Novità su NEO, IOTA, GALA, Uniswap e Litecoin
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Criptovalute

Novità su NEO, IOTA, GALA, Uniswap e Litecoin

By Marco Cavicchioli - 28 Dic 2022

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Nelle ultime settimane, dopo il crollo dovuto al fallimento di FTX, il mercato crypto sta lateralizzando poco sopra i minimi annuali, comprese le crypto NEO, IOTA, GALA, Uniswap e Litecoin. 

Ma questo trend generale non vale necessariamente per tutte le criptovalute

Analisi delle crypto NEO, IOTA, GALA, Uniswap e Litecoin

NEO

NEO un tempo era una delle principali altcoin, vicina alle top 10 per capitalizzazione di mercato. Ora invece è scivolata al 78° a causa di una performance non brillante soprattutto durante l’ultima grande bull run.

Infatti il suo prezzo massimo storico, 198$, risale ancora a gennaio 2018, perché nel 2021 non è riuscito a fare di meglio. Inoltre il prezzo attuale è precipitato a -97% da quei massimi. 

Anzi, di recente è sceso anche sotto quota 6$, ovvero un livello che non toccava dal crollo dei mercati finanziari di marzo 2020, facendo segnare il nuovo minimo annuale. 

L’anno scorso raggiunse il picco a maggio, sopra i 120$, ovvero ben distante dai 198$ di gennaio 2018. 

Dal picco dell’anno scorso la perdita cumulata fino ad ora è superiore al 95%, tanto che il valore attuale è decisamente molto basso se confrontato a quello degli anni passati. 

Va detto che dopo lo scoppio della bolla di fine 2017 ed inizio 2018, il prezzo di NEO non è mai sceso sotto i 5$, e solo in due rare occasioni scese sotto i 6$. Pertanto se si prendono in considerazione solamente gli ultimi cinque anni, in questo momento il suo valore di mercato è ai minimi. 

A ciò bisogna comunque aggiungere che quando sbarcò sul mercato, nel 2016, valeva solo 0,5$. 

Il problema principale è la mancanza di prospettive allettanti, che invece c’erano sia nel 2018 che negli anni immediatamente successivi. Il 2021 è stato l’anno in cui definitivamente NEO ha perso il treno dell’evoluzione su cui invece sono saliti nuovi progetti di terza e quarta generazione. 

IOTA (MIOTA)

Un discorso simile si può fare per IOTA, e per la sua criptovaluta nativa MIOTA. 

Anche in questo caso durante l’ultima grande bullrun non sono stati registrati nuovi massimi storici, tanto che reggono ancora i 5,2$ di dicembre 2017. Il prezzo attuale è del 97% inferiore. 

Il ragionamento è davvero molto simile a NEO, sebbene IOTA non abbia mai raggiunto vere e proprie vette sul mercato crypto. 

Anni fa comunque era uno dei progetti per i quali vi erano buone prospettive, grazie alla sua rivoluzionaria blockchain. 

Tuttavia la rete IOTA ha subito alcuni gravi problemi nel corso del tempo che ne hanno ridimensionato molto le sue potenzialità. 

Basti dire che il picco di prezzo di MIOTA dell’ultima bull run, toccato ad aprile 2021, è stato inferiore alla metà di quello di dicembre 2017. 

Rispetto ai 2,5$ di aprile dell’anno scorso, il prezzo attuale è del 93% inferiore, anche se è superiore al picco minimo di marzo 2020. 

D’altronde è proprio dal 2020 che IOTA ha problemi, mentre per NEO i problemi sono arrivati nel 2021 a causa principalmente della concorrenza. 

Il prezzo attuale di IOTA è comunque inferiore al picco minimo del 2018, proprio perché tra 2019 e 2020 il progetto ha subito una fortissima battuta d’arresto. In teoria è ancora in lavorazione, ma le prospettive attuali non sembrano essere affatto buone. 

GALA

Discorso differente invece per GALA. 

Il token infatti è stato lanciato solamente nel 2020, e nel 2021 ha avuto un enorme boom. 

Infatti sebbene il prezzo attuale sia del 98% inferiore al massimo storico di novembre 2021, è ancora di più di dieci volte superiore al prezzo iniziale del 2020. 

Nei primi undici mesi del 2021 il suo valore di mercato è cresciuto di un incredibile +51.000%, per poi perdere il 98%. 

Si è trattato di una vera e propria clamorosa bolla speculativa scoppiata a dicembre 2021, sebbene il grosso delle perdite sia stato accumulato a partire da gennaio 2022. 

Analizzando solo il 2022 si scopre che le perdite sono state davvero molto pesanti, sebbene conseguenza soprattutto dello scoppio della gigantesca bolla speculativa dell’anno scorso. 

