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Elon Musk non è più interessato alle criptovalute

Secondo le ultime indiscrezioni trapelate in un recente X Space ospitato dal CEO di Ark Invest Cathie Wood, Elon Musk avrebbe affermato di non essere più interessato alle criptovalute.

Tutto l’ottimismo e l’entusiasmo mostrato nel 2021, anno in cui il patron di Tesla aveva deciso di aprire ai pagamenti in Bitcoin per l’acquisto delle proprie autovetture elettriche, sembra ormai del tutto sfumato.

Ad attirare l’attenzione del secondo uomo più ricco del mondo ci sono altri temi, come quello dei contenuti presenti su X (ex Twitter) di cui molte grandi multinazionali si sono lamentate nelle ultime settimane.

Secondo quest’ultimi i contenuti sulla piattaforma dovrebbero essere maggiormente censurati evitando sfumature violente e poco educative.

La risposta di Elon Musk a tali provocazioni è stata emblematica.

Di seguito vediamo tutti i dettagli.

Per Elon Musk le criptovalute non sono più così interessanti: meglio soffermarsi sul concetto più ampio di denaro

Elon Musk, CEO di Tesla e Spacex, nonché presidente esecutivo di X (ex Twitter) ha dichiarato recentemente di non essere più interessato alle criptovalute.

Ad affermarlo è stato lui stesso in un X Space ospitato  dal CEO di Ark Invest in data 21 dicembre  intitolato “Cathie Wood ed Elon Musk discutono del futuro”.

Mentre la fondatrice del fondo speculativo sta puntando molto su Bitcoin, con focus particolare  sulla questione dell’approvazione di un ETF spot in USA,  Elon Musk sembra avere altri interessi al momento.

L’Autoproclamato “Dogefather”, nonché ex-sostenitore dei principi libertari di Bitcoin, ha chiarito che attualmente non spende molto tempo pensando alle criptovalute.

Afferma, anzi, che impiega molte più fasi della sua giornata a riflettere sul concetto di denaro e sugli elementi che lo circondano.

Il secondo uomo più ricco del pianeta ha colto l’occasione per descrivere il suo pensiero sul denaro, che dovrebbe essere inteso come un database di allocazione delle risorse, stabilendo somiglianze tra concetti di rete come latenza, rumore, congestione e perdita di pacchetti con concetti legati al denaro.

Queste le sue testuali parole durante l’X Space:

“Devo dire che non passo molto tempo a pensare alle criptovalute. Quasi nessuno”

Tutto ciò sembra davvero strano visto che solo 2 anni fa il CEO di Tesla aveva spinto l’ultimo bull market di Bitcoin iniziando ad accettare (facendo poi dietrofront)  la moneta come mezzo di scambio per l’acquisto delle proprie auto elettriche.

Nonostante Tesla possiede ancora oggi un bottino in Bitcoin che non è stato più liquidato, Elon Musk crede che le “valute fiat” (nemiche storiche delle crypto) in realtà non sono così male.

La sua filosofia è che se un governo non abusa dei privilegi di stampa di nuova moneta, le valute fiat assecondano il bisogno per cui sono state create, ovvero un mezzo di scambio per il commercio di beni e servizi.

Elon Musk prima di aver preso le distanze dal mondo delle criptovalute, aveva già fatto presente pochi mesi fa di non aver intenzioni di emettere alcun token crittografico tramite le sue società.

Nonostante sia deludente per i sostenitori delle crypto ascoltare ciò che il miliardario pensa al momento di questa nicchia della finanza, possiamo comunque augurarci che cambierà idea in futuro.

D’altronde lui stesso è l’uomo più contraddittorio del mondo, capace di cambiare la propria linea di pensiero da un momento all’altro.

A tal proposito, chissà se in futuro tornerà ad accettare Bitcoin e altre criptovalute come mezzo di pagamento per i beni da esso commerciati, come anticipato da una sua vecchia testimonianza in cui si leggeva che avrebbe preso in considerazione questa opzione se il mining della prima moneta crittografica fosse diventato sostenibile a livello ambientale per almeno il 50%.

Le ultime vicende stravaganti del patron di Twitter e Tesla

Tra le ultime vicende stravaganti di Elon Musk, al di fuori del contesto delle criptovalute, troviamo il litigio con l’amministratore delegato di Walt Disney, Bob Iger, e con altri membri di spicco nel campo delle multinazionali statunitensi.

La faida sembra essere iniziata circa un mese fa quando ad Elon Musk è stato fatto presente che i contenuti supportati dal proprio social media X, sottendevano temi poco etici come l’antisemitismo e lo sfruttamento di minori.

Di sua risposta il miliardario ha chiarito che in una società democratica la libertà di parola deve essere rispettata in toto, anche al tal punto di dover sostenere contenuti molti “spinti”.

Molte società come Walt Disney hanno minacciato di eliminare i propri spot pubblicitari su X qualora Elon non avesse preso provvedimenti.

La risposta del miliardario è stato emblematica, tale da rispecchiare tutto il suo stile.

Queste le sue parole durante una recente  intervista ospitata dal New York Times:

“volete minacciarmi con la pubblicità? volete minacciarmi con i soldi? andate a farvi fottere”

Le pesanti parole di Elon Musk hanno scatenato una shitstorm contro Disney ed altri supporter del buonismo sui contenuti social.

Molti utenti X hanno iniziato ad insultare pubblicamente Bob Iger chiedendo il licenziamento del dirigente della compagnia cinematografica, spingendo addirittura l’azienda a fare dietrofront riguardo la propria filosofia di pensiero. 

Dopo essere stati mandati a quel paese da Musk infatti, Disney ha chiarito che in futuro dovrebbe concentrarsi molto meno sulla propaganda “politically correct” dando invece più spazio all’estro e alla fantasia.

Dopo la notizia molti clienti Tesla hanno segnalato che nelle proprie autovetture non era più presente la scorciatoia per accedere all’applicazione Disney+.

Non è ancora ufficiale il fatto che l’app sia stata rimossa a causa dei recenti battibecchi tra Musk e Iger, ma questa sembra l’ipotesi più plausibile.

Alessandro Adami
Alessandro Adami
Laureato in "Informazione, Media e Pubblicità", da oltre 4 anni interessato al settore delle criptovalute e delle blockchain. Co-Fondatore di Tokenparty, community attiva nella diffusione di crypto-entuasiasmo. Co-fondatore di Legal Hackers Civitanova marche. Consulente nel settore delle tecnologie dell'informatica. Ethereum Fan Boy e sostenitore degli oracoli di Chainlink, crede fermamente che in futuro gli smart contract saranno centrali all'interno dello sviluppo della società.
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