banner
La DeFi ed il suo vocabolario
La DeFi ed il suo vocabolario
Defi

La DeFi ed il suo vocabolario

By Giorgio Sanfilippo - 20 Dic 2020

Chevron down

Il mondo della DeFi è così ricco e vario che, con il tempo, si è creato un intero nuovo vocabolario di termini, espressioni e concetti.

Chiunque si approcci per la prima volta a questo mondo, trova un muro di informazioni, che spesso danno per scontata la conoscenza di questo ‘Slang’.

Oggi vogliamo dare una guida di riferimento per comprendere velocemente i termini più utilizzati in ambito DeFi.

Il vocabolario DeFi dalla A alla Z

AMM ( Automated Market Maker )

L’innovativo concetto dei market maker automatici ha dato nuova linfa vitale al settore della DeFi e, soprattutto, agli exchange decentralizzati (DEX). 

Il problema, che ha a lungo afflitto i DEX, era relativo alla carenza di ordini all’interno del cosiddetto order-book. 

Gli AMM risolvono brillantemente tale problema, consentendo agli utenti di scambiare criptovalute in maniera trasparente, avvalendosi delle Liquidity Pool fornite da altri utenti, che riceveranno delle fee per il servizio offerto. In altre parole, il vecchio order-book degli exchange tradizionali viene sostituito da uno smart-contract, che sfrutta sapientemente le liquidity pool, per calcolare autonomamente il controvalore di scambio della coppia.

APY ( Annual Percentage Yield )

È la percentuale di interessi annuali, ricevuti su un investimento

CDP (Collateralized Debt Position)

La CDP, è la posizione creata bloccando una cripto-valuta su uno smart-contract, a fronte di un prestito in una stable-coin. Chi intende ricevere un prestito immobilizza una cripto-valuta di cui è in possesso, su uno smart-contract, come garanzia per il prestito,. La controparte, che presta la propria liquidità in cambio di un interesse, avrà la garanzia al 100% del rimborso (grazie all’immobilizzazione e allo smart-contract).

DAICO (Decentralized Autonomous Initial Coin Offerings)

Le DAICO rappresentano l’unione delle ICO con le DAO. Questo è un approccio basato su un’ idea di Vitalik Buterin proposta nel 2018, che migliora il concetto delle ICO, grazie alla gestione tramite smart-contract dei fondi raccolti tramite la DAO. La liquidità viene bloccata su uno smart-contract. Gli investitori tramite votazione (DAO), sbloccheranno di volta in volta i fondi, durante le varie fasi dello sviluppo del progetto. Questo ha l’enorme vantaggio di prevenire SCAM e Vaporware, mantenendo un’elevata decentralizzazione

DAO (Decentralized Autonomous Organization)

Rappresentano un nuovo approccio di gestione decentralizzata dei progetti in ambito cripto. Tutti i possessori del token di un progetto, gestito tramite DAO, possono proporre dei miglioramenti al progetto e votare per le proposte di altri utenti, diventando così a tutti gli effetti dei collaboratori pro-attivi del progetto stesso

DeFi (Decentralized Finance)

La finanza decentralizzata è una nuova branca di applicazione delle criptovalute, che sostituisce gran parte dei servizi finanziari tradizionali, tipicamente afflitti dalla presenza di uno o più intermediari, che ad ogni passaggio impongono commissioni. 

Con la DeFi, tramite l’oculato utilizzo degli Smart-Contract e della Blockchain, vengono eliminati completamente gli intermediari e la maggior parte dei costi ad essi legati. Un tipico esempio di applicazione sono i prestiti collateralizzati

DEX (Decentralized Exchange)

Essi rappresentano la risposta decentralizzata, ai CEX (exchange centralizzati). I DEX gestiscono gli scambi tramite smart-contract; quindi, in assenza di intermediari e senza alcun obbligo di politiche di registrazione e verifica come AML (Anti-Money Laundering) e KYC (Know Your Customer).

FEE (Commissione)

Rappresenta una commissione, che l’utente di un servizio dovrà pagare, per l’utilizzo dello stesso.

ICO (Initial Coin Offering)

L’offerta iniziale di moneta, molto in voga negli anni 2016 e 2017, è una pratica ormai in disuso. Essa consentiva ai creatori di progetti cripto di reperire i fondi necessari allo sviluppo del progetto, tramite la vendita di parte dei token rappresentativi del progetto stesso.

IEO (Initial Exchange Offering)

L’offerta iniziale di moneta tramite exchange ha di fatto sostituito le ICO. I creatori di un progetto cripto sottopongono alla valutazione di un exchange centralizzato (CEX) il proprio white-paper; se il team di valutazione lo ritiene valido, la moneta verrà inserita tra quelle scambiabili sull’exchange stesso. 

