FTX continua ad influenzare il mercato
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Criptovalute

FTX continua ad influenzare il mercato

By George Michael Belardinelli - 22 Nov 2022

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FTX, il colosso degli exchange che ha avviato la procedura del Chapter 11, continua ad influenzare il mercato negativamente. 

La situazione generale dopo il crollo di FTX

Il mercato delle criptovalute è stato duramente colpito dalle vicende di FTX e del suo fondatore SBF. 

Con un gioco delle tre carte si è scoperto che quello che doveva essere un problema di coperture si è presto rivelato altro. 

FTX in buona sostanza usava i soldi degli investitori per prestarli ad Alameda Research (società sempre collegata ad SBF) la quale li utilizzava per sponsorizzazioni e finanziare il partito Dem americano. 

A seguito delle vicende FTX ha visto depauperare tutto quello che aveva accumulato fino ad andare in Chapter 11 è questo con la fiducia dei consumatori ha minato anche il mercato che è crollato. 

Il Bitcoin tocca nuovamente quota 16.000 dollari mentre Ethereum 1.100 dollari, i valori più bassi dalla pandemia ad oggi. 

La finanza decentralizzata accusa il colpo lasciando sul campo un quarto del proprio giro d’affari. 

Il resto dei token non è stato immune dal contagio ed è così che i DEX seppur siano stati quelli meno danneggiati hanno subito un crollo. 

Anche i token L1 hanno subito importanti perdite, su tutti SOL.

A seguito di quanto accaduto in casa SBF, i token Layer 1 sono scesi del 34% con Solana triste protagonista del crollo.

Sia i volumi dei portafogli centralizzati che quelli decentralizzati sono crollati e la liquidità delle criptovalute è stata leggermente recuperate con le risorse in fuga da FTX che sono state intercettate per lo più da Binance

L’”Alameda Gap” è l’indice che più ha subito gli effetti riportando un forte calo della profondità del mercato dopo che l’omonima società ha fermato la propria attività.

I giorni più “caldi” in termini di fuga di capitali dal mercato sembrano man mano diventare più tiepidi e la profondità del mercato è salita dai 112 milioni ai 150 milioni di dollari. 

La profondità del mercato mette in risalto la domanda e l’offerta sottostanti al Bitcoin senza però tenere conto delle transazioni sostenute dall’investitore.

Il contagio dell’universo di SBF

Gemini un’altro exchange del fantastico mondo crypto subisce le conseguenze da contagio da FTX. 

La piattaforma ha dichiarato che il programma di investimenti a seguito dello stop dei prelievi messo in atto su Genesis è momentaneamente compromesso. 

Non va meglio in casa Liquid, l’exchange era stato acquistato da FTX la scorsa primavera e anch’esso ha dovuto ricorrere alla sospensione delle negoziazioni e dei prelievi dai portafogli. 

Crypto.com con il suo token CRO sono additati da molti analisti come le prossime vittime da contagio FTX e da fallimento. 

La paura di insolvenza si sta diffondendo tra gli addetti ai lavori in quanto così come FTX dipendeva dal suo token così sembra essere per Crypto.com, in pratica coperture di cartone che sono viste di cattivo occhio dagli investitori. 

I guai per FTX nonostante la dichiarazione di fallimento e l’apertura della procedura del Capitolo 11 non sembrano finiti qui. 

La società è stata vittima in questi giorni di un attacco hacker ancora da identificare che ha portato via ingenti capitali dalla piattaforma.

Gli scambi interessati dall’attacco sono stati due di 1 milione di LINK l’uno per wETH utilizzando il protocollo CoW.

Un mondo fuori da FTX

Nel frattempo il mondo delle criptovalute cerca di rimettere insieme i pezzi e ricostruire ciò che è stato perso e anche è non solo in termini di fiducia, è il caso di Cardano che sta per lanciare la propria stablecoin

La valuta digitale sarà conforme alle più stringenti normative hanno dichiarato. 

Nel frattempo un gestore di fondi da 138 miliardi di dollari ha progettato l’ingresso nel mercato delle crypto e Uniswap ha appena lanciato altri due Smart contract.  

I token decentralizzati sono andati poco meglio del Bitcoin pur lasciando sul campo un quinto del valore.

Anche gli scambi settimanali dei portafogli decentralizzati sono crollati scendendo a 100 miliardi. 

Tra quelli peggiori troviamo Huobi e Bitfinex con perdite dell’82% e del 75% sul settimanale. 

Gemini non festeggia e perde il 56% degli scambi dopo che l’exchange ha dichiarato finito il programma Earn. 

I volumi degli scambi settimanali di Binance sono diminuiti del 60% ma nonostante questo è di gran lunga la piattaforma più usata al mondo. 

La fiducia degli investitori è ai minimi e così quella nei CEX che potrebbe avvantaggiare le piattaforme decentralizzate. 

Le piattaforme decentralizzate sono soggette a smart contract e ad alcuni rischi non sono immuni del tutto da rischi almeno nel breve ma potrebbero temporaneamente giovare della situazione. 

Binance cresce del 7% in quote di mercato sul Bitcoin toccando il 63%. 

L’exploit è dovuto alla fuga di capitali da FTX che hanno coinvolto anche Bybit altro vincitore della situazione con una crescita del 3% del volume. 

Il caso Grayscale Bitcoin Trust

Grayscale Bitcoin Trust è il più grande mezzo per gli investitori “classici” per mettere un piede in Bitcoin. 

Lo sconto del fondo ha toccato il minimo di sempre al 45%, su GBTC pesano i dubbi di solvibilità della società madre Digital Currency Group.

Gli investitori scommettono sempre più al ribasso su Grayscale Bitcoin Trust (GBTC) proprio per la sensazione che possano incorrere a problemi di liquidità al pari della controllata Genesis.

GBTC registra oltre $10 miliardi in BTC e rimane l’ETF statunitense più grande per la sua tipologia. 

ProShares Bitcoin Strategy ETF (BITO) per fare un paragone in termini di grandezza gestisce “solo” si fa per dire, 540 milioni. 

Mentre Grayscale fa preoccupare Binance e Bybit festeggiano anche per i future perpetui accaparrandosi tutti quelli in fuga da FTX. 

George Michael Belardinelli

Ex Corporate manager presso Carifac Spa e successivamente Veneto Banca Scpa, blogger e Rhumière, negli anni si appassiona alla filosofia e alle opportunità che l'innovazione e i mezzi di comunicazione ci mettono a disposizione, in fissa con il metaverso e la realtà aumentata

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