Da Gue Pequeno ai Muse: la musica sceglie gli NFT
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Da Gue Pequeno ai Muse: la musica sceglie gli NFT

By Eleonora Spagnolo - 14 Lug 2021

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Gli ultimi in ordine di tempo sono i Muse o meglio, il frontman Matt Bellamy, ma è oramai evidente che il mondo della musica sta esplorando e sfruttando gli NFT. 

L’NFT del frontman dei Muse

Nel caso di Matt Bellamy, la piattaforma Cryptograph ha annunciato che il frontman dei Muse ha rilasciato una versione di Guiding Light registrata con la chitarra di Jeff Buckley ed è stata immortalata dagli artisti Liam Mannier e Perry Cooper. 

L’opera in formato NFT sarà messa all’asta il 16 luglio alle 12 AM EST su Cryptograph. Il ricavato andrà in beneficenza a Passage Charity per aiutare i senza tetto. 

Per i Muse non è la prima collaborazione in ambito crypto e blockchain. A settembre avevano lanciato una collaborazione con i celebri CryptoKitties.

Gué Pequeno tra i creator di Binance

Il rapper italiano Guè Pequeno invece rientra tra i 100 creator di Binance per il lancio del marketplace dedicato agli NFT avvenuto lo scorso 24 giugno.

Il suo progetto si chiama Hard2Kill ed è ispirato ai videogame 8bit degli anni Ottanta. 

I Rolling Stones e le altre star della musica che hanno scelto gli NFT

Ormai la musica sembra proprio andare a braccetto con gli NFT. Sono tante le star che stanno sperimentando questo sistema per commerciare i loro prodotti resi unici e basati su blockchain. 

Ad esempio, l’ultima canzone di Mick Jagger, Eazy Sleazy, insieme a Dave Grohl, è diventata un NFT venduto per 50.000 dollari su Nifty. 

Anche Katy Perry ha lanciato una sua linea di NFT che però non hanno nulla a che vedere con la musica. I suoi non fungible tokens infatti si limitano a celebrare la sua casa di Las Vegas.

Ma i veri pionieri sono stati i Kings of Leon, i primi ad emettere un album in versione NFT.

Ci sono poi i casi finiti male, tipo quello che ha coinvolto Jay-Z. La vendita in formato NFT del suo album di debutto datato 1996 Reasonable Doubt è finita in tribunale in quanto il socio Damon Dash non era autorizzato. Il caso è curioso perché la giurisprudenza in materia è limitata. 

Dunque, il procedimento giudiziario è destinato a fare scuola e per questo l’intera vicenda va osservata da vicino per capire che impatto avrà su un settore, quello della musica, che ha trovato negli NFT la nuova frontiera dell’innovazione.

Eleonora Spagnolo

Giornalista con la passione per il web e il mondo digitale. È laureata con lode in Editoria multimediale all’Università La Sapienza di Roma e ha frequentato un master in Web e Social Media Marketing.

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