La banche online più crypto-friendly
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La banche online più crypto-friendly

By Martina Canzani - 9 Set 2022

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Il sistema finanziario sta cambiando e alcune delle banche online più crypto-friendly lavorano ogni giorno affinché la decentralizzazione finanziaria possa essere accolta e utilizzata da molti più utenti. 

Gli obiettivi su cui si lavora duramente sono:

  • interfaccia più user friendly;
  • sistema che richiede meno dispendio energetico, goal che verrà raggiunto con il tanto atteso Merge.

L’interessante passaggio di mezzo tra un sistema bancario tradizionale e un sistema totalmente decentralizzato, è sicuramente rappresentato dalle banche online.

Banche con servizi e sistemi di utilizzo più all’avanguardia che si distinguono, quindi, per efficienza e rapidità.

Le banche online, a differenza di quanto si pensi, sono molto sicure perché nascono sul web e conoscono i rischi di Internet. Utilizzano, infatti, speciali programmi di criptaggio che consentono l’accesso solo a siti sicuri!

Inoltre, i gruppi bancari che svolgono attività prevalentemente digitale hanno un numero limitato di sedi fisiche e di personale, dunque meno spese a cui far fronte. Per questo motivo, il servizio digitale risulta più economico di quello tradizionale.

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Il sistema finanziario tradizionale si avvicina sempre di più alle criptovalute

La classifica delle banche più crypto-friendly

Vediamo insieme quali sono le banche online più utilizzate.

Revolut 

Revolut è in cima alla classifica.

La società ha sede nel Regno Unito ed offre moltissimi servizi bancari, tra cui carta di debito prepagata, cambio valuta, cambio di criptovaluta e pagamenti peer-to-peer. 

È stata fondata nel 2015 a Londra. Nonostante la Brexit, l’azienda ha trovato un modo per mantenere e garantire un accesso facile e veloce ai propri clienti internazionali, assicurandosi una licenza di banca Challenger dalla BCE, facilitata dalla Banca della Lituania.

L’app mobile Revolut supporta spese e prelievi bancomat in 120 valute e permette di inviare denaro in 29 valute direttamente dall’app.

Revolut si palesa, quindi, come il servizio di online banking più cercato in Europa, ricevendo il maggior numero di ricerche in ben 25 Paesi.

In Germania e in Spagna si sono registrate ben 71.000 ricerche mensili medie. In Svizzera invece 25.000 ricerche mensili medie. 

La famosa app fintech, inoltre, ad agosto, ha annunciato di aver avuto l’autorizzazione dell’ente regolatore dell’EEA per vendere Bitcoin in Europa e in Inghilterra attraverso la sua applicazione.

L’EEA in cui Revolut potrà operare in tal senso comprende 27 Paesi tra cui anche UK, Islanda, Norvegia e Liechtenstein.

In particolare, l’autorizzazione ad operare è stata data a Revolut dalla CYSEC, ovvero la Securities and Exchange Commission di Cipro e i Bitcoin verranno proprio venduti tramite un hub che l’azienda aprirà nel Paese.

Wise

Il secondo in classifica è Wise, più cercato in nove Paesi.

L’azienda multinazionale britannica con sede a Londra, è stata fondata da due estoni.

Wise è la seconda banca online più cercata in 18 Paesi, tra cui Ungheria, Grecia e Portogallo, mentre è la terza in altri cinque Paesi. 

Nel complesso Wise conta 338.080 ricerche mensili medie in Europa.

N26

N26 arriva, invece, al terzo posto, essendo la più cercata in quattro Paesi.

La banca in esame ha sede in Germania a Berlino, è stata fondata nel 2013 ed offre servizi finanziari a clienti di vari stati membri dell’Area unica dei pagamenti in euro e degli Stati Uniti. 

Le operazioni nel Regno Unito sono state, invece, sospese nell’Aprile 2020 a causa delle incertezze dovute alla Brexit.

​N26 si posiziona terza in classifica in quanto risulta essere la più cercata in quattro Paesi europei: Andorra, Austria, San Marino e Slovenia e la seconda più cercata in altri quattro Paesi, tra cui Belgio e Lussemburgo.

Il co-fondatore di N26, Max Tayenthal, qualche mese fa, ha ammesso che avrebbe dovuto dare la priorità all’espansione dei suoi servizi, tra cui il trading di criptovalute.

In pratica, Max Tayenthal ad inizio anno ha confermato che l’espansione geografica di N26, incentrata più sull’espansione che sul tipo di servizi offerti, tra cui le crypto, non si è rivelata una strategia vincente. 

Ecco quali erano state sue parole:

“Avremmo dovuto costruire il trading e le criptovalute invece di lanciare negli Stati Uniti? Con il senno di poi, potrebbe essere stata un’idea intelligente”.

Conclusioni dell’analisi

I dati appena esposti sono stati raccolti dal broker di spread betting CMC Markets. Quest’ultimo ha analizzato un elenco completo di servizi bancari online disponibili in Europa tramite Ahrefs per scoprire il numero medio di ricerche mensili che ciascuna banca riceve in ciascun Paese europeo.

Ricordiamo che CMC Markets è una società di servizi finanziari con sede nel Regno Unito che offre trading di derivati ​​online come spread betting e contratti per differenze tra i mercati mondiali come azioni e valuta estera.

Martina Canzani

Laureata in Legge all'Università degli Studi di Milano. Concluso il percorso accademico ha iniziato ad interessarsi al mondo della blockchain, trovando in quest'ultimo un potente strumento di riscatto. La passione si è poi trasformata in lavoro, ora infatti investe in progetti early-stage di finanza decentralizzata e DAO e scrive articoli raccontando tutte le news riguardanti il mondo crypto.

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