La Coca Cola ora si paga in Bitcoin
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La Coca Cola ora si paga in Bitcoin

By Alfredo de Candia - 9 Giu 2020

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È stata stretta una partnership tra Centrapay e Coca Cola Amatil che permetterà il pagamento in Bitcoin (BTC) dai distributori.  

Partiamo subito dicendo che la Coca Cola Amatil è il più grande distributore ed imbottigliatore di tutta l’area dell’Asia del Pacifico di questa bibita ed è anche uno degli imbottigliatori più grande al mondo nell’universo Coca Cola, vantando oltre 12mila dipendenti divisi tra Australia, Indonesia, Nuova Zelanda, Fiji, Papua Nuova Guinea e Samoa.

In pratica, raggiunge oltre 270 milioni di consumatori finali. 

Per quanto riguarda invece Centrapay, questa è una piattaforma per asset digitali, il cui scopo è cambiare il modo in cui i consumatori si interfacciano con i brand e aggiungere valore ai prodotti grazie all’uso della blockchain. 

Questa partnership porta così ad integrare i pagamenti in Bitcoin (BTC) sugli oltre 2000 distributori di Coca-Cola dislocati sia sul territorio australiano che su quello neozelandese, con la semplice scansione di un codice QR. 

Gli utenti potranno utilizzare il Sylo Smart Wallet, che permette di gestire in tutta comodità oltre 100 asset diversi, quindi non solo Bitcoin: una volta scelta la bevanda si potrà scansionare il codice QR e pagare con le crypto. 

La comodità e la semplicità sono degli elementi importanti che faciliteranno l’adozione di questi sistemi digitali avanzati, come ha spiegato il CEO di Centrapay, Jerome Faury

“Abbiamo risolto entrambi i problemi. Centrapay è all’avanguardia nel rendere possibile questo nuovo internet di valore e nel portare i suoi benefici sia ai consumatori che ai commercianti. Stiamo lavorando per creare un futuro in cui gli individui abbiano il controllo dei propri dati e della propria identità digitale. I brand possono connettersi direttamente ed eticamente con le persone, dando loro la possibilità di prendere la giusta decisione d’acquisto, supportando al tempo stesso i loro partner di distribuzione al dettaglio e altri rivenditori”.

Ricordiamo che Coca Cola non è nuova a questo tipo di tecnologia: tempo addietro l’azienda aveva implementato una soluzione di tipo blockchain permissioned.

Le crypto in Australia 

Per quanto riguarda invece il territorio australiano, un sondaggio ha spiegato che oltre l’80% delle persone ha sentito parlare delle crypto, ma solo l’1% le ha effettivamente utilizzate. La crypto che va per la maggiore nel continente è Bitcoin Cash (BCH).

Tra l’altro lo stesso governo australiano ha pubblicato diversi mesi fa un report per quanto riguarda un piano per lo sviluppo del settore blockchain su tutto il territorio nazionale.

Alfredo de Candia
Alfredo de Candia

Android developer da oltre 8 anni sul playstore di Google con una decina di app, Alfredo a 21 anni ha scalato il Monte Fuji seguendo il detto "Chi scala il monte Fuji una volta nella vita è un uomo saggio, chi lo scala due volte è un pazzo". Tra le sue app troviamo un dizionario di giapponese, un database di spam e virus, il più completo database sui compleanni di serie Anime e Manga e un database sulle shitcoin. Miner della domenica, Alfredo ha una forte passione per le crypto ed è un fan di EOS.

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