquistare o vendere azioni al contrario del sentiment delle masse e quindi vendere “quando gli altri sono avidi ed essere avidi solo quando gli altri sono timorosi”.

In generale, ovviamente questo indice può essere tenuto presente dagli investitori per migliorare la propria strategia di trading. Ad esempio, secondo il broker FBS sarebbe consigliato usarlo soprattutto nei giorni di alta volatilità del mercato. 

Sempre secondo il broker, quando l’indice scende sotto 20 è il momento di pensare ad aprire posizioni di lungo periodo e viceversa. Inoltre, l’indice, indicando il ​​sentiment generale del mercato, aiuta a capire se è propenso al rischio o meno. Questo potrebbe aiutare i trader a capire quali asset acquistare.

Amelia Tomasicchio

Esperta di digital marketing, Amelia inizia a lavorare nel settore fintech nel 2014 dopo aver scritto la sua tesi di laurea sulla tecnologia Bitcoin. Precedentemente è stata un'autrice di diversi magazine crypto all'estero e CMO di Eidoo. Oggi è co-founder e direttrice di Cryptonomist. E' stata nominata una delle 30 under 30 secondo Forbes. Oggi Amelia è anche insegnante di marketing presso Digital Coach e sta scrivendo un libro sugli NFT per Mondadori. Inoltre, ha lanciato due progetti NFT chiamati The NFT Magazine e Cryppo, oltre ad aiutare artisti e aziende ad entrare nel settore.

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