Le criptovalute sostengono i duri colpi della guerra
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Le criptovalute sostengono i duri colpi della guerra

By Vincenzo Cacioppoli - 30 Mar 2022

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Le criptovalute, grazie alle loro caratteristiche di disintermediazione e di velocità e sicurezza nelle transazioni, hanno mostrato come possano essere una vera e propria ancora di salvezza anche in situazioni di guerra.

Le criptovalute aiutano l’Ucraina per la guerra contro la Russia 

Due giorni fa il ministero dell’innovazione tecnologica dell’Ucraina ha annunciato che le donazioni in criptovalute avevano superato i 100 milioni di dollari. Questo fatto ha convinto le autorità Ucraine ad approvare in tutta fretta una legge che rende legali le transazioni e la circolazione delle criptovalute nel paese, primo caso in Europa.

Il vice ministro della trasformazione digitale, Alex Bornyakov, ha fatto capire che questo potrebbe essere solo il primo passo verso una trasformazione sul modello di El Salvador dove Bitcoin è diventato valuta a corso legale il 7 Settembre 2021. È stato infatti affermato quanto segue:

“Crediamo che questa sia la nuova economia, questo è il futuro, e crediamo che questo sia qualcosa che aumenterà la nostra economia.”

Anche la Russia sfrutta le crypto per il proprio sostentamento 

Sull’altro fronte alcuni esperti fanno notare come la Russia potrebbe utilizzare le criptovalute per cercare di aggirare le dure sanzioni imposte, o almeno di limitarne la portata. Nei giorni successivi allo scoppio del conflitto si è assistito ad un vero e proprio boom degli scambi tra rublo e Bitcoin nel paese.

russia ucraina
Non solo uno scontro militare: Russia e Ucraina concorrono all’utilizzo delle crypto per i propri fini

Il viceministro dell’energia della Federazione russa, Evgeny Grabchak, giovedì scorso ha parlato apertamente della necessità per il suo paese di legalizzare al più presto il mining di criptovalute. Due giorni prima il governo russo aveva fatto balenare l’ipotesi che potesse accettare anche i pagamenti delle forniture di gas e petrolio in Bitcoin.

Sia russi che ucraini stanno guardando con maggiore interesse alle criptovalute come uno strumento sicuro per affrontare i momenti di estrema difficoltà provocati dalla guerra, come ha spiegato in una recente intervista un giovane imprenditore ucraino Alex Obchakevich:

“La percezione delle criptovalute è radicata positivamente nella mente degli ucraini. Nei paesi con economie instabili, Bitcoin attirerà sempre l’attenzione perché consente alle persone di sentirsi in libertà finanziaria.”

Queste parole vengono in effetti confermate dai dati sulle criptovalute nel paese ucraino, che già erano molto diffuse prima del conflitto con la Russia. Secondo l’ultimo Global Crypto Adoption Index il paese si trova al quarto posto al mondo circa l’adozione di criptovalute.

Come aggirare il crollo della valuta locale, il rublo 

Dall’altra parte con il crollo del rublo di oltre il 30% è sembrato evidente che il Bitcoin potesse essere una valida alternativa ad una moneta nazionale in caduta libera. La banca centrale russa lo scorso dicembre ha concluso con successo i primi test su una nuova valuta digitale, che considera come un valido strumento per diminuire la propria dipendenza dalla forza del dollaro americano.

Nei giorni scorsi alla Duma sarebbe stato presentato un disegno di legge proprio per regolamentare il settore delle criptovalute, e a questo proposito uno dei parlamentari promotori della legge, Aleksander Yakubovsky, ha detto alla stampa:

“I minatori russi non lasceranno il mercato. Nel settembre dello scorso anno, la Russia si è classificata al terzo posto in termini di capacità tecnica [crypto], principalmente nel campo Bitcoin (BTC). Questa è un’enorme quantità di potere. Quindi abbiamo tutte le risorse di cui abbiamo bisogno. Ciò include la creazione dei nostri scambi, l’uso di piattaforme di pagamento e altre piattaforme ancora.“

Vincenzo Cacioppoli

Vincenzo è genovese di nascita ma milanese di adozione. E' laureato in scienze politiche. E' un giornalista, blogger, scrittore, esperto di marketing e digital advertising. Dopo una lunga esperienza nel marketing tradizionale, comincia attività con il web e il digital advertising nel 2011 fondando una società Le enfants. Da sempre appassionato di web e innovazione, nel 2018 approfondisce le tematiche legate alla blockchain e alle criptovalute. Trader indipendente in criptovalute dal marzo 2018, collabora con aziende del settore come content marketing specialist. Nel suo blog. mediateccando.blogspot.com, da tempo si occupa soprattutto di blockchain, che considera come la più grande innovazione tecnologia dopo Internet. A novembre è prevista l'uscita del suo primo libro sulla blockchain e il fintech.

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