Dal picco massimo di 0,82$ di novembre 2021, già ad aprile 2022 il prezzo era crollato sotto gli 0,20$. 

Con l’implosione dell’ecosistema Terra/Luna a maggio è sceso a 0,06$, e da fine giugno ha iniziato una lunga discesa fin sotto gli 0,04$ di inizio novembre. Il resto lo ha fatto il fallimento di FTX, che lo ha fatto precipitare poco sopra gli 0,02$. 

La cosa più preoccupante però è il fatto che il prezzo di GALA è ulteriormente crollato a metà dicembre, quando invece i mercati crypto nel loro complesso hanno retto. 

Infatti gli 0,016$ attuali sono il minimo annuale. 

Se da un lato c’era da aspettarsi un crollo tale nel 2022 a causa dell’eccessiva bolla del 2021, dall’altro dicembre 2022 sembra indicare ancora una forte debolezza del prezzo di GALA. 

Uniswap (UNI)

UNI è il token del DEX Uniswap. 

Uniswap è il DEX di riferimento della DeFi, ed ha avuto il suo boom l’anno scorso. 

UNI è stato lanciato sul mercato a settembre 2020, ad un prezzo di circa 3,5$. Il prezzo attuale di 5$ non è di molto superiore. 

Il massimo storico lo ha fatto registrare a maggio dell’anno scorso a quasi 45$, ovvero con un guadagno del 1.200% dal listing. 

Quindi anche sul prezzo di Uniswap l’anno scorso si è gonfiata una bolla speculativa, ma non clamorosa. Infatti il prezzo attuale da allora perde l’88%, e non il 97% o 98% di IOTA o GALA. 

Inoltre, il prezzo attuale di UNI è superiore al minimo di maggio, seppur di poco, mentre il picco minimo del 2020 sono i 3,6$ toccati a metà giugno. 

Pertanto in questo momento il token di Uniswap sui mercati non sembra affatto debole, ma forse ciò è dovuto solamente al fatto che la sua bolla del 2021 non è stata particolarmente ampia. 

Va detto che se si ignorasse completamente la bolla ed il suo scoppio, il valore di mercato di Uniswap sembra essere relativamente stabile nel corso del tempo, tanto che se si esclude la volatilità iniziale, il minimo sono gli 1,9$ toccati a novembre 2020. 

Litecoin (LTC)

L’andamento del prezzo di Litecoin vale la pena di essere seguito con interesse. 

Infatti il prossimo anno ci sarà il terzo halving di Litecoin, e l’anno successivo il quarto halving di Bitcoin. Nelle due occasioni precedenti, prima dell’halving il prezzo di LTC è cresciuto, per poi scendere dopo l’halving. La cosa curiosa è che il prezzo di Bitcoin in quei momenti ha fatto altrettanto. 

Sia nel 2015 che nel 2019 l’halving di Litecoin è avvenuto ad agosto, ed a quanto pare è molto probabile che avvenga ad agosto anche quello del 2023. 

In entrambi i casi passati il prezzo di LTC era salito fino a giugno o luglio, per poi scendere ad agosto. Solo che nel 2025 la discesa si fermò a settembre, mentre nel 2019 andò avanti fino a dicembre. 

Litecoin l’anno scorso è riuscito a far segnare nuovi massimi, con i 410$ toccati a maggio. Va detto però che il picco del precedente ciclo, a dicembre 2017, non era stato di molto inferiore (360$). 

Infatti nel corso del 2021 il guadagno fino al picco di maggio è stato del 645%, ovvero di poco superiore a quello di Bitcoin. Tuttavia, a differenza di BTC, il picco minimo del 2022 Litecoin lo ha toccato a giugno, a quota 43$. 

È possibile che a partire da inizio novembre abbiano iniziato a fare effetto le aspettative legate all’halving del 2023, anche se forse è un po’ troppo presto, dato che in passato la risalita pre-halving è iniziata tra dicembre e gennaio. Questo potrebbe dire che il picco del 2023, se venisse replicato un trend simile a quello del 2015 e del 2019, potrebbe esserci tra maggio e giugno.

Da notare che anche per il prezzo di Bitcoin dopo il crollo della prima metà di novembre dovuto al fallimento di FTX c’è già stato un piccolo rimbalzo. Chissà se un eventuale piccola bullrun di LTC nella prima metà del 2023 si porterà un po’ dietro anche il prezzo di BTC. 

Marco Cavicchioli

"Classe 1975, Marco è stato il primo a fare divulgazione su YouTube in Italia riguardo Bitcoin. Ha fondato ilBitcoin.news ed il gruppo Facebook "Bitcoin Italia (aperto e senza scam)".

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