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Credit Suisse supporterà Bitcoin?
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Credit Suisse supporterà Bitcoin?

By Marco Cavicchioli - 18 Mar 2020

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Secondo un’indiscrezione la banca svizzera Credit Suisse potrebbe essere interessata a bitcoin e alle valute digitali. 

Tutto nasce da un tweet dell’investitore Jordan Eliseo che ha postato quello che dovrebbe essere uno stralcio di un documento interno della banca svizzera. La banca però avrebbe smentito di essere la fonte del documento

Nello screenshot di questo stralcio si legge della preoccupazione riguardo un rischio a lungo termine legato alle banche centrali. 

In particolare, si arriva ad ipotizzare addirittura un possibile scenario di fallimento per queste ultime, dicendosi di conseguenza preoccupati dell’integrità dei sistemi delle valuta fiat. Come alternativa si suggerisce che le banche centrali potrebbero stampare denaro in gran quantità per coprire le perdite, causando inflazione. 

A questo punto si legge:

“Pertanto, l’attenzione inizia a rivolgersi a regimi valutari alternativi, siano essi oro o digitali, o entrambi”. 

Con “regimi valutari alternativi digitali” molto probabilmente si riferiscono proprio a bitcoin, visto che la sua massa monetaria non può inflazionarsi più di quanto sia previsto nel suo protocollo, e che a maggio avverrà l’halving che dimezzerà la produzione di nuovi BTC. 

Nello scenario prima descritto, questa caratteristica di bitcoin sembrerebbe più che adeguata a reggere l’urto di un ipotetico eccesso di inflazione delle valute fiat. 

In realtà qualche giorno fa anche Anthony Pompliano aveva suggerito un ragionamento simile, cioè l’inflazione programmata di Bitcoin come alternativa ad un ipotetico eccesso di inflazione delle valute fiat. 

Per ora non si hanno riscontri su quale sia la vera fonte originaria di questo testo, ma anche Mike Novogratz ha poi ripreso questo tweet dicendo: 

“Una grande banca che esamina il caso di BTC”. 

Se tutto ciò fosse vero, non sarebbe interessante soltanto perché viene ipotizzato il ruolo di Bitcoin come quello di valuta che può proteggere dall’inflazione, ma anche perché implicherebbe, sul medio-lungo termine, che la banca inizi ad accettare BTC. 

Non bisogna dimenticarsi che, nonostante la Svizzera sia un paese aperto verso il settore crypto, sono ancora molte le banche che storcono il naso se i propri clienti operano in questo settore. 

Ad esempio, è noto che la Banca dello Stato del Cantone Ticino si rifiuta ancora di accettare tra i propri clienti le aziende che operano in questo ambito e l’eventuale apertura di Credit Suisse potrebbe innescare un vero e proprio cambiamento di atteggiamento a cascata.

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli

Classe 1975, Marco è un docente di web-technologies e divulgatore online specializzato in criptovalute. Ha fondato ilBitcoin.news, ed il suo canale YouTube ha più di 25mila iscritti.

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