La Russia diventa crypto free
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Criptovalute

La Russia diventa crypto free

By George Michael Belardinelli - 5 Ott 2022

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La Russia in un progressivo processo di apertura verso il mondo delle crypto già a Marzo 2022 aveva espresso la volontà di aprirsi allo strumento in questione. Nello specifico, aveva spiegato Pavel Zavalny (Presidente della commissione per l’energia del Congresso del Paese) di voler accettare pagamenti per l’export di risorse naturali in BTC.

Russia: crypto free diventa realtà

Per il tramite dell’agenzia di stampa Russa Tass, il Ministero delle Finanze della Federazione Russa intende consentire a qualsiasi centro produttivo del paese l’utilizzo di Bitcoin e soci per il commercio internazionale:

“Quando si tratta dei nostri Paesi ‘amici’, come la Cina o la Turchia, che non ci fanno pressioni, allora offriamo loro da un po’ di cambiare i pagamenti in valute nazionali, come rubli e yuan. Con la Turchia, possono essere lire e rubli. Quindi ci può essere una varietà di valute, e questa è una pratica standard. Se vogliono bitcoin, scambieremo in bitcoin.”

La mossa del Cremlino è stata sostenuta a giugno anche da Elvira Nabiullina, numero uno della Banca Centrale Russa che seppur proveniente da posizioni storicamente avverse alle valute digitali, ha concesso un’apertura avallandone l’utilizzo per i pagamenti transfrontalieri o internazionali a patto che non entrino nel sistema finanziario.

Il rapporto tra Mosca e BTC ha un percorso lungo, il governo di Vladimir Putin che all’epoca della nascita del Bitcoin era già presidente, ha cambiato spesso opinione sull’utilità o meno di questo mezzo di pagamento, della tecnologia da cui deriva e delle altre criptovalute, soprattutto ha cambiato idea sul fatto se questo fosse utile o meno alla causa Russa. 

Nel tempo le posizioni si sono scambiate più volte, si è passati da una linea fortemente avversa all’apertura del Paese a questo nuovo asset, alla posizione opposta, quella cioè mantenuta ancora oggi dal Ministro delle Finanze di Mosca, i due punti di vista sulle criptovalute si sono alternati almeno altre due volte, ma il vuoto normativo andava sistemato.

Un vuoto legislativo in un Paese così importante anche e non solo a livello geopolitico doveva essere risolto da una normativa ad hoc. 

A causa della guerra con l’Ucraina il paese ha ricevuto delle sanzioni pesanti dalla comunità internazionale, sanzioni che hanno portato il Paese più grande del mondo a subire un danno economico ingente. 

Aspettando la legge quadro che regolamenti le valute digitali, gli NFT e gli strumenti a essi connessi in ogni loro aspetto e forma, in un primo momento, la Duma, aveva vietato il pagamento in valute digitali e l’utilizzo di tutti quegli strumenti che lo rendono possibile anche solo in parte.

Nel testo emesso dal parlamento Russo si definiva le crypto:

“Un insieme di dati elettronici contenuti in un sistema informativo che può essere accettato come mezzo di pagamento che non è l’unità monetaria della Federazione Russa, o come investimento”. 

Il direttore del Dipartimento di politica finanziaria del ministero Ivan Chebeskov, ha spiegato in una recente intervista:

“Consentiremo pagamenti internazionali in criptovalute per qualsiasi settore senza restrizioni. La banca centrale è favorevole alla creazione di un’infrastruttura a tutti gli effetti per la circolazione delle valute digitali in Russia”.

Mentre il ministero delle Finanze preferisce un approccio locale alla regolamentazione degli asset digitali, la banca centrale sta portando avanti una gamma più ampia di azioni normative.

Insiste Chebeskov:

“Riteniamo di aver bisogno di un’infrastruttura crittografica locale. Prima di tutto, per proteggere gli interessi dei cittadini. Perché ora coloro che scambiano le loro valute digitali sugli scambi di criptovalute sono limitati. In secondo luogo, per controllare quando la valuta digitale viene utilizzata legalmente e quando no”.

Questo eterno dibattito sulle crypto ha persino indotto il presidente Vladimir Putin a intervenire mostrando la sua preoccupazione che il paese possa mancare un’opportunità non sfruttando a pieno questo asset.

Il Ministro dell’industria e del commercio Denis Manturov, tempo fa in un forum si era espresso positivamente sul Bitcoin spiegando che alla fine le Valute digitali in generale avrebbero fatto parte dell’economia del Paese. 

Rublo digitale

La creazione del Rublo digitale, per Mosca è un progetto che va in questa direzione e alla sua creazione ha investito molte risorse negli ultimi due anni.

La creazione di una vera e propria moneta di stato digitale che verrà affiancata alle altre crypto è da sempre il pallino del presidente.

“La domanda è, quando ciò accadrà, come sarà regolamentato, ora che la banca centrale e il governo ci stanno lavorando attivamente ma tutti tendono a capire che… prima o poi questo verrà implementato, in un formato o nell’altro”.

Il Rublo digitale avrà rispetto alle altre valute sia Fiat che digitali una posizione dominante.

Il Piano si divide in due fasi, la prima vede l’apprezzamento della valuta fiat in campo internazionale rispetto al dollaro e le altre valute più diffuse negli scambi come la sterlina o lo Yen e in seguito concentrarsi sul Rublo digitale.

L’agenzia di stampa TASS ha sottolineato come secondo il governo Russo “è impossibile” oramai continuare senza abilitare le crypto come metodo di pagamento legale per il commercio internazionale.

La progressiva apertura alla blockchain e alle crypto pone il paese in una posizione d’avanguardia tra i paesi crypto-friendly come Svizzera, Dubai ed El Salvador seppur restando ancora un passo indietro.

La normativa quadro che presto verrà implementata a seguito dell’emissione del Rublo digitale prevista per l’inverno 2023 massimo la primavera del 2024 (finiti i testi di prova del 2023) sancirà un quadro normativo completo tra i più dettagliati al mondo paragonabile solo a quello americano e al MiCA europeo.

George Michael Belardinelli

Ex Corporate manager presso Carifac Spa e successivamente Veneto Banca Scpa, blogger e Rhumière, negli anni si appassiona alla filosofia e alle opportunità che l'innovazione e i mezzi di comunicazione ci mettono a disposizione, in fissa con il metaverso e la realtà aumentata

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