L’applicazione web3 Wirex e la società di pagamenti elettronici Visa si sono strette attorno ad una solida partnership per rivoluzionare il mondo delle carte crypto Con il lancio del servizio Wirex Pay, ore gli utenti potranno sfruttare i servizi crittografici di Wirex utilizzando carte Visa per i pagamenti.
Questa mossa è orientata ad esplorare nuove opportunità nel settore degli asset digitali nel Regno Unito e nello Spazio economico europeo (SEE).
Non è tuttavia la prima volta che le due società collaborano in questa direzione: le prime connessioni risalgono infatti al 2020.
Vediamo tutto nei dettagli di seguito.
Summary
Visa e Wirex lanciano Wirex Pay e guidano l’innovazione nei pagamenti tramite in carte crypto
Ieri Wirex e Visa hanno annunciato una collaborazione strategica che porterà pagamenti digitali efficienti tramite carte crypto a milioni di commercianti, introducendo Wirex Pay.
Si tratta di un nuovo servizio web3 che sfrutta la tecnologia modulare degli “Zero Knowledge” (ZK) per abilitare transazioni economiche e senza soluzioni di continuità.
Da sottolineare come le operazioni blockchain tramite prove ZK offrono anche maggiore privacy agli utenti, sbloccando un potenziale incredibile per pagamenti in valuta elettronica.
I clienti dell’applicazione finanziaria potranno a breve usufruire della comodità delle carte Visa e della vastità del suo network, pur continuando a sfruttare i servizi crittografici di Wirex.
Secondo quanto riportato in comunicato stampa, la partnership è orientata principalmente ad offrire maggiori soluzioni per i pagamenti in crypto nel Regno Unito e nello Spazio economico europeo (SEE).
Con il tempo l’integrazione delle carte crypto di Visa in Wirex Pay potrebbe raggiungere nuovi orizzonti ed espandersi in tutto il mondo.
Ricordiamo che Wirex rappresenta una dei principali servizi finanziari in crypto del Regno Unito, e conta oltre 6 milioni di clienti in 130 paesi.
Dotata di una licenza speciale per operare assieme a Visa, la piattaforma potrà ora sfruttare la popolarità del partner per supportare nuovi onboarding di utenti.
La collaborazione è orientata ad esplorare nuove potenziali sfide nel settore dei pagamenti in carte crypto, offrendo un servizio accessibile e conveniente a tutti.
In merito alla notizia, Cuy Sheffield, capo del reparto crittografico presso Visa, ha riportato quanto segue:
“Collaborare con Wirex per aiutare a integrare la tecnologia blockchain con la finanza tradizionale, incluso il lancio di Wirex Pay, si allinea strettamente con la nostra visione per il futuro dei pagamenti, sottolineando al contempo l’importanza della collaborazione nella promozione dell’innovazione fintech.”
Una collaborazione di lungo periodo tra le parti
Come accennato, non è la prima volta che Wirex e Visa si accordano per promuovere il settore dei pagamenti digitali con le carte crypto.
A fine 2020 la piattaforma crittografica diventava il primo membro di Visa Network in Europa, annunciando ambiziosi piani per l’anno seguente.
Wirex, che già da allora contava 3 milioni di utenti ( ora raddoppiati), mirava ad ottenere una posizione di privilegio nelle regioni SEE e APAC.
La carta di pagamento introdotta in quel contesto, abilitata a circuito Visa, consentiva di spendere fino a 20 diverse crypto presso 61 milioni di commercianti.
Dopo 3 anni dalla prima partnership le due società sono tornate a far parlare di sé quando Wirex è diventata “global partner” di Visa.
Questo upgrade ha permesso alla money app web3 di aprirsi a 40 Paesi in tutto iil mondo, toccando i mercati asiatici-pacifici (APAC), del Regno Unito, Europa e USA.
Così facendo Wirex ha potuto allargare notevolmente il suo bacino di utenti, arrivato all’epoca a contare 5 milioni di utenti, offrendo prodotti crittografici innovativi su più borse mondiali.
Allo stesso tempo la società si è aperta a diverse iniziative pilota blockchain, sbloccando potenziali tecnologici inesplorati tali da rendere il settore delle carte crypto sempre più competitivo con i servizi di pagamento tradizionali.
L’ultima innovazione delle prove “Zero Knowledge” abilitate alle carte Wirex introduce nuove sfide orientate alla privacy e all’efficienza delle transazioni.
Rispetto al 2020, ora Wirex riesce a raggiungere potenzialmente circa 80 milioni di negozianti( +19 milioni), con ulteriori prospettive di crescita futura.
Dopo l’ultima news di ieri, Sviatoslav Garal, responsabile globale dei pagamenti presso Wirex, ha dichiarato che:
“ In un momento in cui il mondo finanziario si sta muovendo coraggiosamente verso il Web3 e il decentramento, la necessità di soluzioni solide per il movimento globale dei fondi rimane essenziale. I principali attori dell’ecosistema come Visa svolgono un ruolo straordinario in questo cambiamento. Wirex, un rinomato innovatore sia nel Web3 che nella finanza tradizionale, è entusiasta di collaborare con Visa per colmare il divario tra questi due spazi.“
Le migliori carte crypto in circolazione abilitate a circuiti Visa e Mastercard
La carta Wirex non rappresenta l’unica opzione di pagamento elettronico in crypto collegata a circuiti tradizionali come Visa o Mastercard.
Sebbene la società crittografica con sede in Lituania sia stata la prima ad aprire le porte a questo settore con i primi passi nel 2014, ora il panorama sembra essere molto più maturo e con molti più competitor.
La carta crypto più conosciuta, sia per comodità che per la grandezza del business sottostante, è la debit card di Binance.
Questa consente di spendere a basse commissioni una vasta gamma di monete come BNB, BTC, ETH, USDT, DOT, ADA e molte altre ancora presso tutti gli sportelli abilitati Visa. Inoltre presenta un programma cahsback che va dall’1 all’8%.
Altre opzioni di carte degli exchange centralizzate provengono dai concorrenti Bybit, Bitget, Coinbase e Crypto.com. Tutte le loro carte di debito assolvono le stesse funzioni di quella di Binance, con fees ed incentivi economici simili.
Al di fuori dei CEX ci sono poi molti altri servizi di carte crypto che offrono vantaggi aggiuntivi come l’assenza di KYC, possibilità di operare da wallet proprietario e connessioni DeFi.
Ad esempio la prossima carta di Etherfi, piattaforma di restaking di Ethereum, consentirà agli utenti di spendere le proprie crypto messe a collaterale utilizzando un prestito a tasso vantaggioso.
Stesso meccanismo anche per Nexo, che tuttavia presenta un’interfaccia centralizzata simile a quella degli exchange.
Molto interessante anche la carta di Monolith che usa un wallet non custodiale per conservare le crypto che poi verranno convertite e spese su circuito Visa.
Tra le migliori carte NO KYC, ovvero che non necessitano del controllo “know your customer” ci sono opzioni meno conosciute come Naka e Solcard.

