CBDC: il Messico, la Cina e gli altri stati
CBDC: il Messico, la Cina e gli altri stati
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CBDC: il Messico, la Cina e gli altri stati

By Eleonora Spagnolo - 7 Gen 2022

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Il Messico potrebbe essere il prossimo paese a lanciare una sua CBDC (Central Bank Digital Currency). Questo 2022 potrebbe essere in definitiva l’anno della consacrazione delle valute digitali delle banche centrali. 

CBDC, a che punto siamo

L’Atlantic Council fornisce una guida utile a vedere quanti paesi hanno lanciato o stanno per lanciare una loro valuta digitale di Stato. 

Ebbene, al momento ci sono 9 paesi che hanno una CBDC attiva e sono: 

  • Bahamas;
  • Caraibi (con 7 stati);
  • Nigeria.

Ci sono invece 14 paesi che stanno sperimentando progetti pilota. Tra questi ci sono la Svezia con la sua e-Krona, l’Ucraina che invece costruirà la sua valuta grazie a Stellar, ma anche gli Emirati Arabi, la Corea del Sud, e soprattutto, la Cina, la più importante di tutti per la sua vastità. 

Europa, Russia e Canada vengono inserite tra i paesi che hanno il progetto in fase di sviluppo, insieme ad Australia, Brasile e Venezuela (dove si parla di Digital Bolivar, da non confondersi con il Petro). 

Figurano più indietro gli Stati Uniti, ancora nella fase della ricerca. 

È singolare che ci siano anche sette paesi dove i progetti per la CBDC risultano inattivi, e 2 dove invece sono stati cancellati. Si tratta di Ecuador e Senagal. 

Un grafico mostra che a dicembre 2021 il 43% dei paesi che ha ipotizzato una valuta digitale di stato è in fase di ricerca, mentre solo il 10% ha lanciato già una valuta di stato. 

CBDC
9 paesi hanno lanciato le CBDC

La Cina in fase avanzata

A guidare la classifica dei paesi che stanno progettando una valuta digitale di Stato e sono in fase avanzata c’è ovviamente la Cina, se non altro perché è il paese più grande al mondo con una popolazione di oltre 1 miliardo. La progettazione dello yuan digitale è ormai in dirittura d’arrivo. Proprio in questi giorni Pechino ha lanciato anche l’app per il wallet per il Digital Yuan, che al momento è operativo solo per 11 città. Connesso con 9 banche, permette transazioni anche offline. 

L’obiettivo della Cina è fare in modo che tutto sia pronto per le Olimpiadi di Pechino, che prenderanno il via il prossimo 4 febbraio. Manca davvero poco per poter vedere il digital yuan in tutta la sua potenza, sia dentro sia fuori la Cina. 

La e-Naira

Ad ottobre 2021 la Nigeria ha lanciato la sua eNaira, coniando 500 milioni di pezzi pari a 1,21 milioni di dollari. Al momento possono utilizzare questa moneta elettronica solo i titolari di un conto corrente, ma presto il suo uso sarà esteso ad altri 60 milioni di nigeriani unbanked ma riconoscibili tramite il sistema di identificazione nigeriana NIN. 

Attualmente si possono fare pagamenti a 484 dollari al giorno.  

Europa e Stati Uniti in ritardo

L’Unione Europea sta sviluppando l’euro digitale, ma il lancio potrebbe richiedere ancora diversi anni. La Banca Centrale Europea ha fatto diverse sperimentazioni tecniche, ma una decisione ufficiale ancora non è stata presa. 

Gli Stati Uniti invece sono ancora nella fase di studio. C’è da scommettere che potranno accelerare i loro piani sul digital dollar per non restare indietro rispetto alla Cina. 

L’ultimo arrivato: il Messico

L’ultimo ad unirsi alla lista di paesi che lanceranno una valuta digitale di Stato è il Messico. Su Twitter il profilo ufficiale del governo messicano ha annunciato che la CBDC sarà una realtà nel 2024: 

“La Banca del Messico riferisce che entro il 2024 avrà la propria valuta digitale in circolazione, considerando queste nuove tecnologie e l’infrastruttura di pagamento all’avanguardia di massima importanza come opzioni preziose per l’avanzamento dell’inclusione finanziaria nel paese”.

Poche parole che indicano che la valuta digitale di stato si farà, e tra due anni vedrà la luce.

Perché la corsa alle CBDC

Con la diffusione delle criptovalute le autorità nazionali hanno preso atto che oggi il mondo dei pagamenti può andare più veloce di quanto non è abituato a fare con le banche. E che basta un cellulare connesso ad internet per trasferirsi soldi. 

Ciascuno Stato è probabilmente mosso da due esigenze:

  • consentire transazioni rapide;
  • non lasciare campo libero alle criptovalute, siano esse decentralizzate, centralizzate, volatili o stabili. 

In realtà criptovalute, stablecoin e CBDC sono strumenti diversi, destinati più a convivere che a rivaleggiare. Sicuramente dal lancio delle CBDC ne beneficeranno tutti, perché non importa come il denaro circoli, l’importante è, appunto, che circoli, perché se si muove il denaro si muove l’economia.

Eleonora Spagnolo

Giornalista con la passione per il web e il mondo digitale. È laureata con lode in Editoria multimediale all’Università La Sapienza di Roma e ha frequentato un master in Web e Social Media Marketing.

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