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No, Gordon Ramsay non ha investito in Bitcoin
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Bitcoin

No, Gordon Ramsay non ha investito in Bitcoin

By Alfredo de Candia - 4 Dic 2020

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Spesso quando sentiamo nomi famosi associati ad investimenti in Bitcoin, la questione va approfondita perché spesso si tratta di scam, come nel caso di Gordon Ramsay.

Il famoso chef, infatti, non ha realmente investito in Bitcoin, ma si tratta di una fake news messa in giro da Bitcoin Revolution, famoso scam che da qualche tempo utilizza nomi famosi del mondo dello spettacolo per indurre le vittime a seguire lo stesso investimento.

L’uso di testimonial, sfruttando l’immagine e di una persona famosa, per promuovere un servizio o prodotto dell’azienda, è una pratica molto antica e persino il Papa Leone XIII e la Regina Vittoria, furono utilizzati ai tempi per promuovere delle medicine.

Il consumatore tende ad essere influenzato dalle altrui recensioni, sia positive che negative, specie se vede associata una figura di prestigio o che stima.

La stessa logica viene applicata dai truffatori che con dei post su varie piattaforme, come Medium, ad esempio, crea dei titoloni ad effetto, associando una truffa a volti noti della tv e non solo, come in questo caso Gordon Ramsay.

La truffa che coinvolge Bitcoin e Gordon Ramsay

La truffa è molto semplice, si prende quindi il nome di una persona famosa ed un evento in cui ha partecipato e si fa credere che durante quel programma, prendendo qualche fotogramma fuori contesto, abbia provato o parlato del prodotto.

In questo caso l’articolo truffa utilizza un fotogramma tratto dalla trasmissione This Morning, che vede proprio protagonista il noto chef, è finto poiché durante quell’evento non ha parlato di Bitcoin.

Questa truffa viene applicata di recente per molti personaggi famosi, anche del panorama italiana come Antonella Clerici, Fabio Fazio, Flavio Briatore ed altri. 

Anche Paolo Bonolis e stato associato a queste truffe, ma come ha dichiarato lui stesso, non sa nemmeno cosa siano i bitcoin.

Non dimentichiamo che la stessa MFSA (Malta Financial Services Authority) ha pubblicato un documento in cui spiega che Bitcoin Revolution non è registrata e quindi non è autorizzata a fornire servizi finanziari.

Alfredo de Candia
Alfredo de Candia

Android developer da oltre 8 anni sul playstore di Google con una decina di app, Alfredo a 21 anni ha scalato il Monte Fuji seguendo il detto "Chi scala il monte Fuji una volta nella vita è un uomo saggio, chi lo scala due volte è un pazzo". Tra le sue app troviamo un dizionario di giapponese, un database di spam e virus, il più completo database sui compleanni di serie Anime e Manga e un database sulle shitcoin. Miner della domenica, Alfredo ha una forte passione per le crypto ed è un fan di EOS.

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