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Lo spot di Bitwise sull’ETF su Bitcoin sta facendo il giro del mondo

Sta riscuotendo un successo clamoroso su X lo spot che ha pubblicato Bitwise per promuovere il futuro lancio del loro ETF su Bitcoin spot. 

Lo spot ha già superato il milione di visualizzazioni in meno di 24 sul solo profilo ufficiale di Bitwise, ma è stato pubblicato anche su molti altri profili totalizzando molte più visualizzazioni di quanto possa sembrare analizzando solo i dati del profilo ufficiale. 

In seguito, ne ha pubblicato anche un altro che ha già raggiunto quasi le 300.000 visualizzazioni. 

Il fatto è che il lancio di questo ETF non è ancora del tutto scontato, dato che per poter essere messo sul mercato deve ancora ricevere l’approvazione della SEC. 

La stessa agenzia per anni si è rifiutata di approvare questi derivati, quindi in teoria non dovrebbe nemmeno essere proprio del tutto scontata la sua approvazione. 

Invece, il fatto che Bitwise stia già iniziando la campagna pubblicitaria sembra voler dire che l’approvazione arriverà. 

Lo spot sul futuro ETF Bitcoin di Bitwise

I due spot sono molto simili, ed in effetti sono decisamente potenti. 

Si rivolgono chiaramente agli investitori privati, e non alle società di investimento, ed è per questa natura “retail” che probabilmente stanno avendo così tanto successo. 

Difficile immaginare che nell’intera storia degli ETF ce ne siano mai stati di così efficacemente pubblicizzati ancor prima della loro uscita sui mercati. 

Sono di fatto un prodotto finanziario relativamente di nicchia, eppure a meno di 24 dal lancio degli spot diverse milioni di persone li hanno già guardati, senza ancora che esistano sui mercati stessi. 

Oltretutto, il primo dei due spot, quello di maggiore successo, è interpretato dall’attore noto per aver interpretato “l’uomo più interessante del mondo”, Jonathan Goldsmith

Goldsmith ha alle spalle una carriera pluridecennale come attore caratteristico, ma è diventato una star solo dopo aver interpretato proprio il ruolo di “L’uomo più interessante del mondo” in una campagna pubblicitaria per Dos Equis nel 2010. 

Nello spot di Bitwise Goldsmith dice solo due cose.

La prima è:  

“Sai cosa c’è di interessante in questi giorni? Bitcoin”. 

Si rifà quindi al concetto di “più interessante del mondo”, ma stavolta riferito a Bitcoin

La seconda è:

“Cercate Bitwise, amici miei”

Mentre lo dice compare una scritta che definisce Bitwise gli specialisti degli ETF crypto collateralizzati (ovvero spot). 

Il background di Bitwise e l’impegno nell’emissione del suo prima ETF su Bitcoin spot in US

Bitwise, infatti, è una società specializzata proprio in fondi ed ETF crypto. 

Ad oggi, ha già immesso sui mercati ben sei fondi crypto, collegati a Bitcoin, Ethereum o indici. Ovviamente nessuno di questi è un fondo collateralizzato in crypto e scambiabile negli USA, perché la SEC non ne ha ancora autorizzati. 

Ad esempio, il loro ETF BITC (Bitwise Bitcoin Strategy Optimum Roll ETF) è listato al NYSE Arca (borsa di New York), ma non è collateralizzato in BTC. È, invece, collateralizzato con contratti future sul prezzo di Bitcoin. 

Invece, l’ETF su Bitcoin spot sarà listato su una borsa statunitense, ma collateralizzato direttamente in BTC. Si presume che verrà approvato insieme a tutti gli altri nei primi giorni di gennaio. 

Il marketing su Bitcoin

Bitcoin non è un’azienda. Anzi, non c’è nemmeno un’azienda dietro Bitcoin: dietro BTC c’è solo una community di miner, gestori di nodi ed utilizzatori. 

Quindi, non c’è mai stato, e mai ci sarà, un marketing ufficiale di Bitcoin. Tutta la propaganda che viene effettuata su Bitcoin si deve a singole iniziative private non coordinate di qualcuno che ha qualcosa da guadagnarci. 

