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Jerome Powell (FED): nessuna fretta per la CBDC
Jerome Powell (FED): nessuna fretta per la CBDC
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Jerome Powell (FED): nessuna fretta per la CBDC

By Eleonora Spagnolo - 15 Gen 2021

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La Federal Reserve sta studiando le CBDC (central bank digital currencies) pur non avendo ancora un piano preciso per un eventuale lancio, o almeno questo è quel che ha dichiarato il presidente Jerome Powell. 

Lo ha detto durante un’intervista a Yahoo Finance, incentrata su inflazione, ruolo delle banche centrali, e crisi da Covid-19. 

Insomma, la Fed non ha nessuna urgenza di emettere la sua valuta digitale:

“Non abbiamo fretta, non dobbiamo essere i primi, abbiamo già un vantaggio effettivo che è quello di essere la prima riserva di denaro. Le CBDC presentano sia benefici che costi potenziali, e una serie di domande da risolvere. Noi ci stiamo impegnando con la tecnologia che le rende possibili”. 

Il problema è anche quello che ci sono alcuni attori privati – dice Jerome Powell – che stanno per emettere il loro denaro. Non lo cita mai, ma il riferimento potrebbe essere a Diem (ex Libra), il progetto di Facebook che dovrebbe vedere la luce proprio nel 2021. È qualcosa di già visto in passato e che si è chiuso con la scoperta che quel denaro non era denaro.

“È qualcosa di brutto, noi dobbiamo evitarlo, per questo lo osserviamo molto attentamente, siamo coinvolti nel capire la tecnologia e analizzare le policy”. 

A proposito di stablecoin, Jerome Powell spiega che sono molto attenti anche ad esse, perché stanno diventando sistematicamente importanti. Per questo la Fed non starà a braccia conserte ma interverrà per regolamentarle. Anzi, dice Jerome Powell che è un tema sul quale discute anche con i colleghi mondiali (probabilmente si riferisce ai vertici della BCE e delle altre banche centrali mondiali), definendo quella delle stablecoin una “high priority”

Jerome Powell, la FED e la CBDC

Non è la prima volta che emerge che la Fed starebbe lavorando sulla sua CBDC, definita digital dollar. Le voci su studi e test si rincorrono da ormai un anno. Sicuramente gli Stati Uniti devono temere non tanto le stablecoin come Tether (che pure ha raggiunto i 20 miliardi di dollari di capitalizzazione), ma progetti analoghi di altri stati.

Ad esempio la Cina sta testando da tempo il suo yuan digitale. Questa moneta, quando rilasciata, potrebbe essere utilizzata anche oltre i confini del paese. Insomma, oltre a poter diventare la valuta di 1 miliardo di persone (tanti sono gli abitanti della Cina), potrebbe diventare globale e minacciare la sovranità del dollaro. Per questo né la Fed né il suo presidente Jerome Powell possono trascurare il tema CBDC.

Eleonora Spagnolo
Eleonora Spagnolo

Giornalista con la passione per il web e il mondo digitale. È laureata con lode in Editoria multimediale all’Università La Sapienza di Roma e ha frequentato un master in Web e Social Media Marketing.

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