Shopify entra nella Libra Association
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Criptovalute

Shopify entra nella Libra Association

By Eleonora Spagnolo - 21 Feb 2020

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Shopify entra a far parte della Libra Association. L’annuncio è arrivato direttamente dal gigante dell’ecommerce con un comunicato sul proprio sito ufficiale. Dopo tante defezioni, da Vodafone a Paypal a Visa, l’associazione nata per lanciare la criptovaluta di Facebook torna a crescere e a far parlare di sé. 

Il CEO di Shopify Tobi Luke con un tweet ha spiegato il perché di questa scelta, apparentemente in controtendenza:

“Shopify spende un sacco di tempo a pensare a come rendere il commercio migliore nelle parti del mondo dove i soldi e il sistema bancario potrebbero essere molto migliori. Ecco perché abbiamo deciso di diventare parte della Libra Association”.

È una filosofia che sposa in pieno ciò che ha sempre detto Mark Zuckerberg, CEO di Facebook, sui motivi che hanno portato a far nascere Libra (almeno nelle intenzioni): arrivare agli “unbanked”, coloro che sono senza banca e sistemi di pagamento digitale, per rendere proprio le transazioni di denaro facili, come condividere le foto sui social network. 

“Mentre il commercio online cresce e diventa sempre di più senza confini, è facile dimenticare che i pagamenti e la capacità di scambiarsi dei beni non sono un problema risolto ovunque. La maggior parte dell’infrastruttura finanziaria non è stata costruita per avere a che fare con i bisogni crescenti del commercio online”. 

L’ingresso dentro la Libra Association, per Shopify, non è che un primo passo per diventare parte della soluzione di quello che viene definito un problema globale. E infatti, spiega il gigante dell’e-commerce:

“Come membro della Libra Association, lavoreremo insieme per costruire un network di pagamento che renderà il denaro più facilmente accessibile e supporterà i commercianti e i consumatori ovunque”. 

Insieme alla Libra Association e proprio con la criptovaluta di Facebook Shopify vuole dare una nuova opportunità a chi vende e a chi compra. È una sfida entusiasmante:

“Siamo eccitati di essere parte della Libra Association e non vediamo l’ora che il progetto possa migliorare il commercio ovunque”.

In realtà la strada per Libra è ancora lunga. Da quando il progetto è stato reso noto, nel giugno 2019, i regolamentatori internazionali sembrano aver alzato le barricate. Un social network come Facebook che in passato ha avuto problemi di privacy che emette una sua moneta è stato visto come un rischio alla sovranità monetaria. Mark Zuckerberg ha cercato la collaborazione delle istituzioni annunciando più volte che senza una chiara regolamentazione e il via libera dei regolamentatori, Libra non vedrà la luce. Sotto questo punto di vista al momento non sembrano esserci passi in avanti.

Eleonora Spagnolo
Eleonora Spagnolo

Giornalista con la passione per il web e il mondo digitale. È laureata con lode in Editoria multimediale all’Università La Sapienza di Roma e ha frequentato un master in Web e Social Media Marketing.

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