Binance.US abilita USDT su Polygon ad Avalanche
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Binance.US abilita USDT su Polygon ad Avalanche

By Vincenzo Cacioppoli - 23 Set 2022

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Binance.US ha annunciato di aver abilitato la stablecoin USDT sulle reti di Polygon ed Avalanche.

Binance.US implementa il supporto di USDT sulle reti Polygon e Avalanche

Con un annuncio su Twitter, Binance.US ha rivelato nuovi aggiornamenti riguardanti la stablecoin USDT. L’exchange ora consentirebbe trasferimenti USDT anche su reti Polygon e Avalanche. 

L’annuncio segue di pochi giorni quello che riguardava, invece, BUSD, la stablecoin di Binance, sempre sulle due reti blockchain:

“BUSD è disponibile su più blockchain, tra cui Ethereum, BNB Smart Chain e BNB Beacon Chain. Ora BUSD è disponibile anche su Avalanche e Polygon. Il supporto di BUSD su Avalanche e Polygon offre ai trader un modo rapido e sicuro per trasferire la stablecoin sostenuta da USD su diverse piattaforme. Tutti gli utenti sono ora in grado di esplorare l’ecosistema Avalanche e Polygon con BUSD in modo più sicuro ed efficiente. In futuro, il team di BUSD si impegna a portare più casi d’uso nel suo ecosistema.”

Ora arriva questa novità proprio in occasione del 4 anniversario di vita della filiale USA del primo exchange al mondo. D’altra parte l’exchange fondato dal cino canadese Changpeng Zhao, a livello globale già supporta i trasferimenti USDT sulle reti Polygon e Avalanche. 

Attualmente supporta BSC, BNB, ETH, TRX, AVAX, XTZ e SOL. Ma adesso questa possibilità si avrà anche per chi utilizza lo scambio Binance.US.

L’autoconversione di Binance in BUSD

Questa novità arriva dopo che il 5 settembre scorso Binance aveva dichiarato che i servizi di trading per USD Coin [USDC], USDP Stablecoin [USDP] e TrueUSD [TUSD] saranno interrotti. Dalle 03 del 29.09, queste stablecoin saranno riconvertite automaticamente dall’exchange in BUSD.

La mossa ha sorpreso molti operatori, perché di fatto esclude USDC che è la seconda stablecoin per capitalizzazione, con 52 miliardi di dollari (contro i 67,5 della prima Tether) e di fatto rappresenta un duro colpo alle società emettitrici di stablecoin, come Circle, che insieme all’exchange rivale di Binance (questo secondo alcuni potrebbe essere anche uno dei motivi di questa clamorosa decisione) Coinbase emette la seconda stablecoin al mondo per capitalizzazione.

La società ha affermato che prendeva questa decisione, che ha stupito e preoccupato molti suoi utenti, per aumentare la liquidità del mercato e l’efficienza del capitale per i propri utenti, avvertendo gli stessi di non effettuare più transazioni con queste stablecoin in prossimità della data del 29 settembre per non rischiare di perdere denaro

Ed è ancora più sorprendente se si pensa a quello che ha detto sempre il fondatore di Binance Zhao, a proposito delle stablecoin, che lui ha sempre considerato come componente fondamentale del mercato delle criptovalute, in quanto fornitori di circa il 65% della liquidità necessaria.

I commenti di CZ riguardo il MiCA

Qualche giorno fa ha salutato via Twitter la decisione dell’Europa di non inserire, nel proprio quadro normativo approvato a luglio sulle criptovalute, il MiCA, leggi più restrittive proprio sulle stablecoin.

Questa restrizione, invece, su USDC e le altre due stablecoin è sembrato perciò in un certo senso un po contraddittorio con quanto sempre affermato da Zhao, ma nello stesso tempo, anche il mercato delle stablecoin deve fare i conti con la grande discesa dei mercati e con il fallimento di terra e della sua stablecoin algoritmica UST, che per qualche giorno aveva fatto tremare tutto il mercato delle stablecoin, a cominciare dal colosso Tether, che occupa il terzo posto nella classifica delle criptovalute più capitalizzate, dopo Bitcoin ed Ethereum.

Binance aiuta l’espansione di USDT sulle blockchain Polygon e Avalanche

Ora arriva questo nuovo annuncio che allarga le possibilità di utilizzo della stablecoin USDT alle due reti Polygon e Avalanche. La prima in breve è una blockchain basata su Ethereum e la sua criptovaluta si chiama MATIC. Nata nel 2017 dall’idea di tre sviluppatori indiani, ha come obiettivo quello di risolvere il problema della scalabilità delle blockchain. Il token viene lanciato ufficialmente nel 2019, con una IEO proprio su Binance. 

Nel 2021 cambia il nome da Matic in Polygon, passando da blockchain layer 2 ad un  vero e proprio framework per sviluppare dapp scalabili. Oggi è ormai una delle blockchain di riferimento per chiunque sviluppi applicazioni decentralizzate con Ethereum.

Avalanche è da tempo considerata alla stregua di Cardano e Solana, una delle cosiddette Killer Ethereum, grazie alle loro caratteristiche di maggiore economicità, scalabilità e sostenibilità, rispetto ad Ethereum. Si tratta di una blockchain che mette in relazione tra di loro differenti blockchain, nata nel 2020 per la finanza decentralizzata.

Il 27 maggio scorso Tether aveva annunciato in grande stile il lancio della sua stable coin USDT sulla blockchain di layer 2 Polygon, per ovviare proprio agli eccessivi costi di transazioni delle rete Ethereum, considerando che la società aveva notato in quel periodo maggiori transazioni sulla rete Tron, rispetto a quella di Ethereum.

Tether è stato oggetto in passato, ultima in ordine di tempo, una indiscrezione del WSJ, sulla sicurezza ed entità delle sue riserve disponibili, che secondo alcuni non sarebbero garantite al 100% da prodotti liquidi, come dovrebbe essere. 

Due giorni fa era uscita la notizia che un giudice americano aveva chiesto alla società la pubblicazione ufficiale di tutte le sue riserve, come garanzia per gli utenti e per il mercato.

La società ha risposto:

“Avevamo già concordato di produrre documenti sufficienti per stabilire le riserve a sostegno di USDT, e questa controversia riguardava semplicemente la portata dei documenti da produrre. Come sempre, non vediamo l’ora di rinunciare a tempo debito alla causa infondata dei querelanti”. 

Affermando che si tratta di una richiesta risalente addirittura ad ottobre 2019, che sarebbe stata riesumata ad arte dalla disinformazione che da tempo circola intorno a Tether e al settore delle stablecoin in genere.

Vincenzo Cacioppoli

Vincenzo è genovese di nascita ma milanese di adozione. E' laureato in scienze politiche. E' un giornalista, blogger, scrittore, esperto di marketing e digital advertising. Dopo una lunga esperienza nel marketing tradizionale, comincia attività con il web e il digital advertising nel 2011 fondando una società Le enfants. Da sempre appassionato di web e innovazione, nel 2018 approfondisce le tematiche legate alla blockchain e alle criptovalute. Trader indipendente in criptovalute dal marzo 2018, collabora con aziende del settore come content marketing specialist. Nel suo blog. mediateccando.blogspot.com, da tempo si occupa soprattutto di blockchain, che considera come la più grande innovazione tecnologia dopo Internet. A novembre è prevista l'uscita del suo primo libro sulla blockchain e il fintech.

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