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Mining di bitcoin: in El Salvador lo vogliono fare con i vulcani
Mining di bitcoin: in El Salvador lo vogliono fare con i vulcani
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Mining di bitcoin: in El Salvador lo vogliono fare con i vulcani

By Marco Cavicchioli - 10 Giu 2021

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In El Salvador vogliono fare mining di bitcoin con l’energia geotermica dei vulcani. 

Lo ha riferito lo stesso presidente Nayib Bukele, dicendo di aver dato istruzioni al presidente della compagnia elettrica statale di mettere a punto un piano per offrire strutture per il mining di bitcoin con energia economica, pulita, rinnovabile ed a zero emissioni.

Infatti sul territorio dello Stato di El Salvador sono situati due vulcani, visto che il paese rientra all’interno della cosiddetta “cintura di fuoco”, ovvero una lunghissima striscia di vulcani che cinge l’oceano Pacifico. 

Nei dintorni di questi vulcani è presente molto calore nel sottosuolo, che la compagnia elettrica statale sfrutta per l’appunto per generare energia elettrica. 

Il mining di Bitcoin in El Salvador

Attualmente ben il 25% della produzione totale di elettricità del paese proviene da questa fonte, tanto che El Salvador risulta essere uno dei primi dieci produttori di energia geotermica al mondo. 

Dispone di due centrali elettriche da 5 MWe, una attiva dal 1992, ed una addirittura dal 1975. 

L’energia geotermica che si estrae dal calore del sottosuolo è pulita, rinnovabile, e non genera pressoché nessuna emissione nociva. Inoltre risulta anche particolarmente economica, soprattutto se viene consumata in loco. 

Visto che l’inquinamento prodotto dall’elevato consumo energetico del mining di bitcoin, a livello mondiale, è un problema che preoccupa molti, la soluzione prospettata dal presidente di El Salvador potrebbe risultare utile a rendere il mining meno inquinante, in particolare dopo che Bitcoin è stato dichiarato valuta legale nel paese. 

È tuttavia anche vero che il consumo energetico complessivo globale del mining di bitcoin è di diversi ordini di grandezza superiore a quello dell’intera produzione elettrica geotermica di El Salvador. Al momento si tratta solamente di una goccia nel mare, ma visto che le decisioni del paese sembrano poter fare da esempio anche per altri paesi, può darsi che possano dare il via ad un effetto a cascata che potrebbe portare ad un netto incremento nell’utilizzo di energie rinnovabili per il mining di bitcoin. 

Va ricordato che il consumo energetico di Bitcoin è variabile, e non deve necessariamente essere elevato, pertanto non ci sarebbe nessun vero ostacolo ad esempio qualora si volesse semplicemente vietare l’utilizzo di fonti non rinnovabili per questo genere di attività. Pertanto la soluzione al problema energetico di Bitcoin sta tutta nel sostituire le fonti non rinnovabili con quelle pulite.

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli

Classe 1975, Marco è un docente di web-technologies e divulgatore online specializzato in criptovalute. Ha fondato ilBitcoin.news, ed il suo canale YouTube ha più di 25mila iscritti.

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