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Craig Wright e le chiavi del Tulip Trust. Trovato Satoshi?
Craig Wright e le chiavi del Tulip Trust. Trovato Satoshi?
Criptovalute

Craig Wright e le chiavi del Tulip Trust. Trovato Satoshi?

By Lorenzo Dalvit - 15 Gen 2020

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Grazie alla notizia data da Craig Wright sulle chiavi del Tulip Trust e i bitcoin di Satoshi, BCH resta indietro rispetto a BSV, che si apprezza maggiormente sul dollaro scalzando l’avversario dal quarto posto di Coinmarketcap.

Per la prima volta nella storia delle criptovalute vediamo un fork di una coin, inizialmente considerato dal mercato di valore inferiore, riprendere terreno e superare la catena avversaria.

BSV chart

Craig Wright, Tulip Trust e i Bitcoin di Satoshi

 La notizia di ieri ha scosso il mercato: il soprannominato dai suoi detrattori Faketoshi, Craig Wright, ha provveduto ad inviare le chiavi per sbloccare i file criptati del Tulip Trust che darebbero accesso ad una fortuna in bitcoin.

Nel documento possiamo leggere chiaramente che, attraverso terze parti, sono state consegnate e ricevute le relative chiavi per i file criptati che darebbero accesso ad una quantità di bitcoin spaventosa, parliamo infatti quasi di un 1 milione di bitcoin.

Anche i tweet che sono stati postati confermano il presunto invio delle chiavi:

Ricordiamo che Craig Wright ha fornito ben 16404 indirizzi bitcoin che, in totale dovrebbero avvicinarsi al milione di bitcoin. Se calcoliamo una media di 50 BTC per indirizzo, derivanti dal mining dei primi blocchi, allora vediamo che in totale sarebbero circa 820.200 BTC, che al prezzo attuale sarebbero circa $ 7 miliardi di dollari.

Ed è proprio per questa ragione che il prezzo di Bitcoin Satoshi Vision (BSV) sta ora raggiungendo livelli impressionanti, registrando un picco nella giornata di ieri pari a $ 441,20 e ora si attesta alla posizione 4 di Coinmarketcap.

Grazie ai fondi del Tulip Trust che sono stati criptati con le chiavi che ha fornito Wright e protetti dallo Shamir Secret Sharing Algorithm con una passkey divisa in tante parti, forse scopriremo chi è il vero Satoshi.

Non dimentichiamo che, essendo i bitcoin bloccati, c’è anche la possibilità di recuperare tutti i fondi che sono stati creati dai vari fork di bitcoin, ovvero BCH e BSV, aumentando di molto il capitale totale.

Prima però di usare troppo l’immaginazione è il caso di attendere che queste informazioni siano confermate dai fatti e che luce sia fatta su molti punti d’ombra legati all’accaduto.

Dan Held avverte la comunità del rischio truffa

Questa crescita inaspettata ha visto Dan Held, direttore negli sviluppi Business del famoso exchange Kraken, esporsi con dichiarazioni forti contro Craig Wright e la comunità che lo sostiene.

“Se credi in Craig Wright perdi rispetto come essere umano capace di un pensiero razionale”.

Kraken è una piattaforma al cinquantesimo posto per volumi scambiati quotidianamente e l’anno scorso ha fatto la scelta politica di escludere BSV dalla lista delle coin scambiabili sul suo portale. Scelta condivisa con Binance e alcuni altri exchange minori.

Mentre Roger Ver litiga con Amaury Sachet, lead developer del client ABC di Bitcoin Cash, i big blocker di Satoshi Vision stappano lo spumante dopo un rally che non si vedeva da tempo. 

Per Dan Held, però, le notizie legate al Tulip Trust e all’identità di Satoshi Nakamoto sono solo un sistema di exit scam messo in piedi da Craig Wright.

Far crescere il prezzo in questo modo facendo uscire una serie di informazioni e notizie false, sembra per essere per Dan la strategia di chi è mosso solo dal desiderio di vendere ad un prezzo più alto del suo valore reale.

Dan Hedl si considera un Bitcoin Minimalist dalle idee libertarie. Sposa la politica dell’hodl al posto di quella dello use sostenuto da Craig Wright e crede che bitcoin promuova una modalità sana di vedere l’economia.

BTC, secondo Dan, riduce le tue necessità superflue nel tempo e ti consente di guardare a lungo termine il risparmio e gli investimenti. 

“Non si tratta di consumare, si tratta di risparmiare e investire rendendo il nostro mondo un posto migliore.”

Il dibattito su quale sia il vero Bitcoin che sogna Dan è il fulcro del discorso. 

Molti hanno optato per versioni differenti di un Bitcoin che non è sempre uguale a se stesso, ma modifica il suo aspetto e la sua usabilità in funzione delle scelte operate dai sui developer e dagli attori del mercato. 

Come BCH, BSV si è opposto alla visione del team core di Bitcoin BTC e sta dimostrando nella pratica come potrebbe funzionare un Bitcoin più simile alla sua versione d’origine.

Nelle idee libertarie di Dan è previsto un libero mercato che lascia alla scelta del singolo il potere di determinare il valore di un asset, cosa che la censura degli exchange non permette.

Un pensiero razionale non può negare che la proposta di BSV abbia un valore percepito dal mercato. In questo momento imprese, sviluppatori e attori di settore partecipano allo sviluppo dell’ecosistema. 

Non vi è dubbio che la figura di CSW sia ingombrante e conflittuale ma forse non è l’unico aspetto di questa blockchain da prendere in considerazione.

 

Articolo scritto in collaborazione con Alfredo De Candia

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Lorenzo Dalvit

Educatore appassionato di Blockchain, esperto di vendite e marketing, social community manager, direttore artistico, musicista, amante dei paradigmi dirompenti e della vita. Le mie competenze riguardano l'interazione e la connessione umana

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