In arrivo un organismo di regolamentazione globale per le crypto
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In arrivo un organismo di regolamentazione globale per le crypto

By Stefania Stimolo - 13 Mag 2022

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Il Presidente della IOSCO, Ashley Alder, ha affermato che probabilmente un organismo congiunto per coordinare le norme e regolamentazione delle criptovalute a livello globale potrebbe essere una realtà già entro il prossimo anno. 

Ashley Alder: la necessità di un organismo di regolamentazione delle crypto

Secondo quanto riportato in una conferenza online organizzata dal think tank Official Monetary and Financial Institutions Forum (OMFIF), Ashley Alder, Presidente dell’International Organization of Securities Commissions (IOSCO), avrebbe affermato la necessità di creare un organismo congiunto dedicato alla regolamentazione delle crypto entro il prossimo anno. 

La motivazione di tale interesse da parte dei regolatori di mercato nelle criptovalute è proprio data dal suo boom e dalla loro crescente connessione con la finanza tradizionale, che le hanno fatto diventare un’area di attenzione prioritaria. 

A tal proposito, Alder ha commentato:

“Se si considerano i rischi da affrontare, essi sono molteplici e nelle conversazioni a livello istituzionale c’è un muro di preoccupazione per [le crypto]”.

In realtà, proprio solo in questa settimana, il Bitcoin stesso è sceso sotto quota $30.000, toccando un nuovo minimo di dodici mesi, insieme anche al crollo della stablecoin TerraUSD (UST).

Uno scenario del genere non può che attirare l’attenzione dei mercati globali proprio sulle criptovalute. Alder ha detto che un gruppo globale che cerchi di allineare le regole sulle criptovalute è chiaramente necessario, paragonandolo a vari set-up già in atto per altre aree considerate dal G20. 

Ashley Alder: la criptovaluta come una delle tre “C” di maggiore attenzione 

Continuando con la sua intervista, Alder ha anche affermato che la criptovaluta è ora una delle tre “C” che rappresentano l’area di maggiore attenzione per le autorità di regolamentazione, insieme al COVID e al cambiamento climatico

Ecco le sue parole:

“Al momento non esiste nulla di simile per le criptovalute. Ma credo che ora sia considerato una delle tre C (COVID, clima e cripto), quindi è molto, molto importante. È entrato nell’agenda, quindi non mi aspetto che sia così anche l’anno prossimo”.

Questo vuol dire che il boom delle valute digitali come Bitcoin è una delle tre aree principali su cui le autorità si stanno concentrando, compreso il COVID e il cambiamento climatico.

Il caso della California e New York

Sempre in questa settimana, il Governatore della California Gavin Newsom, ha firmato un ordine esecutivo per costruire ufficialmente un quadro per l’uso delle crypto, incaricando diverse agenzie statali di definire i dettagli. 

Tale ordine invita l’Office of Business and Economic Development (GO-Biz) del Governatore della California a collaborare con il Dipartimento statale per la protezione e l’innovazione finanziaria (DFPI) e l’Agenzia per le imprese, i servizi ai consumatori e l’edilizia abitativa (BCSH). 

L’obiettivo è quello di esaminare i modi in cui lo stato può trarre vantaggio dalle tecnologia blockchain e dalle risorse digitali.

Il mese scorso, invece, mentre lo Stato di New York ha approvato un disegno legge che bandisce il mining di Bitcoin, il sindaco di New York City, Eric Adams, ha rivelato di essere a sfavore della regolamentazione delle crypto, essendo lui un bitcoiner che vuole far crescere il settore in città. 

Stefania Stimolo

Laureata in Marketing e Comunicazione, Stefania è un’esploratrice di opportunità innovative. Partendo come Sales Assistant per e-commerce, nel 2016 inizia ad appassionarsi al mondo digitale autonomamente, inizialmente in ambito Network Marketing dove conosce e si appassiona dell’ideale di Bitcoin e tecnologia Blockchain diventandone una divulgatrice come copywriter e traduttrice per progetti ICO e blog, ed organizzando corsi conoscitivi.

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