Ethereum: la più grande mining pool pronta ad abbandonare
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Ethereum: la più grande mining pool pronta ad abbandonare

By Marco Cavicchioli - 22 Ago 2022

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Il 15 settembre la più grande mining pool di Ethereum al mondo, Ethermine, cesserà la sue attività. 

Lo ha rivelato di recente con un comunicato ufficiale in cui annuncia la fine della fase del mining di Ethereum con PoW. 

Le mining pool di Ethereum abbandonano l’attività dopo il Merge

ethereum pool
Ethermine ha comunicato che chiuderà le mining pool dedicate ad Ethereum

Proprio il 15 settembre dovrebbe avvenire il Merge definitivo della vecchia blockchain basata su PoW con la nuova Beacon Chain basata su PoS. Da quel punto in avanti non avrà più senso minare ETH, visto che la nuova blockchain non prevede la necessità di dover ricorrere al mining per convalidare i blocchi. 

La decisione in realtà non è così scontata come potrebbe sembrare, perchè fino a che non sarà applicata la cosiddetta “difficulty bomb” potrebbe comunque rimanere conveniente minare ETH sulla vecchia blockchain. Tuttavia, il rischio è quello di non riuscire a vendere gli ETH minati, visto che quasi tutti gli exchange dopo il Merge supportano gli ETH 2.0 sulla Beacon Chain al posto dei classici ETH sulla vecchia blockchain. Inoltre, la difficulty bomb dovrebbe arrivare a breve dopo il Merge. 

Quindi, come dice Ethermine:

“Non sarà più possibile minare Ether sulla rete Ethereum utilizzando Schede Grafiche (GPU) o ASIC”.

Pertanto la mining pool di Ethermine cesserà le proprie operazioni, essendo a tal punto divenuta inutile. 

Infatti, hanno deciso di non offrire mining pool dedicate per nessuno dei fork PoW che sono già stati pianificati. Alcuni miner di ETH, infatti, continueranno a minare, ma con un protocollo forkato che non prevede né il Merge né l’abbandono della PoW per passare a PoS. Tuttavia, fino ad oggi nessuna importante piattaforma sembra ancora aver dichiarato in modo chiaro ed esplicito di voler supportare questi fork. 

Il mining di Ethereum Classic (ETC)

Rimarrà, invece, ovviamente in attività la mining pool su ETC (Ethereum Classic), visto che su questa blockchain non è previsto l’abbandono di PoW. 

È molto probabile che parte dell’hashrate attualmente dedicato a ETH, e non più utilizzabile dal 15 settembre, verrà rigirato proprio su ETC.

Infatti, l’hashrate di ETC ha già toccato nuovi massimi storici in questo mese di agosto, superando per la prima volta nella sua storia i 40T. In precedenza, ovvero prima dell’annuncio del Merge, non era mai salito sopra i 30T. 

Tuttavia, questa dinamica sta facendo crollare la profittabilità. Il livello attuale, ovvero 0,0124$ al giorno per MHash/s è ai livelli di marzo 2020, ovvero quando il prezzo di ETC crollò sotto i 5$ a causa del crollo dei mercati finanziari globali per l’inizio della pandemia. 

Da allora il prezzo di ETC è tornato prima sopra i 10$, e poi addirittura al massimo storico di 167$ a maggio dell’anno scorso. Il prezzo attuale, ovvero poco sopra i 30$, è comunque ancora dell’81% inferiore a quello massimo, sebbene del 1.520% superiore a quello di marzo 2020. 

Va, tuttavia, detto che ETC non sembra assolutamente in grado di prendere il posto di ETH, a meno che il Merge abbia esito negativo. Dato che, però, tutti i test fatti hanno dato esito positivo, in questo momento è difficile immaginare un tale scenario. 

Marco Cavicchioli

"Classe 1975, Marco è stato il primo a fare divulgazione su YouTube in Italia riguardo Bitcoin. Ha fondato ilBitcoin.news ed il gruppo Facebook "Bitcoin Italia (aperto e senza scam)".

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