HomeCriptovaluteLa rimozione di Cardano (ADA) dal fondo Crypto Large Cap di Grayscale

La rimozione di Cardano (ADA) dal fondo Crypto Large Cap di Grayscale

Grayscale Investments ha escluso Cardano (ADA) dal suo Digital Crypto Large Cap Fund, che attualmente include Bitcoin, Ethereum, Solana, XRP e Avalanche. 

Inoltre, il gestore di criptovalute ha apportato modifiche alle partecipazioni del suo Smart Contract Platform Ex-Ethereum Fund. Vediamo di seguito tutti i dettagli. 

Grayscale esclude Cardano (ADA): implicazioni nel mondo crypto

Come anticipato, Grayscale Investments, leader mondiale nella gestione crypto, ha dichiarato di recente che Cardano (ADA) è stato escluso dal suo Digital Large Cap Fund, in seguito al riassetto trimestrale del portafoglio.

Il gestore di asset ha spiegato di aver aggiornato il GDLC “vendendo Cardano (ADA) e utilizzando i proventi per acquistare gli altri componenti del fondo in proporzione alle rispettive ponderazioni.”

Cardano (ADA) è stato quindi eliminato dal GDLC dopo il riassetto.

Il riassetto delle partecipazioni del Digital Large Cap Fund di Grayscale è avvenuto il 3 aprile. A tale data, il fondo comprendeva Bitcoin (BTC) al 70,96%, Ethereum (ETH) al 21,84%, Solana (SOL) al 4,52%, XRP all’1,73% e Avalanche (AVAX) allo 0,95%.

Durante il riassetto trimestrale del quarto trimestre 2023, Cardano rappresentava l‘1,62% delle partecipazioni del fondo. 

Il 4 gennaio, il GDLC includeva una quantità di Bitcoin al 69,15%, Ethereum al 21,90%, Solana al 3,65%, XRP al 2,54%, Cardano all’1,62% e Avalanche (AVAX) all’1,14%.

Inoltre, l’annuncio conferma che non sono stati aggiunti o rimossi nuovi token dal fondo di finanza decentralizzata (DeFi) di Grayscale. 

Anche il Grayscale Smart Contract Platform Ex-Ethereum Fund è stato soggetto a riassetto e Cosmos (ATOM) è stato rimosso dal fondo.

Ricordiamo che Grayscale ha convertito il suo Bitcoin trust (GBTC) in un exchange-traded fund (ETF) di Bitcoin spot, che ha iniziato a essere negoziato l’11 gennaio. 

Da allora, il fondo ha registrato massicci deflussi. L’asset manager ha inoltre presentato alla Securities and Exchange Commission (SEC) degli Stati Uniti la richiesta di lanciare un ETF sull’Ether. 

Grayscale GBTC: dal riscatto alla speranza di ripresa

A seguito dell’approvazione dell’ETF spot Bitcoin di Grayscale a gennaio, gli investitori hanno affrettato il riscatto, registrando una fuga di capitali senza precedenti dal marzo 2009. La quale finora ha superato i 15 miliardi di dollari.

Secondo il suo sito web, il fondo attualmente detiene oltre 328.012 BTC, pari a 22.6 miliardi di dollari in criptovaluta. Tuttavia, con una media di deflusso di 5.092 BTC al giorno, potrebbe esaurire le sue riserve di “oro digitale” entro l’8 luglio.

Nonostante il rallentamento dei deflussi, Grayscale potrebbe trovare rimedio, soprattutto considerando il forte interesse verso il suo nuovo “mini” ETF Bitcoin, che propone commissioni più basse per competere efficacemente sul mercato.

Tuttavia, mentre Grayscale attende l’approvazione del suo nuovo prodotto, altri fondi, come l’iShares Bitcoin Trust di BlackRock, stanno attirando enormi flussi di capitale. Il BlackRock Trust ha infatti raccolto 10 miliardi di dollari in un solo giorno.

I deflussi rapidi sono alimentati dai detentori che cercano alternative più economiche, oltre che dal crollo di società crypto che avevano esposizione a Grayscale, come FTX e Genesis.

Nonostante i deflussi, il modello di business di Grayscale rimane solido, con analisti che suggeriscono che il fondo potrebbe continuare a generare flussi di cassa consistenti. 

Tuttavia, il prezzo di Bitcoin è una variabile chiave, in quanto un crollo potrebbe danneggiare gravemente il business.

Nonostante le sfide, Grayscale sembra essere ben posizionata per beneficiare del crescente interesse verso gli ETF su Bitcoin, specialmente dopo una sentenza giudiziaria che potrebbe aprire la strada a ulteriori approvazioni da parte della SEC.

In un momento cruciale per l’industria delle criptovalute, la sentenza ha potenzialmente facilitato l’approvazione degli ETF su Bitcoin, con Grayscale che ha svolto un ruolo significativo nel promuovere questo cambiamento.

Alessia Pannone
Alessia Pannone
Laureata in scienze della comunicazione e attualmente studentessa del corso di laurea magistrale in editoria e scrittura. Scrittrice di articoli in ottica SEO, con cura per l’indicizzazione nei motori di ricerca, in totale o parziale autonomia.
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