Merge: Grande opportunità per Coinbase secondo JP Morgan
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Merge: Grande opportunità per Coinbase secondo JP Morgan

By Vincenzo Cacioppoli - 18 Ago 2022

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Due giorni fa, Kennet Worthington, un analista di JP Morgan, ha dichiarato in una lettera ai clienti che alcuni investitori  istituzionali e al dettaglio, come Coinbase probabilmente beneficeranno della transizione di Ethereum dal proof-of-work al proof-of-stake. 

Merge: JP Morgan sostiene la grande opportunità

La fusione sarà molto vantaggiosa per Coinbase in quanto può ottenere valore dallo staking di eth che alimenta la transizione.

Secondo le previsioni del analista della banca Coinbase potrebbe incassare oltre 650 milioni di dollari di entrate annuali di staking dopo la fusione, supponendo che l’ETH rimanga intorno ai 2.000 dollari e con un rendimento medio del 5%.

D’altra parte Coinbase da inizio anno ha registrato una delle peggiori performance tra gli exchange. Durante i grandi cali del mercato, da Aprile a Giugno, ha registrato 1,1 miliardi di dollari di perdite nette nell’ultimo trimestre finanziario, soprattutto a causa del grande calo dei volumi registrato negli scambi giornalieri. Il volume degli scambi in borsa è diminuito del 29% nell’ultimo trimestre. 

I ricavi delle transazioni al dettaglio per l exchnage fondato da Brian Adams,  si sono attestati a 616,2 milioni di dollari, in calo del 66% e al di sotto delle stime degli analisti che prevedevano 667,1 milioni di dollari.

Ma il passaggio di Ethereum all’ETH 2.0 che dovrebbe avvenire a metà settembre, potrebbe dare una bella spinta ai conti della società, ha detto la banca d’investimento

“Vediamo Coinbase come un beneficiario significativo della fusione di Ethereum”, si legge nella nota di JPMorgan. “Coinbase è più grande in Ethereum di quanto non fosse intuitivo per noi, portando così direttamente a una maggiore opportunità di guadagno”

Si legge nel report di JP Morgan.

Coinbase, secondo Jp Morgan, avrebbe in pancia una quota considerevole di Ethereum, che ammonterebbe a circa il 15% degli asset totali, e questo aiuterebbe a dargli un vantaggio competitivo una volta che Ethereum passerà al proof of stake, grazie all’aggiornamento Merge. Coinbase ha anche iniziato a offrire staking per i clienti istituzionali questo mese e il suo CEO, Brian Armstrong, ha affermato che si aspetta che ciò andrà a vantaggio del suo modello di business.

Ma su tutto ciò pesa come un macigno la possibilità che nuove norme degli enti regolatori potrebbero limitare proprio l’attività di staking, come ammesso anche dallo stesso Armstrong in un suo tweet di due giorni fa.

Armstrong senza mezzi termini ha spiegato che Coinbase, in caso di interventi normativi in questo senso, sarebbe pronta a chiudere l’attività di staking su Ethereum. Il servizio di staking, come spiegato dalla società in un blog sul sito aziendale, è stato lanciato all’inizio di agosto, solo per i clienti istituzionali, ha detto. 

“Continueremo ad aggiungere più risorse per lo staking sia per i nostri clienti retail che istituzionali in futuro”.

 si legge nel post.

Questi timori sono fondati dopo che, ad inizio agosto, il Foreign Assets Control (OFAC) del Tesoro degli Stati Uniti ha deciso di vietare efficacemente il servizio di mixing di criptovalute basato su Ethereum (ETH) a Tornado Cash, accusata di aver riciclato 7 miliardi di dollari.

Vincenzo Cacioppoli

Vincenzo è genovese di nascita ma milanese di adozione. E' laureato in scienze politiche. E' un giornalista, blogger, scrittore, esperto di marketing e digital advertising. Dopo una lunga esperienza nel marketing tradizionale, comincia attività con il web e il digital advertising nel 2011 fondando una società Le enfants. Da sempre appassionato di web e innovazione, nel 2018 approfondisce le tematiche legate alla blockchain e alle criptovalute. Trader indipendente in criptovalute dal marzo 2018, collabora con aziende del settore come content marketing specialist. Nel suo blog. mediateccando.blogspot.com, da tempo si occupa soprattutto di blockchain, che considera come la più grande innovazione tecnologia dopo Internet. A novembre è prevista l'uscita del suo primo libro sulla blockchain e il fintech.

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