Max Kantelia, Zilliqa: “Vogliamo consolidare la nostra posizione nella DeFi”
Max Kantelia, Zilliqa: “Vogliamo consolidare la nostra posizione nella DeFi”
Interviste

Max Kantelia, Zilliqa: “Vogliamo consolidare la nostra posizione nella DeFi”

By Amelia Tomasicchio - 31 Mag 2020

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The Cryptonomist ha avuto l’opportunità di intervistare Max Kantelia, co-fondatore della blockchain Zilliqa, per parlare dei recenti sviluppi del progetto, di quello che possiamo aspettarci dal futuro, della DeFi e molto altro ancora.

Il 2020 è stato finora un anno emozionante per Zilliqa. Quali sono alcune delle recenti partnership che il team ha intrapreso?

Sì, è vero! A fine 2019 abbiamo posto molta enfasi sullo sviluppo di miglioramenti infrastrutturali per meglio equipaggiare la rete per l’uso aziendale. Abbiamo avviato una partnership con Elliptic, una società forense di blockchain che lavora attivamente con le istituzioni finanziarie e le forze dell’ordine per fornire informazioni concrete per monitorare le piattaforme utilizzate per le attività illecite, e con ChainSecurity, una società di sicurezza blockchain che identifica le vulnerabilità di sicurezza e verifica la correttezza funzionale degli smart contract, delle piattaforme blockchain e dei protocolli. 

Queste partnership hanno contribuito a rafforzare ulteriormente la nostra enfasi sulla sicurezza, tenendo sempre in primo piano la conformità, in quanto cerchiamo di impegnarci nello sviluppo di casi d’uso con un impatto reale al di fuori del settore blockchain.

Abbiamo iniziato il 2020 collaborando con Incognito, un provider di soluzioni blockchain per la privacy, per portare pZIL ai titolari dei nostri token: una versione privata 1:1 del token ZIL che consente di effettuare trasferimenti di asset completamente confidenziali protetti da algoritmi crittografici come le zero knowledge proofs. Più recentemente, abbiamo collaborato con l’exchange decentralizzato Switcheo di Singapore per lavorare allo sviluppo di Zilliqa DEX. Questo DEX non-custodial si distingue per i suoi meccanismi di abbinamento degli ordini fuori catena e per i pool di liquidità che consentono di creare un mercato coerente e di aumentare la liquidità senza la necessità di intermediari centralizzati.

Come si può vedere, queste partnership sono progettate per aggiungere maggiore robustezza all’ecosistema Zilliqa, affrontando alcune delle caratteristiche fondamentali che sono importanti sia per le imprese che per gli utenti. Sia che si tratti di aumentare la sicurezza, di migliorare la conformità normativa o di aumentare la privacy, siamo stati in grado di dimostrare che in realtà stiamo ascoltando la nostra community, ma teniamo d’occhio ciò che le imprese chiedono oggi ai fornitori di soluzioni tecnologiche. Anche se non ci sono nuovi aggiornamenti da condividere in questo momento, il team è attualmente impegnatissimo e nei prossimi mesi ci si può certamente aspettare qualcosa di più!

Lo staking è stato uno sviluppo molto atteso dalla community di Zilliqa – raccontaci qualcosa di più a riguardo e gli eventuali recenti progressi di cui i lettori dovrebbero essere a conoscenza.

Zilliqa ha introdotto lo staking come mezzo per introdurre una maggiore decentralizzazione nella nostra architettura di rete, aprendo l’accesso ai nodi seed. I nodi seed servono come punti di accesso diretto per gli utenti finali e i clienti alla rete centrale di Zilliqa, consolidando le richieste di transazione prima di essere inoltrate ai nodi di ricerca che poi distribuiscono le transazioni ai diversi frammenti della rete. Oggi, i nodi seed su Zilliqa sono gestiti da diversi exchange, da partner aziendali come Xfers, nonché dal block explorer provider ViewBlock e dallo stesso team di Zilliqa. Attraverso lo staking, speriamo di fornire ai membri della community la possibilità di aumentare la decentralizzazione a livello di rete, garantendo al tempo stesso il raggiungimento di una soglia di prestazioni accettabili. 

Ad aprile, abbiamo annunciato che il codice degli smart contract per lo staking della rete è ora in funzione sulla nostra testnet. Abbiamo reso il codice completamente open-source e abbiamo iniziato a invitare i bug hunters a esaminare il codice per verificare che non ci siano vulnerabilità di sicurezza. Per sostenere questo, abbiamo anche aggiunto il codice ai Bugcrowd Bug Bounty Program per invitare più esperti di sicurezza e di cybersecurity esterni alla nostra community ad esaminare il codice. Sulla base di requisiti prestabiliti, quali un deposito di 10.000.000 di ZIL per far funzionare un nodo seed, inizieremo a coinvolgere gli operatori nella testnet questo trimestre. A seguito di ulteriori test, lanceremo ufficialmente i nodi seed messi in staking sulla rete principale entro la fine del secondo trimestre del 2020.

Negli ultimi tre anni, Zilliqa sembra essersi evoluto, passando da applicazioni decentralizzate a casi d’uso più orientati alla finanza. Puoi dirci qualcosa di più sulla visione del team per quanto riguarda lo sviluppo dell’ecosistema Zilliqa?

