Bitcoin: l’hack di Twitter non scuote BTC
Bitcoin: l’hack di Twitter non scuote BTC
Trading

Bitcoin: l’hack di Twitter non scuote BTC

By Federico Izzi - 16 Lug 2020

Chevron down

Neanche il Twitter hack avvenuto ieri ha scalfito la sonnolenza di Bitcoin che ha visto chiudere la giornata con una oscillazione tra i livelli di apertura e chiusura di poco più di 50 dollari.

Come in questi casi avviene, mediaticamente la truffa che si è perpetrata sembra avere come motivo Bitcoin, mentre invece si tratta di un vero e proprio buco da parte della sicurezza di Twitter

Ad oggi, al momento della scrittura, il portafoglio dell’hacking che sta raccogliendo le somme inviate registra un totale di 13 Bitcoin per un controvalore superiore ai 110mila dollari. 

L’hack ai danni di Twitter sembra un attacco dimostrativo più che grave per l’intenzione del furto. In precedenza abbiamo assistito ad attacchi hacker ancora più gravi che hanno coinvolto non solo la community di Bitcoin e delle criptovalute. 

Inizialmente i primi allarmi di ieri vedevano coinvolte grosse società di scambi o comunque influencer e diretti partecipanti del mondo crypto, tra cui Vitalik Buterin, Justin Sun, Charlie Lee, Changpeng Zhao. Nei minuti successivi l’attacco si è esteso a grosse personalità di stampo politico, governativo e fintech, come Apple e Uber.

Le più grandi perdite si sono registrate nelle prime due ore di questo grave attacco, in particolare per un trasferimento di controvalore pari a 42.000 dollari da un unico indirizzo Bitcoin.

coin360 2020716
Fonte: COIN360.com

Ma la notizia non grava particolarmente sul settore delle criptovalute. Il 70% è in ribasso, ma ciò rientra nell’ordinario. 

Scorrendo la lista delle prime 20 emergono solamente una manciata di rialzi. Continua a farsi notare Chainlink (LINK) che, anche se con un balzo più contenuto nei giorni scorsi, consolida la propria posizione tra le prime 10 e oggi raggiunge l’8° posizione, livello più alto registrato dalla sua quotazione avvenuta nell’autunno del 2017. 

LINK 20200716

Chainlink ieri, dopo aver rotto il record storico assoluto registrato il giorno prima, è riuscita a balzare ancora più un alto sfiorando i 9 dollari, livello dove sono prevalse le coperture che non inficiano il trend rialzista che vede i prezzi di Chainlink guadagnare dai minimi di metà marzo oltre il 500%. Un valore che si è moltiplicato di 5 volte in 4 mesi.

Chainlink è tra i migliori rialzi dell’ultima settimana. Dai livelli di giovedì scorso mette a segno un guadagno di oltre il 30%, il miglior rialzo tra le prime 30. 

ADA 20200716

Cardano (ADA) consolida la 7° posizione in classifica, anche se rimane il testa a testa per la conquista della 6° posizione che anche ieri è riuscita a prendere in alcune fasce della giornata. Tra Cardano e BSV c’è una differenza di circa 30 milioni di dollari, per cui oscillazioni di pochi centesimi fanno scambiare la sesta posizione tra queste due. 

Cardano prova a consolidare le quotazioni sopra i 12 centesimi, e ora ambisce ad attaccare i 14 centesimi, livello raggiunto lo scorso 8 luglio, il top degli ultimi due anni, una quotazione che non registrava da agosto 2018. 

Altri segni positivi sono di Crypto.com (CRO), +1%, come Monero (XMR), citata nei messaggi coperti di alcuni trasferimenti di pochi centesimi avvenuti durante l’hack, una transazione ironica che sembra sbeffeggiare e mettere all’erta gli autori di questo hack. 

Lo scopo era evidentemente quello di mandare all’interno dell’hashing il messaggio che cita come come testo: 

“Rischi quando usi bitcoin per giocare su Twitter. Bitcoin è tracciabile, perché non usare Monero”. 

Questo il messaggio di 7 transazioni che sono partite da un unico portafoglio, per un totale di 50 centesimi con un totale di 11 dollari di commissione. 

Twitter Hack 20200716

In ogni transazione viene scritto quello che sembrerebbe essere più un gioco da anagrammi che mette in evidenza come sia rischioso usare Bitcoin per lanciare questo tipo di truffe in quanto Bitcoin è tracciabile. Come segno di sfida viene chiesto “perché non usare Monero?”.

Tornando alla lista delle prime 20, un altro rialzo degno di nota è Tezos (XTZ), +3%, come il token Leo (LEO), sono le due che salgono più di tutte in questa prima parte di classifica. 

