CoinGecko ha pubblicato il Crypto Industry Report 2022
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Criptovalute

CoinGecko ha pubblicato il Crypto Industry Report 2022

By Marco Cavicchioli - 17 Gen 2023

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Oggi CoinGecko ha pubblicato il suo Annual Crypto Industry Report del 2022. 

CoinGecko è uno dei più famosi aggregatori di dati provenienti dai mercati crypto, e tutti gli anni pubblica un report riassuntivo di ciò che è successo. 

Il crypto report 2022 di CoinGecko 

Il report del 2022 è composto da 49 pagine di dati e grafici che mostrano ciò che di più importante è accaduto nel corso dell’anno sui mercati crypto. 

Il 2022 è stato un anno tumultuoso, caratterizzato da un lungo inverno crypto ancora in corso. Ad esempio la capitalizzazione totale del mercato delle criptovalute al 1° gennaio 2023 era di 829 miliardi di dollari, ovvero il 64% in meno rispetto ad un anno prima. 

Nonostante i numerosi problemi, tra cui il crollo dei prezzi dei token DeFi e della domanda di NFT, gli sviluppatori hanno però continuato a creare protocolli nuovi ed innovativi, dando origine a nuove tendenze ed a nuove narrazioni.

Il report individua 8 principali punti salienti. 

Il primo è il fatto che il grosso del crollo sia avvenuto durante il primo semestre, mentre nella seconda parte dell’anno una volta sceso sotto i 1.000 miliardi di dollari di market cap complessivo non è mai sceso sotto gli 800 miliardi, per poi recuperare quota 1.000 miliardi ad inizio 2023. 

Il secondo è che anche le stablecoin hanno perso capitalizzazione di mercato: 27,3 miliardi dollari in meno, nel complesso, nonostante l’aumento della loro dominance, ma dovuti soprattutto a USDT, dato che USDC e BUSD hanno visto aumentare la loro capitalizzazione di mercato.

Il terzo è il fallimento di FTX, che ha avuto impatto su oltre 1 milione di utenti. 

Il quarto è che anche altri asset in altri mercati hanno registrato performance deludenti, con l’eccezione del petrolio e del dollaro statunitense. 

Il quinto, invece, è un dato positivo, ovvero l’aumento costante degli ETH in staking, arrivati a 15,8 a fine anno, grazie dagli aggiornamenti di Ethereum.

Il sesto è il crollo del 73% della capitalizzazione di mercato dei token DeFi, escluse stablecoin e wrapped token.

Il settimo e penultimo è la discesa fino al 65,4% della quota di mercato di OpenSea tra i primi 5 marketplace NFT. 

L’ultimo è la diminuzione degli scambi spot del 67,3%. 

Il secondo semestre del mercato crypto secondo il report di CoinGecko

Interessante il fatto che il grosso del crollo si è verificato da inizio anno fino a giugno incluso, mentre nel corso del secondo semestre c’è stato un periodo di lateralizzazione discendente che ha portato al recupero ad inizio 2023 dei mille miliardi di capitalizzazione. 

Questa sembra proprio essere la soglia chiave sotto la quale il mercato ha reagito per riportarsi poi sopra. 

Inoltre, il fallimento di FTX ha costituito l’ultimo atto della corsa ai prelievi degli exchange, che in seguito sembra essersi fermata, o perlomeno tornata alla normalità. 

Questo giustifica la costante tendenza al ribasso nel corso dell’anno dei volumi di scambio, con una media giornaliera di 86,0 miliardi di dollari nel 2022.

Durante quasi tutto il corso dell’anno i movimenti dei mercati crypto sono risultati strettamente correlati a quelli del mercato azionario statunitense, ma nel quarto trimestre la correlazione è saltata con l’ulteriore crollo di novembre proprio mentre le azioni facevano registrare segni di ripresa.

Oltretutto tra i principali asset esaminati quello che ha avuto la performance migliore è stato addirittura l’indice del dollaro statunitense (DXY), sebbene la maggior parte della sua crescita del 2022 è andata persa nel quarto trimestre. A fare la differenza in questo caso è la politica monetaria della Fed. 

Il report afferma che, sebbene la situazione a fine anno sembra essersi calmata, l’inverno crypto in realtà è ancora in atto, tanto che è probabile che altre aziende ed istituzioni crypto cadano nel corso del 2023. 

Ethereum e DeFi

Nonostante il crollo dei mercati crypto, il Total Staked Ether (ETH) ha fatto registrare una crescita costante con +25% nel primo trimestre, +17,8% nel secondo, +8,2% e +12,5% nel quarto, passando da 8,8 milioni di inizio anno ai 15,8 milioni di fine anno. 

Secondo CoinGecko l’aumento dei primi due trimestri è dovuto al sentimento rialzista in attesa del Merge, mentre quello che è accaduto dopo il Merge di metà settembre potrebbe essere dovuto all’imminente aggiornamento Shanghai previsto per marzo 2023. 

Lo staking di ETH continua ad essere dominato da Lido con il 29,4% di tutti gli ETH in stake depositati sui suoi 29 nodi. In seconda posizione Coinbase con il 12,8% (meno della metà). 

La capitalizzazione di mercato dei token DeFi si è ridotta del 72,9%, con una perdita complessiva di oltre 48,4 miliardi di dollari. Secondo CoinGecko i protocolli DeFi hanno subito un impatto maggiore a causa di valutazioni gonfiate durante la bolla del 2021, e di grossi prelievi di capitale. Protocolli come Convex Finance (CVX ) e Alchemix (ALCX) hanno subito cali di prezzo fino al 95,0%.

NFT e volumi

Il volume di scambio degli NFT è crollato del 93,1%, con una riduzione del 95% delle royalties dei creatori di NFT. 

OpenSea continua a dominare questo mercato, ma con una quota di mercato inferiore. In particolare l’aumento degli NFT su Solana ha spinto Magic Eden al 12,5% della quota complessiva di questo mercato. 

Anche il volume degli scambi spot di criptovalute è crollato, con una riduzione del 67,3%. Il maggior grande calo si è verificato nell’ultimo trimestre, con una riduzione del 21,2% rispetto al trimestre precedente. 

Secondo CoinGecko questa forte riduzione di volumi, ancora in corso, sarebbe un segno che gli investitori si stanno ritirando da questo mercato. 

Il quadro pertanto è fosco, sebbene qualche timido segnale di una possibile ripresa inizia ad esserci. 

Marco Cavicchioli

"Classe 1975, Marco è stato il primo a fare divulgazione su YouTube in Italia riguardo Bitcoin. Ha fondato ilBitcoin.news ed il gruppo Facebook "Bitcoin Italia (aperto e senza scam)".

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