Tra pochi giorni è atteso l’hard fork di Ethereum Constantinople e questo sta influendo sul prezzo di Ethereum che oggi registra un brutto scivolone. 

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Con il ribasso di ieri estende ad oltre il 25% la perdita di valore dai massimi toccati sabato scorso. Torna al testa-a-testa con Ripple (XRP) per la seconda posizione in classica delle maggiori capitalizzate.

Grafico XRP: https://it.tradingview.com/symbols/XRPUSD/

Constantinople è solo uno dei tre fork che attende il network di Ethereum. È previsto per le ore 21:00 (CET) europee il fork di Ethereum Classic Vision. Tutti i possessori di Ethereum che terranno i propri token depositati sui loro wallet oppure su exchange che supporteranno questo fork (a ieri, 10 gennaio, non si segnalava nessun exchange tra i più noti), riceveranno gratuitamente 3 ETCV per ogni ETH posseduto.

Domani poi, sabato 12 gennaio, sarà lanciata la pseudo-ICO di Ethereum Nowa (ETN), più volte autoproclamatasi fork della rete Ethereum. Ma, come documentato e avvertito su Bitcointalk, Ethereum Nowa sembrerebbe essere uno scam per rastrellare token e fuggire con il malloppo.

Il team, infatti, composto da personaggi sconosciuti tra gli sviluppatori ed esperti del settore, ha sul sito foto riprese da cloud di immagini a pagamento. Si rinnova, pertanto, il consiglio di prestare la massima attenzione quando si tratta di procedure airdrop.

Questi due fork, che siano scam o meno, sono comunque minori rispetto al cosiddetto hard fork di Constantinople previsto intorno al 16 gennaio, o meglio quando verrà minato il blocco 7,080,000. Ogni volta che avvengono fork di tale portata – anche se non generano nuove catene o coin – prevale l’incertezza tra gli utenti che vogliono insistentemente le previsioni per il prezzo di Ethereum. Purtroppo la sfera di cristallo nessuno la ha, ma ci sono alcuni segnali da tenere presente.

Ad ogni modo, il ribasso di ieri in poche ore ha fatto registrare perdite a doppia cifra per la maggior parte delle maggiori criptovalute, che ancora oggi rimangono sotto la parità.

Tra le prime Top20 sono poche quelle che riescono a muoversi in territorio positivo: Binance Coin (BNB), Nem, Dash, Neo e Ethereum Classic (ETC) riescono ad oscillare poco sopra il punto percentuale.

Tra le più famose riesce a fare meglio solo Zcash (ZEC) che sale di oltre il 4% dai livelli di ieri. Per trovare performance migliori bisogna scendere in classifica al 35° posto con Chainlink (LINK) con un +13%, e all’81° posto occupato da Qash che sale del 15% dai valori di ieri.

Nonostante oggi sia stata abbattuta la quota delle 2100 coin e token quotate su Coinmarketcap, il colpo di spugna di ieri ha fatto defluire oltre 16 miliardi di dollari, riportando la capitalizzazione ai livelli di fine dicembre poco sopra i 120 miliardi di dollari.

Il dominio di bitcoin rimane stabile sopra il 52%, mentre scende Ethereum appaiato a Ripple con l’11% del mercato per ciascuna.

Dopo il top degli scambi delle ultime tre settimane, i volumi tornano a scendere a ridosso dei $15 miliardi passati di mano nelle ultime 24 ore.

Grafico bitcoin: https://it.tradingview.com/symbols/BTCUSD/

Bitcoin (BTC)

Come temuto, la rottura dei 3800 dollari in poco tempo ha proiettato i prezzi a testare l’importante soglia dei 3700 dollari, livello che tra il 27 e 28 dicembre riportò gli acquisti ed il rimbalzo dei prezzi, ora nuovamente vanificato.

Nel corso del fine settimana sarà importante la tenuta di questo livello per ricostruire la fiducia ed attirare nuovi acquisti. In caso contrario il prossimo livello di atterraggio è previsto in area 3500. Sotto quest’ultimo livello la situazione tornerà a preoccupare.

Grafico Ethereum: https://it.tradingview.com/symbols/ETHUSD/

Prezzo Ethereum (ETH): cosa succederà con l’hard fork?

Come detto, si fanno insistenti le preoccupazioni e le previsioni per il prezzo di Ethereum soprattutto in vista del fork Constantinople. L’affondo di questi ultimi giorni ha visto passare i prezzi dal test della resistenza dei 165 dollari al recente test dei 120 dollari, ad un passo dal supporto dei 115 dollari nonché minimo di periodo segnato il 27 dicembre.

Il ribasso del prezzo di Ethereum ancora non intacca la struttura rialzista costruita in queste ultime tre settimane che ha permesso ad Ethereum di recuperare oltre il 100% dai minimi di metà dicembre mettendo a segno il miglior rialzo settimanale dallo scorso aprile.

Nel fine settimana sarà importante dare un segnale di forza superando i fork e tecnicamente mantenendo i prezzi sopra i 115 dollari. In caso contrario sarà importante non subire ulteriori graffi dell’Orso sino a 100 dollari.

Sotto quest’ultimo livello si vedrà vanificare tutto il lavoro rialzista dell’ultimo mese.         

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Federico Izzi
Analista finanziario e #trader indipendente – Socio S.I.A.T. & Assob.it. Opera attivamente sui mercati azionari e dei derivati (futures ed opzioni) dal 1997. Precursore dell’analisi ciclica-volumetrica è noto per aver individuato i più importanti movimenti al rialzo ed al ribasso sui mercati finanziari degli ultimi anni. Partecipa annualmente come relatore all’ ITForum di Rimini dall’edizione del 2010 ed InvestingRoma e Napoli dalla prima edizione del 2015. Interviene come ospite ed esperto dei mercati durante le trasmissioni “Trading Room” e “Market Driver” di Class CNBC, Borsa Diretta.tv e nel TG serale di Traderlink. Da luglio 2017 è ospite fisso su LeFonti.TV nell’unico spazio nazionale settimanale dedicato alle criptovalute insieme ai più importanti esperti internazionali del settore. Da maggio 2017 è ufficialmente analista tecnico di BigBit. Periodicamente pubblica articoli su ITForum News, Sole24Ore, TrendOnLine, Wall Street Italia. E’ stato intervistato in qualità di esperto di #criptovalute per: Forbes Italia, Panorama, StartupItalia, DonnaModerna. E’ stato riconosciuto come primo analista tecnico italiano ad aver pubblicato la prima analisi ciclica secolare sul #Bitcoin. Federico Izzi è… Zio Romolo