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Gamestop, WallStreetBets e NFT trascinano le azioni
Gamestop, WallStreetBets e NFT trascinano le azioni
Gaming

Gamestop, WallStreetBets e NFT trascinano le azioni

By Eleonora Spagnolo - 4 Set 2021

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Gamestop continua ad essere uno degli argomenti preferiti sul gruppo Reddit WallstreetBets.

Dopo lo short squeeze di fine gennaio che è entrato nella storia della finanza, la “FOMO” sul titolo di GME non si è ancora assopita. 

Gamestop (GME) al centro del dibattito su Reddit WallsteetBets

Secondo SwaggyStock, che analizza i trend proprio sul gruppo Reddit di WallStreetBets, GME resta uno dei topic con più menzioni. Nelle ultime 24 ore rispetto alla stesura di questo articolo, il titolo di Gamestop era stato menzionato oltre 200 volte. 

La performance dell’ultimo mese indica che verso l’ultima settimana di agosto c’è stato un picco di commenti su Gamestop, seguito da un altro spike del prezzo che è passato da 169 dollari a 210 dollari. 

Sebbene il prezzo sia rimasto più o meno stabile tra i 200 e i 210 dollari, tuttavia sono nettamente calati i commenti.

Il prezzo delle azioni di Gamestop

Gamestop ha avuto per l’ennesima volta un mese volatile. Negli ultimi 30 giorni infatti è salita del 35% circa, portandosi da 160 a 210 dollari. Il prezzo resta ancora lontano dal picco di 483 dollari raggiunto in occasione dello short squeeze di fine gennaio. Il guadagno messo a segno ad agosto è comunque la migliore performance da quei fatti che hanno cambiato per sempre il mondo della finanza. 

Secondo diversi analisti a trascinare il prezzo è stato proprio il forte interesse mostrato di nuovo su WallStreetBets.

Ma adesso cosa succederà? Difficile dirlo, certo è che su GME stanno emergendo tante novità interessanti. 

Cosa sta trascinando la crescita di Gamestop

Gamestop sta scontando diverse notizie positive. In primis, potrebbe presto essere inserito nel paniere dell’S&P 500. Secondo gli esperti di Yahoo Finance tuttavia, nonostante il crescente interesse guadagnato dal titolo nel corso del 2021, GME non merita di stare tra gli indici calcolati nell’S&P500. Questo perché non vanta una serie di almeno quattro trimestri con profitti in positivo, che è uno dei requisiti per entrare a far parte dell’indice. 

Gamestop, infatti, nonostante abbia ormai 16 miliardi di capitalizzazione, prima dello short squeeze di gennaio, era una compagnia in profonda crisi. 

Incapace di adattarsi ai cambiamenti dell’era di internet, la catena di negozi fisici di videogame era considerata sull’orlo del baratro. Poi il pump di Reddit ha cambiato tutto. 

Anche Gamestop entrerà nel mondo NFT

Gamestop verso gli NFT

Gamestop sembra avere imparato la lezione. Dopo la crisi nera e il respiro di sollievo arrivato grazie a WallStreetBets, la dirigenza sta esplorando nuove attività nel mondo digitale. 

Per questo l’azienda starebbe per debuttare nel settore degli NFT. Del resto i non fungible token stanno rivoluzionando il mondo dei videogiochi, e Gamestop non poteva lasciarsi sfuggire questa occasione. 

Dopo un primo annuncio, è stato recentemente lanciato un sito dedicato. Al momento dalla homepage, la sola cosa chiara è che questa piattaforma sarà basata su Ethereum.

Infatti, fa bella mostra di sé l’immagine stilizzata di un Gameboy, e nel display si legge:

Power to the players. 

Power to the creators.

Power to the collectors.

Non è chiaro però se sarà un marketplace, destinato magari a fare concorrenza ad altri brand importanti nel settore, come OpenSea o Nifty o qualcosa di più completo e interattivo. 

Segue verso il footer del sito un annuncio in cui si ricercano membri del team: ingegneri, designer, giocatori, marketer e community leader. 

Nel frattempo però, chi vuole divertirsi un po’ può farlo cliccando su un puntino in alto a destra che rimanda ad un semplice videogioco in cui far evitare dei sassi ad un gatto. 

Non resta che attendere il debutto ufficiale di questa piattaforma. 

Eleonora Spagnolo
Eleonora Spagnolo

Giornalista con la passione per il web e il mondo digitale. È laureata con lode in Editoria multimediale all’Università La Sapienza di Roma e ha frequentato un master in Web e Social Media Marketing.

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