Scorrendo tra le prime 100 Swissborg (CHSB) ed Elrond (ERD) salgono di oltre il 10%. 

Dalla parte opposta tra i ribassi più evidenti ci sono Waves (WAVES), Zilliqa (ZIL), Matic (MATIC), che scendono di oltre il 10%.

Le prime 7 sono tutte in rosso con ribassi contenuti: Bitcoin cede lo 0,5%. Soffrono di più Ethereum -2,5%, e Ripple -3%.

La DeFi anche oggi registra un guadagno record di qualche milione superiori ai livelli di ieri con il TVL a 2,530 miliardi. 

Riprende quota Maker che si porta come totale dei token collateralizzati a 625 milioni di dollari. Compound rimane a 693, una differenza che si va sempre più restringendo. Compound e Maker detengono poco meno del 60% di dominance totale. 

Il market cap oscilla attorno ai 270 miliardi di dollari. 

Ieri Bitcoin ha registrato la giornata infrasettimanale con il volume di scambio più basso, poco più di 1 miliardo di dollari, dalla fine di gennaio, quando BTC era poco sotto i livelli attuali. 

Oggi la volatilità giornaliera su base mensile scende sotto l’1,4%, livelli più bassi da dicembre 2016 e che non si vedeva da circa 4 anni.

BTC 20200716
Grafico Bitcoin by Tradingview

Prezzo Bitcoin (BTC)

Con bassi volumi e bassa volatilità, Bitcoin non registra sostanziali cambiamenti. I prezzi rimangono nel range da inizio luglio. Per pochi i minuti oggi i prezzi si sono spinti sotto i 9.100 dollari, soglia poi recuperata. 

I volumi di scambio possono innescare oscillazioni di centinaia di dollari, ma con bassi volumi resta valida la resistenza a 9.450 e poi a 9.700 dollari, sono questi i primi livelli che potrebbero dare uno scossone verso l’alto.

Al ribasso rimane cruciale la tenuta in area 9.000 dollari, che corrisponde con il doppio minimo visto l’ultima volta il 27 giugno e il 5 luglio.

A differenza dei volumi, si impenna l’utilizzo della parola Bitcoin su Twitter, con l’hashtag #Bitcoin tra i trend topic di giornata, seguito da #twitterhacked.

ETH 20200716
Grafico Ethereum by Tradingview

Prezzo Ethereum (ETH)

La discesa di oggi del -2,5% riporta le quotazioni di Ethereum a testare i 230 dollari, visti l’ultima volta il 6 luglio. ETH fallisce il tentativo di rottura dei 245 sfiorato nell’ultima settimana, evidenziando come la mancanza di nuovi acquisti abbia mancato la rottura dei 245-250 dollari, livelli che sono centrali per la copertura degli operatori professionali che vedono in questo target il primo muro di abbattere dove sono posizionate le coperture delle call. 

Le opzioni continuano a dare chiari segnali di voler coprire eventuali ribassi che per Ethereum sono posizionati a 225 e poi a 215 dollari, livello fatidico, che vede crescere sempre di più le coperture dalla fine di giugno, quando area 215 è stata area di livello sfiorato con il movimento al ribasso del 27 giugno. 

 

Federico Izzi
Federico Izzi

Analista finanziario e trader indipendente – Socio S.I.A.T. & Assob.it. Opera attivamente sui mercati azionari e dei derivati (futures ed opzioni) dal 1997. Precursore dell’analisi ciclica-volumetrica è noto per aver individuato i più importanti movimenti al rialzo ed al ribasso sui mercati finanziari degli ultimi anni. Partecipa annualmente come relatore all’ ITForum di Rimini dall’edizione del 2010 ed InvestingRoma e Napoli dalla prima edizione del 2015. Interviene come ospite ed esperto dei mercati durante le trasmissioni “Trading Room” e “Market Driver” di Class CNBC, Borsa Diretta.tv e nel TG serale di Traderlink. Da luglio 2017 è ospite fisso su LeFonti.TV nell’unico spazio nazionale settimanale dedicato alle criptovalute insieme ai più importanti esperti internazionali del settore. Periodicamente pubblica articoli su ITForum News, Sole24Ore, TrendOnLine, Wall Street Italia. E’ stato intervistato in qualità di esperto di criptovalute per: Forbes Italia, Panorama, StartupItalia, DonnaModerna. E’ stato riconosciuto come primo analista tecnico italiano ad aver pubblicato la prima analisi ciclica secolare sul Bitcoin. Federico Izzi è… Zio Romolo

Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.