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Celsius esce dalla bancarotta e pianifica di ripagare i creditori a gennaio 2024 attraverso crypto e partecipazioni azionarie

Celsius Network, società di crypto lending crollata nel mezzo del bear market del 2022, ha ricevuto ieri l’approvazione da un tribunale fallimentare del Delaware per riaprire i battenti ed organizzare un piano di ristrutturazione interno.

La nuova azienda sarà gestita dal consorzio Fahrenheit LLC in un processo che include la creazione di un altra entità, chiamata NewCo che verrà lanciata in borsa al Nasdaq e si occuperà di massimizzare la liquidità rimanente.

NewCo sarà di fatto di proprietà di tutti i creditori di Celsius, che dovrebbero ricevere a gennaio 2024 un mix di crypto e partecipazioni azionarie.

Il token CEL potrebbe svolgere un ruolo determinante nel piano di rimborso che verrà deciso in via definitiva entro l’inizio del nuovo anno.

Nel frattempo la stessa crypto è tornata a 0,3 dollari nel mezzo del pump di BTC, prima di rintracciare in prossimità dei 0,25 dollari dove si trova attualmente.

Di seguito tutti i dettagli della vicenda.

Celsius riceve l’approvazione di un giudice per la ristrutturazione della società e prevede di rimborsare i creditori con crypto e azioni

Ottime notizie dal Delaware: un tribunale fallimentare ha accolto la richiesta di Celsius Network di uscire dalla bancarotta e riorganizzare la società tramite la partecipazione di Fahrenheit LLC, un consorzio che include anche l’hedge fund Arrington Capital.

Celsisus aveva presentato istanza di bancarotta presentando formalmente il chapter 11 nel luglio 2022, circa un mese dopo aver congelato i conti dei propri clienti valutati 3 miliardi di dollari al momento del crollo.

Dopo oltre un anno di contenziosi, il giudice statunitense Martin Glenn ha approvato a Manhattan un piano di ristrutturazione interno che darà ufficialmente il via ad una nuova era per il crypto lender, il quale dovrà però prima rimborsare tutti i clienti che hanno perso i propri fondi crittografici nel 2022.

All’interno di questo complesso processo, emerge la nuova entità NewCo, che, quotandosi al Nasdaq con un finanziamento iniziale di 450 milioni di dollari,  prevede di massimizzare il capitale rimanente nelle casse di Celsius.

In totale  i creditori della piattaforma riceveranno circa 2,03 miliardi di dollari direttamente in crypto, mentre la restante quota dovuta agli investitori sarà pagata proprio tramite quote azionarie della NewCo.

Secondo Bloomberg, i rimborsi dovrebbero avvenire indicativamente nel mese di gennaio 2024.

La Fahrenheit LLC, che ha acquistato una quota di minoranza nella ristrutturazione di Celsius, avrà un ruolo determinante in questa vicenda in quanto dovrà cercare di colmare il gap tra i 3 miliardi di dollari di cui Celsius è in debito e i circa 2,5 miliardi di dollari  effettivamente presenti nelle casse dell’azienda.

Ad ogni modo il consorzio si aggiudica così una delle aziende che hanno fatto la storia dello staking centralizzato durante la scorsa bull run, arrivando a gestire un massimo di 25 miliardi di dollari al momento di massimo splendore.

Il pacchetto acquisito, oltre al nome Celsius, include un pacchetto clienti di centinaia di migliaia di utenti, che rappresenta un asset da non sottovalutare.

Michael Arrington, fondatore dell’hedge fund Arrington Capital (gestito dalla Fahrenhiet LLC) ha commentato così la notizia in una e-mail:

“La giornata di oggi segna il culmine di un viaggio che è stato troppo lungo e troppo costoso per i creditori di Celsius. Siamo ansiosi di approfondire il nostro piano per il futuro per rimettere le cose a posto per i nostri creditori.”

Celsius batte sul tempo le altre società cadute in bancarotta nel 2022 come BlockFi, Voyager Digital ed FTX, che rimangono ancora incastrate nei procedimenti giudiziari del chapter 11.

Anche FTX sta valutando di ripartire con le sue attività di scambi in crypto, ma dovrà prima attendere la conferma ufficiale da parte di un giudice. Nel frattempo ci sono molte società che si contendono l’onere e l’onore di gestire il nuovo exchange.

Fonte: https://cases.stretto.com/public/x191/11749/PLEADINGS/1174909292380000000056.pdf

La manipolazione del prezzo di CEL durante gli scorsi anni

Il piano di riorganizzazione del crypto lender Celsius include teoricamente un accordo che valorizza il token CEL a 0,25 dollari, il quale dovrà essere utilizzato verosimilmente come risorsa crittografica per i 2 miliardi di dollari da rimborsare ai creditori.

In merito a questa criptovaluta è interessante ricordare che durante i processi giudiziari avanzati contro Alex Mashinsky, fondatore di Celsius, e Roni Cohen-Pavon, chief revenue officer della stessa società, è emerso che CEL è stato gonfiato artificialmente per tutto il il biennio 2020-2021.

Il suo prezzo è stato manipolato infatti utilizzando metodi che come descritto dallo stesso staff di Celsius erano “molto simili a Ponzi”.

Il token era schizzato dagli 0,13 dollari di marzo 2020 al suo massimo storico di 8 dollari nell’estate 2021, fomentando i crypto traders per i guadagni che gli aveva regalato.

Adesso invece, dopo aver tratto vantaggio dal recente rally di Bitcoin, e più in generale di tutto il mercato crypto, è tornato a 0,25 dollari.

A dire la verità pochi giorni fa CEL ha registrato un pump improvviso che lo ha portato con uno spike a 0,30 dollari ma è tornato rapidamente ai prezzi correnti.

La price action per la crypto di Celsius si fa estremamente complessa: la spinta rialzista degli ultimi giorni è motivata essenzialmente da cause esterne su cui la vicenda della bancarotta non ha nulla a che vedere.

Nel frattempo il positivismo degli stakeholders della società che non attendono altro che una ripartenza della piattaforma, hanno aiutato il prezzo di CEL a resistere al breve dump del mercato crypto di ieri facendo rimbalzare il prezzo sull’EMA 50 daily.

Se il token dovesse superare gli 0,275 dollari potrebbe facilmente registrare un’ulteriore estensione rialzista fino agli 0,35 dollari.

Una caduta al di sotto degli 0,2 dollari potrebbe, invece, creare le condizioni per un altro inverno ribassista, che potrebbe essere interrotto solo dal piano di ristrutturazione della Fahrenheit LLC.

Grafico giornaliero del prezzo di Celsius (CEL/USDT)

Al momento l’investimento in CEL sembra un deal molto rischioso, il cui successo o meno dipende da una moltitudine di variabili che non è possibile controllare con l’analisi tecnica.

Nel dubbio potrebbe essere saggio non esporsi eccessivamente su asset come questo, che potrebbero essere i primi a crollare in caso di prolungamento del bear market.

Alessandro Adami
Alessandro Adami
Laureato in "Informazione, Media e Pubblicità", da oltre 4 anni interessato al settore delle criptovalute e delle blockchain. Co-Fondatore di Tokenparty, community attiva nella diffusione di crypto-entuasiasmo. Co-fondatore di Legal Hackers Civitanova marche. Consulente nel settore delle tecnologie dell'informatica. Ethereum Fan Boy e sostenitore degli oracoli di Chainlink, crede fermamente che in futuro gli smart contract saranno centrali all'interno dello sviluppo della società.
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