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FTX sposta 13,5 milioni di dollari in Solana, e SOL scende

Oggi, si è scoperto che negli ultimi giorni un wallet collegato a FTX ha trasferito 250.000 Solana (SOL) a Binance. 

Si tratta di 13,54 milioni di dollari ai tassi di cambio attuali, e probabilmente fanno parte del programma già autorizzato dal tribunale fallimentare di cessione degli asset per monetizzare. 

Il prezzo di Solana (SOL) e le vendite di FTX

Negli ultimi sette giorni il prezzo di SOL, ovvero la criptovaluta nativa dell’ecosistema Solana, è salito del 33%. 

Tuttavia il picco di tale crescita è stato toccato sabato 11 novembre, quando ha sfiorato i 64,5$. 

Nei giorni successivi, il prezzo ha leggermente ritracciato, fino agli attuali 54,2$. 

È possibile che tale ritracciamento sia dovuto proprio alle vendite legate a FTX

Non bisogna però dimenticare che rispetto ad inizio anno il prezzo di SOL è salito addirittura del 444%, con un +147% concentrato solo negli ultimi trenta giorni. 

Per comprendere questa notevole risalita bisogna, però, contestualizzare questi movimenti. 

Il crollo del 2022

Il prezzo massimo storico fu toccato a novembre 2021 addirittura sopra quota 260$. 

Da allora, con lo scoppio della bolla speculativa, il prezzo è sceso molto. Già a fine 2021 era tornato a 170$, continuando la sua discesa fino agli 80$ di marzo. 

Con l’implosione dell’ecosistema Terra/Luna precipitò a 50$, per poi scendere ulteriormente a giugno fino a 30$ dopo il fallimento di Celsius

Con il fallimento di FTX, a novembre dell’anno scorso, scese addirittura a 12$, toccando un picco minimo a 9,8$ a fine 2022. A quel punto la perdita cumulata dai massimi dell’anno prima era superiore al 96%. 

Il 2023 sembrava iniziato bene, anche se non benissimo, con un ritorno se non altro a quota 26$, ma solo per ridiscendere a 14$ a giugno. 

Il vero e proprio grande rimbalzo è iniziato solamente a metà ottobre, quando da quota 22$ si è riportato in meno di un mese oltre i 60$. 

Da notare che il prezzo attuale è comunque ancora dell’80% inferiore ai massimi, nonostante il +444% da inizio anno, e che i circa 54$ attuali sono solo di poco superiori ai 48$ di agosto 2022, e comunque ancora inferiori ai 58$ di metà maggio dell’anno scorso. 

Le vendite di FTX

FTX aveva molti SOL in portafoglio al momento del fallimento, a novembre dell’anno scorso. 

A settembre ne deteneva ancora per circa un miliardo di dollari, e da qualche giorno ha iniziato a venderli. 

Il punto è che sta cercando di monetizzare il più possibile gli asset che ha ancora in portafoglio, così da poter raccogliere il denaro da restituire ai creditori. 

Tali restituzioni verranno effettuate in valuta fiat, e forse sarà possibile ricevere indietro anche criptovalute solo una volta terminati i rimborsi in fiat. 

Quindi ha perfettamente senso che FTX stia approfittando del recente boom del prezzo di Solana per vendere i token SOL che ha ancora in portafoglio.

D’altronde al momento del fallimento di novembre 2022, ancor prima del crollo dei prezzi, SOL valeva circa 33$, mentre ora è salito ben oltre i 50$. 

Inoltre, va sottolineato che nel corso del 2023 fino ad ora Solana non aveva mai più superato i 33$. Ciò fa sì che questo sia un ottimo momento per FTX per vendere i suoi token SOL ancora in portafoglio, anche se non li sta vendendo tutti. 

Oltretutto non conviene nemmeno a FTX venderne troppi in troppo breve tempo, proprio onde evitare un calo del prezzo. 

All’exchange, che potrebbe addirittura riaprire prima o poi, conviene vendere ad un prezzo ben superiore ai 33$, quindi dopo aver forse innescato un calo da 60$ a 54$ potrebbe anche decidere di fermarsi temporaneamente. 

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli
"Classe 1975, Marco è stato il primo a fare divulgazione su YouTube in Italia riguardo Bitcoin. Ha fondato ilBitcoin.news ed il gruppo Facebook "Bitcoin Italia (aperto e senza scam)".
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