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SEC: nuove accuse per Lindsay Lohan, Jake Paul e altri per promuovere le crypto

La Securities and Exchange Commission degli USA (o SEC) colpisce ancora con nuove accuse a celebrità come Lindsay Lohan, Jake Paul e altri per aver promosso illegalmente le crypto Tron e BitTorrent. 

SEC: anche Lindsay Lohan, Jake Paul e altri sono sotto accusa per aver promosso le crypto

La SEC degli Stati Uniti non si da pace e continua ad accusare tutti coloro che sembrano essere coinvolti con le crypto Tron (TRX) e BitTorrent (BTT) di Justin Sun. 

E infatti, secondo quanto riportato, pare che questa volta ad essere coinvolti nelle accuse sono le celebrità come l’attore Lindsay Lohan, l’influencer Jake Paul e il rapper Soulja Boy per aver promosso illegalmente le criptovalute. 

Non solo, anche Austin Mahone, Michele Mason (nota come Kendra Lust), Miles Parks McCollum (noto come Lil Yachty), Shaffer Smith (noto come Ne-Yo), Aliaune Thiam (noto come Akon) si aggiungono alla lista. 

In pratica, queste celebrità sarebbero accusate di aver accettato di pubblicizzare TRX e BTT in cambio di un compenso da parte di Justin Sun, che avrebbe anche ordinato loro di non rivelare pubblicamente quanto avessero ricevuto. 

A tal proposito, in un comunicato stampa, il Presidente della SEC, Gary Gensler, avrebbe detto:

“Questo caso dimostra ancora una volta l’alto rischio che gli investitori corrono quando i titoli di criptovalute vengono offerti e venduti senza un’adeguata divulgazione”

SEC contro Lindsay Lohan, Jake Paul e altri per il loro coinvolgimento con le crypto TRX e BTT

L’autorità di regolamentazione federale SEC oltre ad accusare Lindsay Lohan, Jake Paul e tutti gli altri per la loro promozione “illegale” di TRX e BTT, avrebbe anche incluso la loro non dichiarazione del compenso ricevuto per farlo.

Al momento, tutte le celebrità, escluse Soulja Boy e Mahone, hanno accettato di pagare un totale di oltre $400.000 per risolvere le accuse senza ammettere o negare le conclusioni della SEC.

La presente accusa fa riferimento a quella appena resa pubblica dalla SEC verso Justin Sun, fondatore di TRX e BTT, ma anche verso le tre delle sue società interamente controllate: Tron Foundation Limited, BitTorrent Foundation Ltd. e Rainberry Inc. 

Anche qui l’accusa principale è quella di offerta e vendita non registrata di titoli di criptovalute. Non solo, la SEC ha aggiunto l’accusa di aver manipolato il mercato secondario, attraverso il “wash trading”, che consiste nel comprare e vendere rapidamente criptovalute per farle sembrare scambiate attivamente.

Nello specifico, Sun e le sue società avrebbero creato uno schema per distribuire al pubblico miliardi di TRX e BTT, creando anche mercati secondari attivi su cui TRX e BTT potevano essere scambiati. Già a partire da agosto 2017, gli accusati avrebbero venduto le crypto come security, e quindi dovevano già allora provvedere a registrare le offerte e vendite presso la SEC. 

Crypto vs. Security: il dilemma

La SEC si trova ancora una volta a coinvolgere un’altra criptovaluta nel suo dilemma crypto vs. security. 

E infatti, la causa ancora non conclusa della SEC contro Ripple sembra favorire oggi proprio Justin Sun. A tal proposito, quindi, non c’è ancora alcun precedente che sostenga la teoria che le criptovalute siano delle security, in quanto la causa è ancora in corso da oltre 2 anni. 

In tutto questo tempo, la SEC non è ancora riuscita a dimostrare la sua teoria, ma anzi il CEO di Ripple, Brad Garlinghouse, pare sia ottimista sul fatto che questa causa infinita contro XRP si concluderà a metà di questo 2023. 

Non solo, anche l’avvocato di Ripple, John E. Deaton ha più volte ribadito che la SEC è praticamente in errore e che si sopravvaluta la sua vincita del caso. Secondo l’esperto legale, infatti, XRP non soddisfa i requisiti del test Howey e quindi non è una security. 

Stefania Stimolo
Stefania Stimolo
Laureata in Marketing e Comunicazione, Stefania è un’esploratrice di opportunità innovative. Partendo come Sales Assistant per e-commerce, nel 2016 inizia ad appassionarsi al mondo digitale autonomamente, inizialmente in ambito Network Marketing dove conosce e si appassiona dell’ideale di Bitcoin e tecnologia Blockchain diventandone una divulgatrice come copywriter e traduttrice per progetti ICO e blog, ed organizzando corsi conoscitivi.
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