Il vero impatto del Merge su Ethereum sarà a lungo termine
Il vero impatto del Merge su Ethereum sarà a lungo termine
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Il vero impatto del Merge su Ethereum sarà a lungo termine

By Marco Cavicchioli - 15 Set 2022

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Il mercato crypto non sembra aver ancora realmente reagito al Merge di Ethereum, ma sono molti i commenti che stanno facendo il giro della rete. 

Oggi sul prezzo di ETH c’è stata un po’ di volatilità, ma nulla che lo abbia fatto uscire dal range di oscillazione degli ultimi tre giorni. 

Tuttavia, secondo il CEO e co-fondatore di Swell Network, Daniel Dizon, il ‘Merge Trade’ in realtà sarebbe appena iniziato. Il mercato potrebbe scontare l’avvenuto Merge con successo solo nei prossimi giorni, a causa di sviluppi macroeconomici come la politica monetaria della Fed. 

Secondo Dizon dal punto di vista fondamentale nulla sarebbe realmente cambiato per ETH, perché il Merge è un cambiamento tecnologico che riguarda l’ecosistema e la rete, l’efficienza energetica, il decentramento e la crescita. Queste sono cose che con il tempo potrebbero rafforzare ulteriormente il posizionamento di Ethereum come blockchain dominante di livello 1, mentre ciò che conta a livello finanziario per ETH è che sta diventando una criptovaluta potenzialmente deflazionistica. Ciò dovrebbe aggiungere a lungo andare una pressione strutturale al rialzo sui prezzi, tanto che Dizon afferma: 

“Pensiamo che non passerà molto tempo prima che il capitale marginale continui a distribuire capitale in ETH”.

Non bisognerebbe stupirsi quindi che l’impatto del Merge sul prezzo di ETH sul breve periodo non ci sia stato, perché potrebbe, invece, esserci sul lungo periodo. 

Il Merge di Ethereum influenza l’intero ecosistema

Concentrandosi invece specificatamente sull’aspetto tecnologico, il Vice President Corporate Development & Global Expansion di Luno, Vijay Ayyar, fa notare che il passaggio di Ethereum PoS è anche un enorme conferma del funzionamento di questa tecnologia, tanto che potrebbe aprire la strada alla crescita di molte altre reti basate su PoS. 

Inoltre, apre la strada anche verso un ecosistema Ethereum più efficiente e scalabile sul lungo periodo, con una rete più sostenibile dal punto di vista ambientale. 

Ha dichiarato: 

“Il Merge potrebbe aiutare a migliorare il modo in cui le criptovalute vengono viste, ed attrarre investitori istituzionali e al dettaglio. Ciò consente a Ether di diventare un asset deflazionistico, questo porterà anche l’inflazione netta dell’offerta di monete a zero o meno. Inoltre, la maggior parte delle nuove blockchain sta già adottando il consenso basato su PoS e questo fenomeno non farà altro che aumentare in futuro”.

C’è, però, chi si spinge anche oltre queste considerazioni, azzardando ipotesi ancora più ampie. 

Lo fa l’Head of Marketing di CoinSpot, Ray Brown, che sostiene che i Merge potrebbe anche portare allo sviluppo di un maggiore interesse a livello globale per i progetti Web3, dato che Ethereum è responsabile della creazione di start contract che alimentano diverse iniziative crypto, DeFi e NFT. 

Infatti “data la prevista maggiore efficienza della rete, ciò fornirà una solida base per futuri progetti innovativi”.

Quindi, l’impatto del Merge potrebbe non limitarsi agli aspetti tecnologici della rete Ethereum, ma potrebbe arrivare a favorire il salto dal web 2.0 al Web3, grazie a ciò che d’ora in poi si potrà inventare di nuovo su questa rete. 

effetto merge ethereum
L’impatto del Merge sull’ecosistema Ethereum nel lungo termine

I rischi del nuovo aggiornamento della rete Ethereum

Non tutti, però, sono ottimisti. Secondo alcuni, vi sarebbero maggiori problemi di sicurezza e maggior rischio per gli investitori. 

