HomeBlockchainRegolamentazioneAffrontando l'hack dell'account Twitter: la dichiarazione del presidente della SEC Gensler

Affrontando l’hack dell’account Twitter: la dichiarazione del presidente della SEC Gensler

Il Presidente della SEC, Gary Gensler, ha recentemente emesso una dichiarazione riguardo all’hack avvenuto sul profilo Twitter (X). 

Lo stesso che ha causato la diffusione di un falso annuncio riguardante l’approvazione di un ETF bitcoin spot da parte della SEC. 

Nella dichiarazione, l’agenzia ha affermato di essere attualmente impegnata nella valutazione degli impatti di questo incidente su se stessa, sugli investitori e sul mercato.

Vediamo di seguito tutti i dettagli. 

La risposta del Presidente della SEC Gensler all’hack subito su Twitter 

Come anticipato, la Securities and Exchange Commission (SEC) ha emesso una dichiarazione in risposta al recente compromesso dell’account X, tramite il quale un agente sconosciuto ha diffuso un falso annuncio riguardante l’approvazione di un ETF bitcoin spot.

Il Presidente della SEC, Gary Gensler, è citato nella dichiarazione, in cui si afferma quanto segue: 

“Un individuo non autorizzato ha acquisito accesso all’account @SECGov X.com assumendo il controllo del numero di telefono associato all’account.” 

Questa descrizione richiama alla mente gli attacchi di scambio di SIM. Ovvero 

una forma comune di compromissione dell’account X che può essere mitigata attraverso l’implementazione dell’autenticazione a più fattori, un approccio precedentemente consigliato da Gensler nei suoi scritti su X.

Gensler, nella dichiarazione, afferma: 

“Il personale della Commissione sta ancora valutando gli impatti di questo incidente sull’agenzia, sugli investitori e sul mercato, riconoscendo che tali impatti includono preoccupazioni sulla sicurezza degli account dei social media della SEC.” 

Aggiunge inoltre che l’agenzia sta collaborando con le forze dell’ordine per condurre ulteriori indagini sull’incidente. 

Non solo, Gensler ha anche evidenziato che non esistono prove che la parte non autorizzata abbia ottenuto accesso ad altri sistemi, dati, dispositivi o account dei social media appartenenti alla SEC. 

L’incidente ha posto l’attenzione sulla sicurezza delle piattaforme dei social media, specialmente considerando l’enorme influenza che esse esercitano sull’opinione pubblica e sui mercati finanziari. 

In particolare, la piattaforma X ha dovuto affrontare una scrutinio approfondito riguardo alle sue misure di sicurezza sin dalla sua acquisizione da parte del miliardario Elon Musk nel 2022. 

La piattaforma ha subito bug e interruzioni frequenti, attribuibili in parte alla riduzione del personale e ai cambiamenti nelle politiche di moderazione dei contenuti sotto la guida di Musk.

Prospettive dell’approvazione dell’ETF su Ethereum da parte della SEC: l’analisi di TD Cowen

La banca d’investimento americana TD Cowen ha recentemente espresso dubbi sulla rapida approvazione di un ETF su Ethereum da parte della Securities and Exchange Commission (SEC) degli Stati Uniti. 

Secondo il TD Cowen Washington Research Group, la SEC preferirebbe acquisire esperienza con gli Exchange Traded Product (ETP) su Bitcoin prima di concedere l’approvazione per prodotti simili legati a Ethereum o ad altre criptovalute.

Il gruppo, guidato da Jaret Seiberg, ha indicato che potrebbe essere necessario un periodo fino a ventisei mesi prima che la SEC dia il via libera a un ETF basato su Ethereum. 

Inoltre, ha suggerito che un’approvazione di questo tipo potrebbe verificarsi solo dopo le prossime elezioni negli Stati Uniti.

Il TD Cowen sottolinea infatti che la SEC ha recentemente approvato la prima serie di ETF legati a Bitcoin dopo anni di ritardi e rifiuti. 

Tuttavia, l’analisi della banca riflette una cautela simile da parte di altri attori del settore finanziario, incluso JP Morgan. 

Nikolaos Panigirtzoglou, CEO di JP Morgan, ha indicato che per ottenere l’approvazione degli ETF su Ethereum, la SEC dovrebbe classificare Ethereum come una merce simile al Bitcoin piuttosto che come un titolo. 

Suggerendo dunque che tale sviluppo potrebbe richiedere del tempo.

Cosa c’entra Grayscale con le decisioni della SEC in merito agli ETF Bitcoin? 

Come sappiamo, la SEC ha dato il via libera a diversi Exchange-Traded Funds (ETF) Bitcoin, segnando un notevole cambiamento nel panorama normativo delle criptovalute. 

Questa approvazione, che risale al 10 gennaio 2024, è stata fortemente influenzata da una contesa legale con Grayscale, una società di gestione patrimoniale.

 Nel corso dell’agosto 2023, la Corte d’Appello di Washington ha emesso una sentenza a favore di Grayscale. 

Nello specifico, affermando che il rifiuto precedente della SEC alla loro richiesta di ETF spot su Bitcoin era stato fatto in modo “arbitrario e capriccioso”. 

Questa decisione giuridica ha giocato un ruolo fondamentale nel modellare la posizione della SEC sugli ETF spot su Bitcoin.

Gary Gensler, noto per la sua approfondita cautela riguardo alle criptovalute, ha riconosciuto l’influenza della vittoria di Grayscale nel processo decisionale della SEC. 

Ha inoltre evidenziato l’assunzione di responsabilità da parte della Commissione nel rispettare la legge e nel tener conto delle interpretazioni dei tribunali. 

Gensler ha specificato che la sentenza favorevole a Grayscale è stata un elemento chiave che ha spinto la SEC a procedere con l’approvazione degli ETF Bitcoin. 

Tuttavia, ha sottolineato che l’approvazione della SEC non deve essere interpretata come un sostegno al Bitcoin o al mercato più ampio delle criptovalute.

Alessia Pannone
Alessia Pannone
Laureata in scienze della comunicazione e attualmente studentessa del corso di laurea magistrale in editoria e scrittura. Scrittrice di articoli in ottica SEO, con cura per l’indicizzazione nei motori di ricerca, in totale o parziale autonomia.
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