Dalla fondazione di Zilliqa, la nostra visione è sempre stata quella di diventare la blockchain per le imprese e le applicazioni che necessitano di una robusta rete decentralizzata per supportare i casi d’uso con un impatto nel mondo reale. Negli ultimi tre anni, abbiamo costruito un arsenale costante di casi d’uso, spaziando da settori come il gaming alla pubblicità digitale. 

Detto questo, come piattaforma decentralizzata, non ci sono limiti a ciò che può essere costruito sulla piattaforma Zilliqa e incoraggiamo la sperimentazione e la creatività da parte della nostra crescente community di sviluppatori. Per esempio, attraverso programmi come ZILHive Grants, siamo stati in grado di aiutare team e sviluppatori di talento a realizzare le loro applicazioni in rete. Tuttavia, è meglio non puntare tutto su un unico progetto: un ecosistema blockchain completamente maturo è un ecosistema che è in grado di accogliere una grande quantità di attività sia da parte degli sviluppatori che del team di base, e siamo sempre entusiasti di vedere quali individui di talento in tutto il mondo possono contribuire ad arricchire la nostra community. 

Con il recente annuncio di Zilliqa DEX e la partnership in corso con Xfers per la stablecoin XSGD, DeFi sembra essere un’area di interesse chiave per il team. Cos’altro sta facendo Zilliqa in questo settore?

Se da un lato questi recenti annunci contribuiscono certamente a rafforzare la nostra posizione nell’ecosistema DeFi, dall’altro abbiamo anche riconosciuto che, affinché la blockchain possa raggiungere una vera e propria adozione mainstream e aziendale, dobbiamo concentrarci sui casi d’uso e sulle partnership con un impatto reale. Una critica comune, ad esempio, è che l’utilità di una stablecoin ancorata a una valuta diversa dal dollaro USA avrebbe oggi un impatto minimo sull’ecosistema DeFi. Sebbene le stablecoin svolgano un ruolo importante nel mitigare i movimenti dei prezzi degli asset volatili sugli exchange di criptovalute, la nostra visione per XSGD va ben oltre questo. 

Alla luce di ciò, riteniamo che sia importante guardare al di fuori dell’immediato settore delle blockchain per realizzare appieno il potenziale della tecnologia. Il nostro obiettivo è continuare a costruire una rete finanziaria aperta e interoperabile per supportare le soluzioni fintech di nuova generazione in tutta la regione del Sud-Est asiatico. Attraverso la blockchain e gli smart contract, speriamo di collaborare con partner strategici in tutto l’ecosistema finanziario tradizionale e nello spazio fintech per soddisfare efficacemente le esigenze di chi è finanziariamente svantaggiato. Questo mercato rimane largamente sottoutilizzato, con solo il 27% dei cittadini della regione dotato di servizi finanziari di base, come un conto bancario, nonostante gli elevati livelli di diffusione della telefonia mobile. Attraverso questo, speriamo di realizzare un nuovo modello di Open Finance in tutta la regione, caratterizzato da inclusione, accesso e trasparenza. 

Siamo quasi al terzo compleanno di Zilliqa. Di quale risultato siete più orgogliosi?

Non riesco a credere che solo tre anni fa abbiamo lanciato Zilliqa: è troppo facile dimenticare che siamo ancora un’azienda molto giovane! Secondo me, il senso di orgoglio deriva dal vedere il team che ogni settimana cresce sempre di più: la spinta e la trazione sono inarrestabili e non posso fare a meno di vedere il ritmo che aumenta man mano che ci avviciniamo alla seconda metà dell’anno. Non vedo nessun altro progetto che avanza con un ritmo simile. Se mi è concessa un’altra risposta: sono molto orgoglioso di vedere imprenditori che sviluppano dApp sopra la nostra piattaforma e sono convinto che vedremo nascere alcune incredibili aziende con l’uso creativo della blockchain in un modo che può andare a beneficio sia dei consumatori che dei clienti aziendali.

Qual è il prossimo passo per Zilliqa e cosa possiamo aspettarci per l’anno a venire?

Ci saranno certamente annunci più entusiasmanti – grandi e piccoli – sia per la nostra community sotto forma di aggiornamenti sul nostro programma di sovvenzioni ZILHive o in merito agli sviluppi sullo staking o sul DEX di Zilliqa. Nel resto dell’anno, il nostro obiettivo finale è quello di creare una rete modulare costruita su principi open-source per migliorare l’interoperabilità delle applicazioni di pagamento e di gestione degli asset. Non più un’arena aperta solo alle startup fintech, speriamo che, introducendo la blockchain nel mix, si possa trasmettere lo spirito della decentralizzazione e della parità di accesso ai mercati emergenti, capaci di accelerare le loro aspirazioni di trasformazione digitale.  

 

Amelia Tomasicchio
Amelia Tomasicchio

Esperta di digital marketing, Amelia inizia a lavorare nel settore fintech nel 2014 dopo aver scritto la sua tesi di laurea sulla tecnologia Bitcoin. Precedentemente è stata un'autrice di Cointelegraph e CMO di Eidoo. Oggi è co-founder e direttrice di Cryptonomist.

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