Questo nuovo approccio, rispetto alle ICO, ha diversi vantaggi per tutti gli attori coinvolti: i creatori del progetto non devono investire in marketing, ricevendo già una grandissima platea di utenti interessati, gli investitori sono protetti da truffe (SCAM) e da progetti poco validi e gli exchange guadagnano sulle commissioni (FEE) di scambio dei token listati.

Impermanent Loss

La cosiddetta perdita non permanente è una caratteristica tipica del processo di ricalcolo dei prezzi di cambio delle coppie nelle liquidity pools

Essa rappresenta la temporanea perdita di parte dei fondi dei fornitori liquidità, dovuta a momenti di alta volatilità di uno dei token della coppia. Quando il prezzo di uno dei 2 token si muove rapidamente, si crea una differenza di prezzo tra il mercato spot e quello della liquidity pool; ciò apre grosse opportunità di arbitraggio. Questo comporta un controvalore finale della coppia detenuta nella liquidity pool, inferiore a quello che si avrebbe, se si fosse semplicemente fatto holding dei 2 token.

Liquidity Pool

Esse sono utilizzate in ambito DeFi principalmente per rendere efficienti gli scambi sui DEX

Gli utenti che dispongono di cripto-valute e intendono far fruttare i propri risparmi, bloccano le disponibilità, in genere a coppie, su degli smart-contract, che si occupano di favorire la liquidità necessaria agli scambi tra utenti, tramite gli exchange decentralizzati. A fronte di tale servizio chi effettua gli scambi paga una fee, che viene ripartita proporzionalmente a tutti i fornitori di liquidità.

NFT (Non Fungible Token)

Sono dei token su blockchain, che hanno la caratteristica dell’unicità. Il loro campo d’applicazione è in forte crescita spaziando dai Collectible (collezionabili) a oggetti virtuali applicati al mondo del gaming.

Oracoli

Una delle limitazioni principali della Blockchain è la possibilità di interagire solo con informazioni all’interno di essa. 

La soluzione alla necessità di far comunicare la blockchain con l’esterno è risolta dai cosiddetti oracoli

Essi sono incaricati di reperire, validare e fornire agli smart-contract, le informazioni di cui necessitano e che risiedono al di fuori della blockchain, su cui lo smart-contract è implementato.

SCAM (Truffa)

È la definizione classica di truffa che, in ambito crypto, trova la sua più remunerativa applicazione nei cosiddetti exit-scam. Questa è la pratica comune di fuggire con il bottino dopo una cospicua raccolta fondi.

Shilling

L’entusiastica promozione di una coin/token e/o della sua raccolta fondi (ICO, IEO, ecc).

Smart Contract (Contratto intelligente)

Essi sono dei protocolli, generalmente applicati alla blockchain, che permettono, in assenza di intermediari, l’esecuzione di un contratto, al verificarsi di certe condizioni prestabilite.

Solidity

Linguaggio di programmazione utilizzato per la programmazione di smart-contract, su alcune blockchain tra cui la più famosa è Ethereum.

Stablecoin

È un token che, tramite meccanismi variabili, fa sì che il suo controvalore sia sempre pressoché uguale a quello di un’altra moneta o asset del mercato tradizionale.

STO (Security Token Offering)

L’offerta di security token differisce dalla ICO, soprattutto per ciò che rappresenta il token emesso e le conseguenti ricadute in ambito legale e di regolamentazione. 

Per semplificare, possiamo immaginare un security token, come una azione di una società che, quindi, darà diritti reali sulla società stessa, come ad esempio partecipazione agli utili, voto in consiglio d’amministrazione o altro.

Tokenomics (Economia del token)

Aspetto fondamentale, trattato solitamente nei white-paper, che descrive l’economia del token. Quanti ne verranno emessi in totale, quanti e quando verranno venduti nei vari step della raccolta fondi e come esso sarà sostenibile nel tempo.

Whitepaper

È un documento redatto dai creatori di un progetto, dove vengono descritte dettagliatamente le informazioni tecniche e la road-map del progetto stesso. Esso è solitamente utilizzato per presentare l’idea ai potenziali investitori.

Yield Farming

E’ la pratica di investire le proprie criptovalute in ambito DeFi, per guadagnare interessi (crypto lending, liquidity pools, ecc.). In questa pratica, è spesso associato il guadagno, oltre agli interessi, di un token di governance del protocollo utilizzato. Questo processo fa sì che i profitti vengano massimizzati, in quanto il token ricevuto in genere può essere scambiato sul mercato generando un interesse annuale maggiore (APY).








Giorgio Sanfilippo
Giorgio Sanfilippo

Giorgio, all'età di 8 anni e ai tempi del Commodore 64, si innamora della programmazione quando per la prima volta, riesce a correggere un bug di un gioco che non voleva avviarsi. Laureato in Informatica all'Università di Pisa, oggi lavora come Full Stack Developer freelance. Esperto in tecnologia Blockchain e naturalmente Bitcoin enthusiast.

Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.