HomeCriptovaluteElon Musk ed il suo delicato rapporto con le criptovalute

Elon Musk ed il suo delicato rapporto con le criptovalute

Elon Musk, amministratore delegato di Tesla e presidente esecutivo di X (ex Twitter), ha da sempre avuto un rapporto controverso con il mondo delle criptovalute, con vari alti e bassi.

In questo articolo ripercorriamo alcune tappe delle mosse più significative che Musk ha intrapreso nell’industria crittografica dal 2021 fino ad oggi, focalizzandoci sugli effetti prodotti dalle sue azioni.

Da sottolineare in particolare come le news degli ultimi giorni potrebbero avere un forte impatto sul modo con cui il miliardario approccerà alle criptovalute con le sue varie compagnie, le quali a sua detta non lanceranno mai una propria valuta digitale.

Vediamo tutti i dettagli di seguito.

Cosa c’entra Elon Musk con le criptovalute: Tesla, Bitcoin e Dogecoin

Negli ultimi anni, Elon Musk, noto imprenditore e CEO di Tesla e SpaceX, nonché Presidente esecutivo di X, ha giocato un ruolo straordinario nel plasmare il panorama delle criptovalute attraverso la sua presenza online e i suoi tweet controversi. 

Dal 2021 in poi, grazie alla sua visibilità sui social e grazie alla notorietà raggiunta con le sue imprese, è riuscito ad influenzare in modo più o meno evidente l’andamento di diversi asset del mercato delle criptovalute come Bitcoin e Dogecoin

Proprio per questo motivo è stato più volte accusato di manipolazione finanziaria e di insider trading, rischiando di dover pagare centinaia di milioni di dollari in multe.

La sua capacità di spostare il mercato con un singolo tweet evidenzia la crescente intersezione tra il mondo delle finanze tradizionali e quello delle criptovalute, dove le dichiarazioni online possono avere impatti tangibili sui portafogli digitali di milioni di persone.

Uno degli episodi più significativi di questo rapporto con i mercati crittografici risale a marzo 2021, quando il magnate annunciò al mondo intero che avrebbe accettato pagamenti in Bitcoin per l’acquisto di veicoli elettrici Tesla.

La notizia finì per spingere un forte rialzo del prezzo della criptovaluta fin quando due mesi dopo, Musk fece dietrofront e smise di accettare la moneta come mezzo di pagamento all’interno della sua impresa automotive, citando preoccupazioni ambientali legate al consumo energetico della pratica del mining.

Questo singolo annuncio ha provocato un’immediata correzione dei prezzi e ha sollevato domande sulla stabilità delle decisioni legate alle criptovalute guidate dai tweet di Musk.

Al di là di Bitcoin, il patron di Tesla ha manifestato più volte un interesse particolare per Dogecoin, una moneta crittografica nata come uno scherzo su internet nel 2013 durante l’esplosione della moda sulle crypto.

Molto spesso i suoi tweet a tema doge hanno avuto un impatto notevole sul suo andamento dei prezzi, causando improvvisi forti rialzi, ma anche pesanti ribassi.

Sono state moltissime le occasioni in cui Elon Musk ha espresso la propria stima per Dogecoin, arrivando addirittura a sostituire temporaneamente lo stemma dell’uccellino di Twitter con quello della crypto che si rifà ad un popolare meme del cane Shiba Inu Kabosu.

La sua incessante simpatia per la crypto ha portato molti ad ipotizzare che l’avrebbe aggiunta come moneta di pagamento per le inserzioni pubblicitarie della piattaforma, ma così non è stato.

Ad agosto dello scorso anno ha persino dichiarato in uno spazio pubblico su X che la sua piattaforma rappresenta un “luogo amichevole” per Dogecoin.

Le ultime novità in casa Musk: dopo l’approvazione del primo ETF spot, Bitcoin potrebbe essere integrato ad X

Il 10 gennaio 2024, alla vigilia del debutto degli ETF spot Bitcoin nelle piazze d’affari statunitensi, Elon Musk ha partecipato ad uno space su X ospitato da Cathie Wood, proprietaria del fondo di investimento ARK Invest.

In quell’occasione, mentre Wood parlava delle implicazioni relative al lancio del suo fondo quotato in borsa “ARK 21Shares Bitcoin ETF” (ARKB), il patron di Tesla ha preso parola per discutere in maniera più generale di Bitcoin.

Lui stesso in data 21 dicembre aveva dichiarato in un’altro spazio X, che non era più interessato alle criptovalute e che ultimamente non stava passando molto tempo pensando a quel settore.

Un mese prima, a novembre, aveva addirittura  esplicitato pubblicamente che nessuna delle sue compagnie avrebbe MAI emesso una criptovaluta.

Tutto il suo interesse che aveva motivato la pubblicazione di  diversi tweet negli anni precedenti in merito a Bitcoin e Dogecoin, sembrava del tutto sparito.

Quattro giorni fa, invece, Musk ha stupito tutti gli ascoltatori dello spazio, dicendo che sebbene non stia passando molto tempo a pensare a Bitcoin, è aperto all’idea di utilizzare la moneta in qualche modo su X.

Non è ancora chiaro quale ruolo il miliardario stia pensando per la valuta crittografica, ma molti speculano sul fatto che sia collegato alla volontà di lanciare pagamenti P2P sul social media.

Proprio nel 2024 infatti, la piattaforma ex Twitter dovrebbe lanciare nuovi servizi legati al mondo finanziario, con un focus sui pagamenti ed invio di denaro in maniera del tutto simile a PayPal (da lui stesso fondata anni prima).

Chissà se Bitcoin rientrerà veramente all’interno delle pensate di Musk e se verrà adottata come moneta per gli scambi di denaro su X.

Di certo le esigenze di una piattaforma del genere non si incastrano armonicamente con le caratteristiche di BTC, che risulta ancora lento e costo da scambiare. 

Piuttosto che come moneta di pagamento la criptovaluta viene infatti concepita dalla maggior parte della crypto community come una riserva di valore.

Siamo di nuovo sul punto di vedere Elon Musk sospingere la bull run di Bitcoin con l’adozione della moneta all’interno di una delle sue aziende? Farà marcia indietro anche questa volta?

Ci sarà un effetto evidente sul fronte dei prezzi per BTC o DOGE?

Tutto ciò purtroppo ancora non possiamo saperlo: l’unica cosa da fare è stare sul pezzo e godersi lo spettacolo.

Alessandro Adami
Alessandro Adami
Laureato in "Informazione, Media e Pubblicità", da oltre 4 anni interessato al settore delle criptovalute e delle blockchain. Co-Fondatore di Tokenparty, community attiva nella diffusione di crypto-entuasiasmo. Co-fondatore di Legal Hackers Civitanova marche. Consulente nel settore delle tecnologie dell'informatica. Ethereum Fan Boy e sostenitore degli oracoli di Chainlink, crede fermamente che in futuro gli smart contract saranno centrali all'interno dello sviluppo della società.
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