Sebbene vada sottolineato che le critiche che arrivano dal mondo Bitcoin non sono affatto imparziali, le critiche tecniche non possono però essere semplicemente accantonate. 

Il rischio, infatti, è che la PoS possa rendere la rete Ethereum meno sicura. Su questa ipotesi ci sono però pareri molto discordanti perchè da un lato c’è chi sostiene che fino ad oggi le reti PoS in genere abbiano dimostrato di essere meno sicure di quelle PoW, mentre dall’altro c’è chi sostiene che PoW favorisca l’accentramento del mining. 

In effetti di reti PoS che abbiano avuto problemi seri, anche di recente, ce ne sono, mentre invece ad esempio Bitcoin ormai sono molti anni che non mostra più alcun problema di sicurezza. 

Un dubbio riguarda anche il possibile fork PoW di Ethereum che creerebbe una nuova rete duplicata, ma a quanto pare questo rischio sembra rimanere decisamente basso per ora.

Da notare che Ethereum offre ricompense davvero molto alte a chi trovasse eventuali bug, e questo fa ben sperare. 

L’impatto sul Bitcoin 

C’è anche chi sostiene che il Merge potrebbe avere un impatto anche sul valore di Bitcoin. L’ipotesi è che grazie al passaggio a PoS Ethereum possa riuscire a diventare dominante su Bitcoin, ma a dire il vero questa è un’ipotesi che circola da anni e che non è ancora mai andata nemmeno vicino ad avverarsi. 

Il fatto che, come si ipotizza, con PoS Ethereum possa diventare più popolare non significa affatto che Bitcoin lo sarà di riflesso di meno. Anzi, ora che sono anche dal punto di vista tecnologico completamente diverse, ognuna potrebbe andare per la propria strada senza calpestare i piedi all’altra. 

Il Merge rende Ethereum decisamente più green

L’analista di mercato crypto di eToro, Simon Peters, ricorda che la Ethereum Foundation ha stimato una riduzione del consumo annuale di energia elettrica di Ethereum da circa 112 terawattora a soli 0,1, ovvero più del 99,9%. 

Peters commenta questo dato dicendo: 

“Ciò ha un’importanza particolare nelle attuali circostanze macroeconomiche globali, in cui i prezzi dell’energia sono elevati e le riduzioni delle emissioni sono opportune”.

Questo potrebbe costituire un vantaggio a lungo termine di Ethereum su Bitcoin, ma probabilmente non per lo specifico utilizzo che si fa ormai di BTC sui mercati finanziari globali. 

Tuttavia, si stima che con l’introduzione del PoS che elimina il mining, e quindi la necessità di creare nuovi ETH per ricompensare lautamente i miner, l’emissione di nuovi ETH potrebbe arrivare a ridursi fino al 90%, rendendo ETH molto meno inflattivo di quanto lo sia ora. A ciò va anche aggiunto il burn di parte delle fee. 

L’influenza sul valore di ETH

Interessante anche il fatto che più aumenta lo staking di ETH più questi vengono di fatto ritirati dai mercati, creando di fatto una flessione nell’offerta. 

ETH, quindi, potrebbe anche diventare deflazionistico, sebbene questa attualmente sia solo un’ipotesi. 

D’altro canto, invece, sul breve periodo CryptoQuant fa notare che i depositi netti di ETH sugli exchange sono attualmente più alti rispetto a quelli della scorsa settimana, ed in genere depositi più elevati sono correlati ad un aumento dell’offerta e quindi della pressione di vendita.

Non ci sono pertanto certezze, salvo che il trend sul breve periodo è tutt’altra cosa rispetto a quello sul lungo periodo. 

Di sicuro gli eventi macro stanno continuando a condizionare pesantemente i mercati crypto, e sono forse più questi del Merge ad avere attualmente un impatto sui prezzi. Nel corso dei mesi però le cose potrebbero cambiare, ma è ancora presto per dirlo. 

Marco Cavicchioli

"Classe 1975, Marco è stato il primo a fare divulgazione su YouTube in Italia riguardo Bitcoin. Ha fondato ilBitcoin.news ed il gruppo Facebook "Bitcoin Italia (aperto e senza scam)".

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