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Microsoft non investirà in Bitcoin
Microsoft non investirà in Bitcoin
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Microsoft non investirà in Bitcoin

By Eleonora Spagnolo - 17 Feb 2021

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Microsoft al momento non investirà in Bitcoin. Non è un’indiscrezione ma quanto emerge interpretando le parole del suo CEO in un’intervista alla CNN. 

Alla domanda se ha sentito parlare dell’investimento di Tesla, Brad Smith risponde sorridente alla giornalista:

“Non ho sentito nessuna nuova conversazione su Bitcoin, ma se cambieremo le policy di investimento su Bitcoin, tu sarai la prima a saperlo”.

Al momento insomma il board of director di Microsoft non ha ancora preso in considerazione la questione. 

Insomma, Microsoft non si è lasciato travolgere da Tesla, né da rumors che vogliono che anche altri colossi del calibro di Apple e Oracle siano pronti ad investire in Bitcoin.

Investitori istituzionali all’assalto del Bitcoin, tranne Microsoft

Sembra proprio che Microsoft non stia sperimentando la FOMO (Fear of Missing Out), nonostante Bitcoin sia ai suoi massimi storici a quota 51.000 dollari. 

Aumentano però le aziende che scelgono di diversificare i loro portafogli con un investimento in Bitcoin. In principio fu Microstrategy che non solo ha destinato risorse in Bitcoin ma lo ha scelto come riserva primaria. Il CEO Michael Saylor è dal canto suo un evangelist, nel senso che sta tentando di portare Bitcoin nel mondo dei grossi business, come dimostra l’evento Bitcoin for corporations che ha tenuto nei giorni scorsi. 

Ma a Microsoft questo al momento non interessa. Di certo Microsoft conosce bene Bitcoin  tanto che è stata una pioniera nell’introdurlo come metodo di pagamento, sin dal 2014, quando valeva qualche centinaio di dollari. Tuttavia nel 2018 lo aveva sospeso, nei primi giorni di gennaio, vista l’elevata volatilità di BTC che era salita verso i 20.000 dollari per poi scendere altrettanto rapidamente. La compagnia ha poi ripreso ad accettarlo. 

Microsoft sembra inoltre molto attiva sul fronte delle criptovalute, tanto che avrebbe depositato un apposito brevetto per permetterle di minarle grazie alle attività del corpo umano. Inoltre, tramite il progetto ION vuole creare identità decentralizzate, sfruttando proprio la blockchain di Bitcoin.

Chi si aspettava che questa attività fosse sinonimo anche di accettazione, però, dovrà ricredersi

Eleonora Spagnolo
Eleonora Spagnolo

Giornalista con la passione per il web e il mondo digitale. È laureata con lode in Editoria multimediale all’Università La Sapienza di Roma e ha frequentato un master in Web e Social Media Marketing.

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