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Il sesto anniversario della blockchain di Stellar
Il sesto anniversario della blockchain di Stellar
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Il sesto anniversario della blockchain di Stellar

By Alfredo de Candia - 31 Lug 2020

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Oggi è il sesto anniversario della blockchain di Stellar (XLM).

Sembra incredibile come una blockchain sottovalutata come quella di Stellar (XLM), oggi compia ben 6 anni dal suo lancio avvenuto il 31 luglio 2014.

Ripercorriamo così alcuni momenti storici e i più importanti di questa blockchain.

Stellar, storia di una blockchain

Se la maggior delle persone del settore conoscono questa blockchain, almeno per nome e per la sua posizione in classifica per market cap, pochi conoscono le sue origini e le menti dietro a questo progetto, ovvero Jed McCaleb, fondatore di Mt Gox e co-fondatore di Ripple (XRP), e Joyce Kim.

Prima del lancio di questa blockchain, McCaleb aveva creato un sito con un nome intrigante “Secret Bitcoin Project” che riportava il seguente messaggio:

“”Quando ho venduto Mt. Gox anni fa, Bitcoin era scambiato a meno di un dollaro. Oggi Bitcoin si trova in un nuovo ambiente. Mt. Gox sta faticando a tenere il passo. In questo momento sto realizzando qualcosa che sarà migliore per Bitcoin e per voi.
Sto cercando degli alfa tester.
Jed”

 Nel frattempo era nata anche la Stellar Development Foundation in collaborazione con il CEO di Stripe Patrick Collison, che finanziò il progetto con ben 3 milioni di dollari e permise di svilupparlo e lanciarlo sul mercato.

L’obiettivo principale era quello di fornire una rete di pagamenti decentralizzati con una sua crypto, XLM.

Gli XLM non possono essere minati, in quanto il team scelse di creare a priori tutti i token: si tratta di ben 100 miliardi distribuiti secondo modalità prestabilite nel whitepaper del progetto.

Il 25% della supply va per esempio a strutture no-profit operanti nel settore dell’inclusione finanziare, mentre invece il 2% ,ossia 2 miliardi di XLM, venivano corrisposti a Stripe come ritorno dell’investimento fatto. Se consideriamo che il prezzo inizialmente si aggirava intorno ai $0,002, Stripe ha avuto la possibilità di ottenere subito 4 milioni di dollari rispetto ai 3 investiti.

Questa blockchain vuole promuovere lo sviluppo finanziario e semplificare i pagamenti cross-border, mettendosi in netta contrapposizione con il sistema bancario ed i tempi lenti dei sistemi tradizionali.

Ed infatti anche per questi motivi Stellar non si è evoluta tanto sotto l’aspetto degli smart contract ma prevede solo una decina di operazioni tra cui: 

  • un sistema di compliance stile KYC (Know Your Customer), 
  • un sistema multifirma, 
  • un exchange decentralizzato (DEX).

Il tutto è messo al sicuro dallo Stellar Consensus Protocol (SCP), protocollo lanciato nell’aprile del 2015, sotto la guida di David Mazieres. Si basa su un tipo di consenso che si chiama FBA (Federated Byzantine Agreement), dove i nodi che si aggiungono alla rete identificano altri nodi affidabili ed in questo modo si arriva ad avere un quorum.

La funzione del token di Stellar

Per quanto riguarda il token Lumen (XLM), questo deve essere considerato come uno strumento di scambio che permette di interagire con la rete: infatti, ogni account deve avere un minimo di 1 XLM per operare.

Le fee si attestano a 100 stroops, che equivalgono a 0,00001 XLM.

Nel corso del tempo sono state diverse le partnership con banche diverse, come quella Oradian in Nigeria nel 2015, Deloitte Digital Bank ed anche ICICI Bank nel 2016, mentre nel 2017 con IBM e KickEX per fornire il supporto alle transazioni cross-border nell’area del sud pacifico.

La supply totale di 100 miliardi è stata ridotta del 50% lo scorso anno dopo che la community aveva votato per ridurla e rimuovere anche l’inflazione. Di questi 50 miliardi, 20 miliardi sono sul mercato ed i restanti 30 miliardi sono in mano al team che li usa per supportare l’ecosistema (2 miliardi per supportare l’ecosistema, 12 miliardi per lo sviluppo diretto, 10 miliardi per gli investimenti e 6 miliardi per eventuali future acquisizioni).

La soluzione di diminuire la supply, seppur drastica, sembra aver avuto almeno un impatto positivo sul prezzo dell’asset che stava precipitando giorno dopo giorno, ma che dall’inizio dell’anno è continuato ad aumentare, salvo il periodo del crypto crash. Ad oggi il prezzo si attesta intorno a $0,09.

Alfredo de Candia
Alfredo de Candia

Android developer da oltre 8 anni sul playstore di Google con una decina di app, Alfredo a 21 anni ha scalato il Monte Fuji seguendo il detto "Chi scala il monte Fuji una volta nella vita è un uomo saggio, chi lo scala due volte è un pazzo". Tra le sue app troviamo un dizionario di giapponese, un database di spam e virus, il più completo database sui compleanni di serie Anime e Manga e un database sulle shitcoin. Miner della domenica, Alfredo ha una forte passione per le crypto ed è un fan di EOS.

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