I progetti NFT più ricercati in rete
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I progetti NFT più ricercati in rete

By Alessia Pannone - 14 Ott 2022

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L’impennata di successo degli NFT è nota ormai da diversi anni, tanto che alcune delle più importanti personalità, società e realtà del mondo ne hanno preso parte. 

Chi da diverso tempo, chi più recentemente, quasi nessuno ormai può fare a meno di ignorare l’enorme potenzialità degli NFT. 

Nel dettaglio: alcuni esempi di NFT 

Tra i più importanti, sicuramente il programma Avatar NFT Matrix, che si pensa spingerà i confini di ciò che è possibile nello spazio NFT e sarà il più grande programma avatar del suo genere fino ad oggi. 

Dato che i fan di Matrix filmano loro stessi, è risaputo quanto sia speciale questo lancio NFT, perché per la prima volta in assoluto, i fan possono entrare a far parte di questa storia iconica e forgiare il proprio percorso all’interno di Matrix.

In particolare, ogni avatar ha il costo di $ 50 e i fan hanno la possibilità di acquistare i propri avatar con Fiat (carta di credito o debito) e/o con criptovaluta (DAI su blockchain Palm). 

In più, circa il 5% (5.000) degli NFT sarà trattenuto dalla vendita iniziale per l’uso in attività della comunità, omaggi, risoluzioni del servizio clienti e scopi promozionali durante le numerose fasi del progetto.

Inoltre, a causa del processo di test dal vivo, il portafoglio di Nifty conterrà alcuni dei numeri di serie più tradizionalmente ambiti al momento del lancio (in particolare i numeri di avatar 1, 2, 3 4, 99.999 e 100.000). 

Questi e molti altri Avatar Matrix NFT coniati il ​​giorno del lancio saranno restituiti alla comunità dei possessori di avatar che prenderanno parte e completeranno le missioni Matrix in futuro.

Il completamento di una missione farà guadagnare ai possessori di avatar speciali NFT “Programma abilità” che possono essere utilizzati per aggiornare un avatar e scalare le classifiche delle pillole rosse e blu. I collezionisti avranno la possibilità di guadagnare NFT ultra rari scalando le classifiche.

Un altro esempio della vorace espansione e conquista degli NFT nel mondo è Zero Contact, il film con Anthony Hopkins distribuito proprio tramite NFT. 

La prima piattaforma a distribuire in streaming prodotti cinematografici tramite non-fungile tokens si chiama VUELE. Il suo esordio è previsto con il nuovo film del fresco premio Oscar Anthony Hopkins. 

Il titolo del film è Zero Contact, è diretto da Rick Dugdale ed è un fanta-thriller pandemico girato in diciassette paesi diversi durante il lockdown. In Italia, il gruppo di youtuber I Licaoni sta auto-finanziando il proprio lungometraggio sempre attraverso NFT. 

Stando all’annuncio rilasciato a luglio dalle compagnie coinvolte nel progetto, gli utenti di Vuele potranno acquistare copie esclusive e limitate del film, oltre ad altri contenuti da collezionare. Inoltre, potranno vendere questi NET o scambiarli sulla piattaforma. I token includeranno il film e diversi extra, suddivisi in varie fasce di prezzo.

Parlando della decisione di distribuire il film sotto forma di NFT, Dugdale ha spiegato che questa tecnologia crea scarsità nelle copie del film e protegge dalla pirateria.

Ancora, l’accaduto di Damien Hirst, che ha bruciato mille delle sue opere della serie ‘Spot Paintings’ dopo averne venduto le versioni NFT, ha generato non poche polemiche. 

Infatti, l’artista ha chiesto agli acquirenti che hanno acquistato pezzi della sua ultima collezione di scegliere l’opera d’arte fisica o l’Nft che la rappresenta. A coloro che hanno scelto gli NFT è stato detto che il pezzo fisico corrispondente sarebbe stato distrutto. 

Alla domanda su come si sentiva a bruciare le opere, Hirst ha risposto dicendo che era stata un’esperienza bella, migliore di quanto si aspettasse. 

Il rogo delle opere si è svolto all’apertura della mostra ‘The Currency’. Hirst indossava pantaloni della tuta da lavoro in metallo argento e guanti antincendio, mentre raccoglieva i pezzi e li bruciava in una sorta di caminetto nella Newport Street Gallery di Londra. È stato stimato che le opere bruciate valessero complessivamente quasi 10 milioni di sterline.

