Il Pentagono USA crea un gioco di guerra con Bitcoin
Il Pentagono USA crea un gioco di guerra con Bitcoin
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Il Pentagono USA crea un gioco di guerra con Bitcoin

By Eleonora Spagnolo - 12 Giu 2020

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Nei giorni in cui infuriano negli Stati Uniti le proteste seguite alla barbara morte di George Floyd, emerge un gioco di guerra creato dal Pentagono che prefigurava uno scenario simile, coinvolgendo anche Bitcoin.

A rivelare la notizia è The Intercept, che ha notato l’analogia tra il gioco e la situazione attuale.

Il gioco è stato creato dal Pentagono nel 2018, ben prima dell’emergenza Coronavirus e della morte di George Floyd. Prende il nome di JLASS, acronimo che sta per Joint Land, Air, and Sea Strategic Special Program. 

Nello scenario delineato, i protagonisti appartengono alla generazione Z, quella nata a metà degli anni ‘90, che ha visto l’11 settembre e la crisi del 2008, successiva ai millennials, e che ha vissuto la sua intera vita con il comfort delle nuove tecnologie. 

Sono questi giovani, prossimi ai 30 anni, che intorno al 2025 iniziano ad organizzare una ribellione che parte dal dark web. È qui che nasce la “Zbellion”. 

I promotori di questa rivolta si organizzano facendo leva sulle paure e le insicurezze dei loro coetanei. La rabbia è mossa dalle ingiustizie e dalla corruzione. I capi, dice il gioco, reclutano nuovi adepti in incontri faccia a faccia e poi li istruiscono per muoversi nel dark web da dove conducono cyber attacchi che prendono di mira le istituzioni. 

Bitcoin è il loro modo per finanziarsi e per essere ricompensati. E non poteva essere altrimenti, vista la fama di BTC come la moneta regina non solo del mercato crypto ma anche del mercato “nero” di internet. 

Ma la Zbellion riesce anche a riciclare denaro. Il loro sistema di attacco prevede di diffondere malware talmente sofisticati da essere difficilmente rintracciabili.

La ribellione parte da Seattle ma diventa globale, colpendo New York, Washington, Los Angeles, e poi le città canadesi, europee, fino ad arrivare agli Emirati Arabi, alla Russia e persino in Cina. 

Il Pentagono dal gioco alla realtà 

Il gioco ideato dal Pentagono è stato creato a mero scopo didattico. Ma è curioso il fatto che ha previsto il forte malcontento delle giovani generazioni, e un disagio per cause “naturali”. 

Nel gioco si fa riferimento alla scarsità di acqua potabile e all’inquinamento di quella utilizzata, che ha portato infezioni a metà della popolazione. Chi ha ideato JLASS-P non poteva prevedere che neppure due anni dopo sarebbe arrivato il Coronavirus a minacciare seriamente la salute della popolazione mondiale.

Ma non è stato solo il Covid a causare la rabbia popolare negli USA: al Coronavirus è seguita la crisi economica che ha alzato in modo esponenziale il livello di disoccupazione. Capitolo a parte meriterebbero il crollo dei mercati finanziari, che non ha risparmiato neppure Bitcoin. 

Tanto è bastato per generare una situazione di insicurezza. La prepotenza del poliziotto che ha ucciso George Floyd, unita alle discutibili dichiarazioni del presidente USA Donald Trump non hanno fatto altro che innescare una miccia esplosiva. E questa volta non è un gioco.

Eleonora Spagnolo
Eleonora Spagnolo

Giornalista con la passione per il web e il mondo digitale. È laureata con lode in Editoria multimediale all’Università La Sapienza di Roma e ha frequentato un master in Web e Social Media Marketing.

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