Beppe Grillo ipotizza la creazione della e-Lira
Beppe Grillo ipotizza la creazione della e-Lira
Criptovalute

Beppe Grillo ipotizza la creazione della e-Lira

By Marco Cavicchioli - 8 Ott 2020

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Oggi su un post del blog ufficiale di Beppe Grillo si ipotizza la creazione di una e-Lira. 

Il post non è firmato direttamente da Beppe Grillo, ma da “G51LL0”, e fa riferimento ad una ipotetica moneta digitale, chiamata e-Lira, ed al Reddito Universale, di cui aveva scritto lo stesso Beppe Grillo a marzo. 

Il post è ambientato in un ipotetico futuro, ovvero nel 2150, e narra la scomparsa degli Euro fisici. 

L’autore cita il 2020 come un anno in cui non esisteva ancora l’e-Lira, mentre molti paesi iniziavano a parlare di monete digitali, criptovalute, blockchain ed intelligenza artificiale. 

Inoltre G51LL0 si riferisce a Beppe Grillo come il suo bisnonno, pertanto è lecito immaginare che non sia altro uno pseudonimo utilizzato dallo stesso Grillo per parlare di futuro. 

A proposito di monete digitali, il post cita Libra, la valuta digitale cinese, la e-Krona svedese e la sperimentazione della banca centrale francese, commettendo però l’errore di considerare quest’ultima come una sperimentazione di una moneta digitale della banca centrale francese, e non della BCE come invece è

Inoltre fa riferimento ad una moneta digitale “ad uso interno”, forse senza sapere che l’uso delle monete digitali è per definizione globale, non limitabile territorialmente. 

La e-Lira viene definita come “un circuito virtuale per acquisti reali, garantito dalla tecnologia blockchain”, in grado di erogare crediti a fondo perduto. 

In questo caso però non si tratterebbe di blockchain, perché non decentralizzata, ma probabilmente di un registro distribuito permissioned, in grado di garantire solo la correttezza delle transazioni, e non il valore della moneta. Pertanto non sarebbe in grado di erogare crediti a fondo perduto, ma solo di consentire l’erogazione di credito, esattamente come per le monete fiat tradizionali, tra cui lo stesso Euro. 

Inoltre non si capisce bene perché una moneta digitale dovrebbe essere un “circuito”, e non invece un asset finanziario. 

G51LL0 ipotizza anche che una parte delle risorse che il governo vuole dare a fondo perduto possa essere messo a garanzia di questi crediti digitali, e che questo incrementerebbe la velocità dei consumi di 10 volte. 

La e-Lira di Beppe Grillo può esistere? 

Non spiega però come ciò potrebbe essere possibile. Per quanto oggi se ne sa le nuove monete nativamente digitali non sono in grado di influenzare i consumi in questo modo. 

G51LL0 poi ipotizza che un sistema del genere potrebbe consentire allo Stato un monitoraggio anonimo in tempo reale che eliminerebbe la malavita ed il sommerso, ma anche in questo caso non spiega come. Le monete digitali ad oggi non hanno dimostrato di poter consentire di eliminare la malavita, l’evasione fiscale ed il mercato nero. 

Spiega che tutto ciò si avrebbe grazie alla non cumulabilità ed al vincolo di usare i crediti solo per consumi interni, senza però spiegare cosa intenda per “cumulabilità”, e senza dire come si potrebbe fare per impedire di far circolare questa moneta anche all’estero. 

Va infine aggiunto che ad oggi non risulta che l’Italia possa emettere una sua valuta, visto che farlo violerebbe i trattati sottoscritti al momento dell’adesione all’Euro. Ovvero per poter fare dovrebbe di fatto uscire dall’Eurozona. 

Basti pensare all’iniziativa simile dell’Estonia fallita due anni fa.

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli

Classe 1975, Marco è un docente di web-technologies e divulgatore online specializzato in criptovalute. Ha fondato ilBitcoin.news, ed il suo canale YouTube ha più di 25mila iscritti.

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