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Gli Ordinals nel mercato NFT: i guadagni di Trump e il controverso dibattito

Donald Trump ha recentemente realizzato diversi profitti nel mercato degli NFT, fattore che ha portato ad alimentare la discussione sugli Ordinals e non solo. 

L’ex presidente degli Stati Uniti ha infatti integrato la sua iconica foto segnaletica nella sua collezione di NFT nel mese di agosto e ha progressivamente riscosso i guadagni nel mercato degli Ordinals nel mese di dicembre. Vediamo di seguito tutti i dettagli. 

Il dibattito sugli Ordinals si infiamma: ultimi sviluppi nel contesto del mercato NFT

Come anticipato, sono recentemente emerse notizie secondo cui l’ex presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, stia convertendo una considerevole quantità di Ether (ETH) ottenuta dalla vendita dei suoi NFT. 

Il suo portafoglio affiliato ha infatti effettuato il trasferimento di 1.075 Ether (ETH) su Coinbase a partire dall’8 dicembre.

Il provento dell’ETH proviene dalle sue collezioni NFT, recentemente arricchite dalla sua celebre foto segnaletica scattata durante la sua consegna alle autorità della Georgia lo scorso agosto.

Secondo i dati forniti dalla piattaforma di intelligence blockchain Arkham, il wallet associato a Trump ha spostato 1.075 ETH, equivalente a circa 2,4 milioni di dollari. 

Questi sono stati depositati su Coinbase attraverso tredici transazioni diverse dall’8 dicembre. La maggior parte di questi prelievi è stata effettuata in blocchi di 100, 125 e 200 ETH.

Il saldo di ETH di Trump ha registrato un costante aumento da ottobre, raggiungendo un picco di 4 milioni di dollari prima dell’inizio della recente ondata di vendite.

Nonostante le sue dichiarazioni passate nel 2021, quando Trump ha criticato le criptovalute definendole “false” e “un disastro in attesa di accadere”, difendendo il dollaro statunitense come chiave del successo economico del paese, ora sembra essere attivamente coinvolto nel mercato delle criptovalute.

Ricordiamo inoltre che Trump prenderà parte alle elezioni presidenziali del 2024. Tuttavia, la sua campagna ha subito un recente contrattempo data la sua esclusione dal ballottaggio dello stato del Colorado decretata dalla Corte Suprema locale.

Polemica accesa sui Bitcoin Ordinals: i dettagli 

Da quando è stato lanciato a gennaio, Bitcoin Ordinals ha generato un acceso dibattito tra sostenitori e critici riguardo al suo impatto sulla rete Bitcoin. Questa volta, però, il dibattito sembra essere ancora più acceso. 

Tomer Strolight, caporedattore di Bitcoin Swan, ha utilizzato un’analogia per descrivere il conflitto: paragonando la situazione a qualcuno che defeca per strada, incoraggiando gli altri a seguirne l’esempio, portando alla congestione delle strade con “materia fecale”. 

L’idea è che, nonostante le affermazioni positive, questa pratica abbia aumentato i costi generali.

Un altro commentatore, “GregZaj1”, ha equiparato gli artisti di Ordinals a persone che pagano per “iniziare a defecare in piscina”. 

Questo commento sembra essere una critica a Taproot Wizards, una collezione d’arte digitale affiliata a Bitcoin Ordinals, accusata di influire negativamente sull’ecosistema.

Ancora, Eric Wall, sviluppatore di Bitcoin e co-fondatore di Taproot Wizards, ha risposto alle critiche, affermando che è divertente vedere bitcoiner legittimi che si sentono impotenti a fermare ciò che percepiscono come un deterioramento della qualità di Bitcoin.

In sostanza, l’interesse e la mania per Bitcoin Ordinals continuano a provocare un acceso dibattito nella comunità delle criptovalute. 

I critici, come Luke Dashjr di OCEAN Mining, sostengono che le iscrizioni di Ordinals siano “spam” e rappresentino una minaccia alla sicurezza di Bitcoin Core, mentre i sostenitori sostengono che contribuiscano al traffico economico e incentivano i miner a rimanere per ottenere ricompense più elevate.

La prospettiva di Jana Bertram della RARI Foundation sugli NFT 

Di recente Jana Bertram, responsabile della strategia presso la RARI Foundation, ha condiviso la sua prospettiva nel corso del podcast The Agenda, sottolineando che l’applicazione degli NFT va ben oltre l’ambito dell’arte digitale.

Nonostante l’ascesa rapida sin dal 2021, il mercato dei token non fungibili (NFT) ha sperimentato un calo nel 2022, con prezzi minimi in diminuzione soprattutto per i progetti centrati sull’arte digitale. 

In quel periodo, diversi esperti avevano persino dichiarato la fine degli NFT. Nonostante una ripresa nelle vendite nel 2023, i volumi non hanno ancora raggiunto i picchi dell’entusiasmo precedente.

Tuttavia, come evidenziato da Jana Bertram, la tecnologia alla base dei token non fungibili rimane robusta, con molti innovatori che hanno colto l’opportunità del periodo di calo delle criptovalute per sviluppare prodotti, piattaforme e casi d’uso senza la pressione mediatica di un mercato rialzista.

Un esempio di ecosistema NFT che ha prosperato durante questo periodo è Rarible, che include il protocollo Rarible, il mercato Rarible, il token RARI, Rarible DAO e la RARI Foundation, con l’arrivo imminente di una nuova rete principale di “livello 3”, RARI Chain.

Nel ventiseiesimo episodio del podcast The Agenda, i conduttori Jonathan DeYoung e Ray Salmond discutono con Jana Bertram della RARI Foundation, esplorando ciò che rende unica Rarible, 

Non solo, parlano anche di come il mercato NFT può diventare sostenibile, delle prospettive future dei token non fungibili, i casi d’uso entusiasmanti e molto altro.

Alessia Pannone
Alessia Pannone
Laureata in scienze della comunicazione e attualmente studentessa del corso di laurea magistrale in editoria e scrittura. Scrittrice di articoli in ottica SEO, con cura per l’indicizzazione nei motori di ricerca, in totale o parziale autonomia.
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