Non-Fungible Token: moda, celebrità e videogiochi 

Gli NFT entrano a far parte anche del mondo virtuale insieme a Axie Infinity, un videogioco sviluppato dallo studio vietnamita Sky Mavis, in cui i giocatori fanno combattere tra di loro delle creature digitali, chiamate “Axie”. Il gioco si basa sulla blockchain e prevede l’exchange di criptovalute per alimentare la sua economia.

Ciascun Axie è infatti un NFT, non-fungible token, ovvero un certificato digitale che attesta la proprietà e l’autenticità di un prodotto sulla blockchain, la tecnologia su cui si basano le criptovalute e i servizi annessi. 

In quanto NFT, gli Axie possono essere generati o scambiati con altri utenti in cambio di criptovalute. La prima versione del videogioco risale al 2018, ma Axie Infinity ha visto la sua diffusione aumentare nel corso dell’ultimo anno, seguendo il crescente interesse per gli NFT. Assieme alla popolarità, sono cresciute anche le polemiche, che riguardano soprattutto il controverso modello economico del videogioco.

Anche i Megadeth, gruppo musicale thrash metal statunitense, hanno prodotto il loro primo non-fungible token (NFT).

Il pezzo unico, è disponibile esclusivamente attraverso un’asta sulla piattaforma Rarible.

Neanche Moncler si tira indietro, entrando a far parte, già da diverso tempo, dell’associazione Arianee per contribuire al futuro del protocollo open-source di Arianee e delle sue applicazioni insieme ad altri 50 leader del settore Web3.

Con questa collaborazione, sono stati lanciati tre diversi NFT: 500 NFT associati all’iconico piumino Moncler
Maya, in colore platino; 500 NFT per i primi 500 visitatori della mostra-evento itinerante Extraordinary Expedition, che ha aperto a New York lo scorso 5 ottobre; 70 NFT distribuiti tra gli amici del marchio
Moncler.

Il 1° ottobre, i primi 500 NFT in edizione limitata con caratteristiche esclusive sono stati distribuiti agli acquirenti del piumino Moncler Maya. Ogni NFT era riscattabile attraverso la scansione di un codice QR.

Provocatoria, come gran parte delle sue canzoni, la prima opera NFT di Madonna è una metamorfosi digitale firmata in collaborazione con Beeple, l’artista del record di Everyday: The First 5.000 Days, battuta all’incanto per 69 milioni di dollari. 

Nella veste di una fertilissima Madre Natura dai contorni virtuali, l’avatar della pop star è così protagonista di un racconto ancestrale – rilettura visuale della Genesi – suddiviso in tre atti. Mother of Nature, Mother of Evolution e Mother of Technology sono infatti i capitoli che partecipano alla serie mother of creation, collezione d’arte digitale esposta e venduta all’asta su SuperRare, fino al 13 maggio 2022.

Sopra le righe, trasgressivo e non poco discusso come tutto quello che riguarda l’artista di Like a Virgin, il progetto di non-fungible-token di Beeple, aka Mike Winkelmann, vede Madonna partorire prima un rigoglioso e robusto albero, nelle stanze di un laboratorio fantascientifico, poi delle farfalle, sdraiata al centro di uno scenario urbano dal fascino post-apocalittico e, per finire, dei millepiedi robotici, immersa in un eden dalla vegetazione lussureggiante. 

Infine, Lacoste ha preparato una collezione di Non fungible Token dedicata al suo popolare coccodrillo, storico logo della maison e soprannome del suo fondatore René. 

Il progetto, chiamato UNDW3, prevede il lancio di collezionatili. Un’altra grande azienda del fashion si prepara a sfruttare le potenzialità del Web3, per monetizzare con NFT e per stringere ancor di più i rapporti con il suo pubblico anche su realtà basate su chain. 

La criptovaluta di riferimento sarà Ethereum.

Lacoste lancerà 11.212 NFT che riprodurranno immagini uniche del famoso coccodrillo per venderle a una cifra che si aggira sui 100 dollari, a seconda delle fluttuazioni di mercato.

Il cambio in fiat dipenderà dalle oscillazioni di Ethereum, criptovaluta scelta per lanciare i collezionabili e che attualmente fa registrare prezzi decisamente bassi col mercato delle criptovalute in decisa fase bear.

Alessia Pannone

Laureata in scienze della comunicazione e attualmente studentessa del corso di laurea magistrale in editoria e scrittura. Scrittrice di articoli in ottica SEO, con cura per l’indicizzazione nei motori di ricerca, in totale o parziale autonomia.

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