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Polkadot: da oggi i token DOT sono trasferibili
Polkadot: da oggi i token DOT sono trasferibili
Blockchain

Polkadot: da oggi i token DOT sono trasferibili

By Gianni Morselli - 18 Ago 2020

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Da oggi i DOT, i token della blockchain Polkadot, sono trasferibili tra gli account.

I DOT sono stati venduti con una fortunata ICO condotta su Ethereum che ha raccolto 140 milioni di USD alla fine del 2017. I DOT Allocation Indicator distribuiti sulla blockchain di Ethereum potevano essere trasformati in DOT di Polkadot già da tempo, ma non potevano essere trasferiti tra i diversi account.

La rete di Polkadot, andata online la scorsa fine di maggio, permette ora i trasferimenti sulla mainnet di Polkadot dal blocco 1’205’128, che dovrebbe avvenire intorno alle 14.45 UTC di oggi.

Sino ad oggi non era possibile acquistare DOT su nessuna piattaforma in quanto anche i DOT Allocation Indicator emessi su Ethereum non erano trasferibili. I DOT scambiati sino ad ora sui vari exchange erano IOU, in pratica una garanzia informale di debito degli exchange.

L’autenticità degli IOU scambiati nelle varie piattaforme è dubbia, e potrebbe essere anche che alcuni exchange non abbiano realmente i DOT che sostengono di avere. 

Tra le maggiori piattaforme di scambio segnaliamo Huobi e OKex. Kraken e Coinbase, dopo aver supportato ufficialmente lo “swap” dei token ERC20 originariamente distribuiti in ICO, permettono da oggi il trading del token DOT. 

La ridenominazione dei DOT

Con la prima vera e propria votazione avvenuta alla fine di Luglio sulla blockchain di Polkadot il 27 è stato deciso che i DOT dovessero essere subire un “frazionamento azionario”, creando un nuovo DOT di cui cento unità sarebbero stati equivalenti al vecchio DOT originale.

L’affluenza alla votazione è stata di poco inferiore a un terzo dei token, un risultato importante che denota il coinvolgimento della community di Polkadot, considerando che sia la Web3 Foundation che Parity Technologies si sono astenute dal voto. 

Polkadot mira infatti ad essere una piattaforma completamente decentralizzata, con governance e decisioni che dipendono interamente dai voti dei possessori di token.

Delle quattro opzioni presenti per il voto l’86% dei votanti ha scelto una nuova denominazione DOT che viene definita come 10.000.000.000 di Planck, l’unità più piccola di Polkadot come i satoshi per quanto riguarda Bitcoin. 

Il vantaggio principale secondo gli sviluppatori è quello di evitare l’utilizzo di troppi decimali ottenendo un sistema di calcolo più semplice. Ovviamente il valore dei nuovi DOT sarà di un centesimo rispetto ai vecchi DOT.

Per dare all’ecosistema il tempo di prepararsi, il cambio di denominazione avverrà circa 72 ore dopo che i trasferimenti dei DOT saranno abilitati.

La festa del “Denomination Day”, come è stata battezzata da Polkadot, avrà quindi luogo al blocco 1.248.328, che avverrà non prima delle 16:40 UTC di venerdì 21 agosto 2020.

Sono diversi i progetti DeFi su Polkadot che potranno avvantaggiarsi della trasferibilità dei DOT e non mancheremo di parlarne in futuro.

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