Mentre la propaganda di BlackRock difficilmente sarà rivolta agli investitori privati, quella di Bitwise invece lo è, e ciò si deve alle differenze esistenti tra le clientele dei due emittenti. 

Questo, però, significa che di promozione per gli ETF su Bitcoin spot, e quindi anche per Bitcoin stesso, ce ne saranno di diverso tipo, a seconda del target di riferimento. 

Da notare che prima d’ora non erano mai state fatte campagne come queste in favore di Bitcoin. 

La prima e più importante criptovaluta inizialmente si rivolgeva solo a normali utenti retail, e per nulla ai possessori di grandi patrimoni. 

Ora, però, questi ETF saranno lanciati sulle borse tradizionali, dove potrebbero essere apprezzati anche da persone che mai prima d’ora si sono avvicinate a questo genere di investimenti. 

Quindi, si apre una stagione nuova anche per la pubblicità riguardo Bitcoin, anche se si tratta di pubblicità indiretta. 

Va, però, ricordato che nel caso di ETF su Bitcoin spot, il fatto di dover essere collateralizzati direttamente in BTC significa che vi sarà un legame stretto tra il loro eventuale successo sui mercati ed il successo di Bitcoin. 

L’impatto sul prezzo 

Il fatto è che per ogni azione di un ETF su Bitcoin spot emessa sulle borse tradizionali, i gestori dell’ETF dovranno acquistare delle porzioni di BTC sui mercati crypto spot ed immobilizzarla in un wallet sicuro, molto probabilmente offline. 

Quindi, più domanda di azioni ci sarà per questi derivati, più azioni verranno emesse, e più BTC di fatto verranno tolti dai mercati crypto

Questo dovrebbe ridurre l’offerta di BTC sui mercati crypto, e qualora la domanda non dovesse scendere, il prezzo non potrebbe fare altro che aumentare. 

Se a ciò si aggiunge che a partire da aprile 2024 grazie all’halving l’offerta si ridurrà comunque, dato che i miner avranno meno BTC da vendere per poter finanziare la loro attività, le due cose potrebbero sommarsi facendo scendere l’offerta molto più della domanda. 

Pertanto, ci si aspetta un possibile rialzo del prezzo. 

Possibile ritracciamento in vista?

Questa, tuttavia, è una dinamica di medio-lungo periodo, mentre sul breve periodo le cose potrebbero andare diversamente. 

Se, come molti si attendono, dovesse prevalere ancora una volta la logica del buy the rumor, sell the news, al momento della pubblicazione della notizia definitiva ufficiale dell’approvazione degli ETF su Bitcoin spot il prezzo di Bitcoin potrebbe subire un ritracciamento. 

Ma le cose non sono così semplici, perché potrebbero volerci ancora una ventina di giorni. 

Durante questi venti giorni, il prezzo di BTC potrebbe anche salire ulteriormente, tanto che inizia a circolare l’ipotesi che entro fine anno possa riuscire a superare anche i 45.000$. 

A dire il vero in molti si attendevano un ritracciamento già negli ultimi giorni, ma c’è stata solamente una correzione temporanea che sembra essere già terminata. 

Quindi, se davvero dovesse prevalere la logica del buy the rumor, sell the news il prezzo di BTC potrebbe salire anche sopra i 45.000$ entro fine dicembre, per poi magari provare a salire anche sui 50.000$ ad inizio gennaio, e scendere in seguito alla pubblicazione della notizia. 

Va comunque ricordato che altri sostengono, invece, che il ritracciamento potrebbe arrivare prima, già nei prossimi giorni. 

Non si sa nemmeno fino a che livello potrebbe ritracciare. 

Tra chi ritiene che ci sarà a breve, l’ipotesi che sembra andare per la maggiore è quella di un retest intorno ai 30.000$. Tra chi, invece, ritiene che ci sarà il buy the rumor, sell the news sembra circolare maggiormente l’ipotesi che il ritracciamento potrebbe fermarsi a 35.000$, o magari anche più in alto. 

In questo momento, comunque, è impossibile dire con certezza come andrà a finire. 

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli
"Classe 1975, Marco è stato il primo a fare divulgazione su YouTube in Italia riguardo Bitcoin. Ha fondato ilBitcoin.news ed il gruppo Facebook "Bitcoin Italia (aperto e senza scam)".
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