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I top 5 progetti crypto rivoluzionari creati nel 2020
I top 5 progetti crypto rivoluzionari creati nel 2020
Criptovalute

I top 5 progetti crypto rivoluzionari creati nel 2020

By Marco Cavicchioli - 27 Dic 2020

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Quali sono i cinque principali progetti nati nel 2020 nel settore crypto con potenziale rivoluzionario? 

Polkadot, in testa alla top 5 dei progetti crypto 2020

Probabilmente quello con il maggior potenziale è Polkadot (DOT), tanto che pur avendo esordito sui mercati crypto solamente a metà agosto, si è già piazzato nella top 10 delle maggiori criptovalute per capitalizzazione di mercato, davanti a nomi “storici” come Cardano, Stellar, Monero o EOS. 

Il fatto è che le ambizioni di questo progetto sono davvero molto elevate. 

Innanzitutto Polkadot si propone fondamentalmente come un’infrastruttura di base, per certi versi concorrenziale ad Ethereum, ma con funzionalità molto più ampie. 

Addirittura ipotizza di poter creare un nuovo Web 3.0 basato su blockchain rendendo possibile la comunicazione di modelli diversi in un’unica struttura. 

A dare forza a questo progetto è, in particolar modo, la reputazione di Gavin Wood, già co-fondatore proprio di Ethereum, ed a capo del progetto Polkadot. Tra le altre cose Wood ha creato il linguaggio Solidity, ed è autore delle specifiche della Ethereum Virtual Machine. 

Le aspettative su questo progetto sono elevate probabilmente tanto quanto sue ambizioni, ed è pertanto probabilmente il progetto crypto potenzialmente più rivoluzionario nato nel 2020. 

Diem, non chiamatela criptovaluta

Un altro progetto che potrebbe avere risvolti davvero rivoluzionari è Diem

In realtà non si tratta di una criptovaluta, ma di una stablecoin, e non è nato nel 2020. Infatti è nato l’anno scorso, a metà 2019, ma allora si chiamava Libra, ed era differente. Nel 2020 ha cambiato non solo il nome, ma anche le specifiche, ed è diventato Diem

Il fatto è che dietro Diem c’è Facebook, ovvero il più grande social network del mondo, ed una delle società tecnologiche più forti e ricche del pianeta. 

Sebbene non si tratti di una criptovaluta, è comunque una moneta basata su un registro distribuito (ovvero su DLT). 

Diem esordirà sui mercati nel 2021, e pare destinato ad avere molta diffusione. Già quando fu annunciato il suo predecessore, Libra, a metà 2019 si innescò una vera e propria mini-bolla speculativa sul mercato crypto, ad indicare chiaramente come pur non essendo questa una criptovaluta, potrebbe avere un impatto significativo sul mondo crypto

Spazio alla DeFi: Aave

Un terzo progetto crypto potenzialmente rivoluzionario nato nel 2020 è Aave

Si tratta non solo di uno dei progetti DeFi con maggior potenziale, ma anche di una realtà che si sta già affermando prepotentemente nel settore crypto. 

Nonostante questo protocollo sia stato lanciato solamente a gennaio, è già diventato il terzo protocollo DeFi in assoluto per TVL, dietro solamente ai colossi Maker e Compound, ma ad esempio davanti a Uniswap e Synthetix. 

Aave vuole portare su blockchain, e sulla sua piattaforma decentralizzata, moltissimi strumenti, servizi e prodotti della finanza tradizionale, quasi a voler costruire un mondo finanziario parallelo senza intermediari. 

Sicuramente tra questi progetti è quello in fase più avanzata. 

Lo yield farming di yearn.finance

Un quarto progetto che merita di essere citato è yearn.finance. La sua portata rivoluzionaria è di gran lunga inferiore ai tre precedenti, ma all’interno dell’ambito DeFi ha avuto il pregio di lanciare lo yield farming. 

Inoltre si è distinto per una performance davvero straordinaria del prezzo del suo token. YFI ha esordito sui mercati crypto il 18 luglio ad un prezzo di 790$, e l’1 settembre aveva già raggiunto la stratosferica cifra di oltre 35.000$. Ora, nonostante molti alti e bassi, oscilla attorno ai 22.000$, che sono comunque molto di più del prezzo iniziale. 

La sua portata rivoluzionaria sta nel gestire in automatico le allocazioni di capitali nel settore DeFi, aprendo un nuovo fronte di sviluppo all’interno di questo settore già rivoluzionario di suo.

Il più giovane: The Graph

Infine c’è un quinto progetto nato da pochissimo e che sta già facendo parlare molto di sè: The Graph. 

Il suo token GRT ha esordito sui mercati crypto il 17 dicembre a 0,13$, ed è subito schizzato a 0,75$, per poi ridiscendere sotto gli 0,5$. 

Come per yearn.finance si tratta di un progetto con potenziale rivoluzionario all’interno del settore crypto, e come per Polkadot ha a che fare con il cosiddetto Web 3.0, ovvero un web basato su blockchain. 

È ancora estremamente presto per cercare di capire quali siano le sue reali potenzialità, al di là di quelle teoriche, ma sta già facendo parlare molto di sè nonostante sia davvero appena nato.

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli

Classe 1975, Marco è un docente di web-technologies e divulgatore online specializzato in criptovalute. Ha fondato ilBitcoin.news, ed il suo canale YouTube ha più di 25mila iscritti.

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