Cosa fa salire il prezzo delle criptovalute
Cosa fa salire il prezzo delle criptovalute
Criptovalute

Cosa fa salire il prezzo delle criptovalute

By Marco Cavicchioli - 12 Lug 2020

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Le crypto sono volatili, ma cos’è che fa salire il prezzo delle criptovalute? 

Innanzitutto bisogna distinguere tra le criptovalute che hanno un sottostante, e quelle che non lo hanno. 

Infatti nel caso di token che rappresentano un sottostante, come ad esempio USDT che rappresenta il dollaro americano, il loro prezzo sale e scende insieme a quello del sottostante. 

In particolare, se il rapporto tra il token e le unità del sottostante è di 1:1, allora il prezzo del token non solo varierà sempre seguendo le variazioni del sottostante, ma tenderà sempre ad oscillare attorno alla parità con quello originale del sottostante.  

Le vere e proprie criptovalute però non hanno sottostante, pertanto le dinamiche dei loro prezzi seguono logiche differenti. 

Ad esempio BTC, ETH, XRP, e le altre criptovalute senza sottostante, hanno un prezzo che varia in relazione solamente al rapporto tra domanda ed offerta sui mercati degli scambi. 

Questi mercati solitamente sono gli exchange crypto, dove le criptovalute possono essere scambiate con altre criptovalute, o con valute fiat. 

Solitamente è il tasso di cambio in dollari americani ad essere preso come punto di riferimento per determinarne il prezzo. 

Anzi, per la precisione si utilizza il tasso a cui è avvenuto l’ultimo scambio, e visto che ogni exchange prende come riferimento soltanto gli scambi che avvengono sulla propria piattaforma, è inevitabile che i prezzi pubblicati dai singoli exchange siano in realtà differenti. 

Detto questo, il prezzo varia come conseguenza della variazione dell’equilibrio tra chi vende e chi compra. Ovvero quando la domanda sale, il prezzo tende a salire, mentre quando scende tende a scendere. Ma conta anche l’offerta, che fa scendere il prezzo quando sale, e lo fa salire quando scende. 

Esistono pertanto nove casistiche differenti, di cui otto tendono a far muovere il prezzo. 

Infatti se domanda ed offerta non variano, allora il prezzo tende a rimanere fisso. 

Se invece entrambe crescono, o diminuiscono, solo qualora lo facessero con la medesima intensità il prezzo rimarrebbe fisso. Ma visto che è piuttosto raro che domanda ed offerta si muovano entrambe nella stessa direzione, e con la stessa intensità, in questi casi sarà quella che si muove con maggiore forza a far salire o scendere il prezzo. 

C’è anche la possibilità che una delle due si muova, mentre l’altra rimanga ferma, ma è molto più frequente la possibilità che si muovano entrambe, o entrambe rimangano costanti. 

Pertanto il prezzo sale o quando la domanda cresce più dell’offerta, o quando l’offerta diminuisce più della domanda. 

Ovviamente se la domanda cresce e l’offerta diminuisce, il prezzo crescerà di più, rispetto ad esempio a quando la domanda cresce e l’offerta cresce un poco di meno. In altre parole non conta solamente il fatto che il prezzo possa crescere, ma anche quanto poi effettivamente lo faccia in percentuale. 

Tuttavia questi sono solo gli scenari che si osservano sui mercati crypto dopo che qualche fattore abbia fatto crescere o diminuire la domanda o l’offerta, o entrambe. 

Purtroppo però è impossibile stabilire con precisione quali siano i fattori che facciano incrementare la domanda, o diminuire l’offerta, perché possono essere davvero innumerevoli. Inoltre sono anche spesso diversi, ovvero raramente sono sempre gli stessi a mettere in movimento domanda ed offerta, e molto spesso diversi fattori agiscono in contemporanea, sommandosi a vicenda sia in un senso (verso l’alto) che nell’altro (verso il basso). 

Pertanto solo di rado si riesce ad individuare un singolo fattore responsabile di questi movimenti. 

Però per quanto riguarda in particolare Bitcoin, esiste un singolo fattore che riduce l’offerta: l’halving

In realtà l’halving dimezza il premio per i miner, ovvero i BTC creati dal nulla ogni 10 minuti circa, ma alla lunga questo può determinare una riduzione dell’offerta sui mercati. 

Infatti spesso i miner sono costretti a vendere tutti, o quasi tutti, i BTC che riescono a minare per potersi pagare in valuta fiat i rilevanti costi che devono sopportare, e quando i BTC che ricevono si dimezzano tendenzialmente sul lungo termine diminuisce anche la quantità di BTC che costoro vendono sul mercato. Se questa riduzione di offerta avviene in un momento in cui la domanda non diminuisce con altrettanta intensità, allora il prezzo tende a salire. 

Esistono tuttavia alcuni momenti in cui è possibile individuare un singolo fattore che abbia fatto incrementare la domanda di una criptovaluta più della sua offerta, o abbia fatto ridurre la sua offerta più della sua domanda. 

In genere questi singoli fattori sono legati a notizie, indiscrezioni o novità che riguardano il progetto che sta dietro una criptovaluta, o i suoi token. 

Ad esempio in questi giorni l’annuncio che poco meno del 10% di tutti i token BTT in circolazione sono stati immobilizzati in staking su DLive ha presumibilmente fatto aumentare la domanda di BTT sugli exchange, e forse anche ridotto l’offerta, causandone un significativo e repentino aumento del prezzo. 

Tuttavia non sempre le notizie o le novità sono in grado di far muovere domanda ed offerta, pertanto non sarebbe corretto affermare che siano proprio queste le dinamiche che stanno alla base dell’eventuale crescita dei prezzi delle criptovalute. 

Esistono anche altri fattori, tra cui la speculazione finanziaria o l’intervento di qualche grossa balena in grado ad esempio di far incrementare rapidamente ed in proporzioni significative la domanda di una determinata criptovaluta. 

Insomma, si tratta di scenari estremamente complessi, di cui spesso è nota solo la superficie, o a volte nemmeno quella, ma che altre volte invece possono risultare più facili da comprendere perché più semplici da analizzare. 

Resta tuttavia il fatto che sui mercati crypto pubblici ogni giorno ormai vengono scambiati decine di miliardi di dollari in criptovalute, talvolta con picchi superiori anche ai centinaia di miliardi giornalieri, e con tali volumi è inevitabile che le logiche che influiscono su domanda ed offerta siano complesse.

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli

Classe 1975, Marco è un docente di web-technologies e divulgatore online specializzato in criptovalute. Ha fondato ilBitcoin.news, ed il suo canale YouTube ha più di 11mila iscritti.

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