Wikileaks ha ricevuto 2,2 milioni di dollari di donazioni in criptovalute
Wikileaks ha ricevuto 2,2 milioni di dollari di donazioni in criptovalute
Criptovalute

Wikileaks ha ricevuto 2,2 milioni di dollari di donazioni in criptovalute

By Vincenzo Cacioppoli - 14 Dic 2021

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WikiLeaks ha annunciato di aver ricevuto dal 2010 donazioni da oltre 2 milioni di dollari in criptovalute.  

Cos’è Wikileaks

Wikileaks è l’organizzazione internazionale senza scopo di lucro fondata nel 2006 da Julian Paul Assange, diventata celebre per gli scandali scoppiati a seguito dei documenti e conversazioni riservati pubblicate che riguardavano azioni o fatti di istituzioni internazionali di vario tipo e Stati sovrani.

Proprio in questi giorni un tribunale inglese ha concesso l’estradizione negli USA di Assange, che è stato arrestato nel 2019 a Londra, con l’accusa di aver cospirato contro interessi nazionali degli Stati Uniti, avendo violato nel 2010 la sicurezza del sistema informatico del Pentagono .

Perché Wikileaks ha scelto le criptovalute

La scelta di Wikileaks di affidarsi alle criptovalute  per il suo sostentamento finanziario e conseguenza del blocco ai finanziamenti all’organizzazione imposto dagli Stati Uniti, nel 2010.

Assange allora per trovare finanziamenti aveva deciso di accettare pagamenti in criptovalute, come Bitcoin, Bitcoin cash, Ethereum, Litecoin e Monero.

I pagamenti in criptovalute per la loro caratteristica sono molto difficili da tracciare e quindi da bloccare. Proprio per questo anche stati sovrani come l’Iran, Cuba o Venezuela usano le criptovalute per aggirare gli embarghi imposti dagli Usa.

Nelle ultime settimane le donazioni sarebbero notevolmente aumentate anche dopo la decisione del tribunale inglese di concedere l’estradizione. Un anonimo investitore avrebbe donato circa 8,5 bitcoin.

Julian Assange
Julian Assange

Assange, detenuto in un carcere inglese di massima sicurezza, in attesa dell’estradizione verso gli Stati Uniti sarebbe stato colpito nei giorni scorsi da un piccolo ictus.

Donazioni e criptovalute

Wikileaks non è certo la prima organizzazione no profit che riceve donazioni in criptovalute.

Sono molte le società che si occupano specificatamente di raccolta fondi con ausilio della blockchain e delle criptovalute. Ad esempio, recentemente la fondazione Umberto Veronesi che si occupa di lotta contro il cancro ha annunciato di accettare anche Bitcoin come forma di pagamento per il sostegno della sua attività.

Secondo una recente ricerca di Fidelity Charitable le donazioni in criptovalute nel 2020 avrebbero superato quelle effettuate in valuta fiat.  Sempre secondo la ricerca in USA, circa il 45% di chi ha investito nel 2020  in criptovalute, avrebbe fatto una donazione contro il 33% di chi investe in valuta fiat.

Giving Block, la società leader che si occupa di donazioni ed enti no profit in criptovalute, che ha raccolto nel 2021 130 milioni di dollari di donazioni in criptovalute, è convinta che nel 2022 le donazioni in criptovalute supereranno il miliardo di dollari. 

Vincenzo Cacioppoli

Vincenzo è genovese di nascita ma milanese di adozione. E' laureato in scienze politiche. E' un giornalista, blogger, scrittore, esperto di marketing e digital advertising. Dopo una lunga esperienza nel marketing tradizionale, comincia attività con il web e il digital advertising nel 2011 fondando una società Le enfants. Da sempre appassionato di web e innovazione, nel 2018 approfondisce le tematiche legate alla blockchain e alle criptovalute. Trader indipendente in criptovalute dal marzo 2018, collabora con aziende del settore come content marketing specialist. Nel suo blog. mediateccando.blogspot.com, da tempo si occupa soprattutto di blockchain, che considera come la più grande innovazione tecnologia dopo Internet. A novembre è prevista l'uscita del suo primo libro sulla blockchain e il fintech.

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