L’effetto Tesla sugli investitori
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L’effetto Tesla sugli investitori

By George Michael Belardinelli - 27 Lug 2022

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Nelle Borse di tutto il mondo sono quotati migliaia di titoli e il numero è in continua evoluzione. 

Il mercato azionario globale ha un giro d’affari di 60 trilioni di dollari e di questi, quasi il 50% è rappresentato dalla Borsa americana. 

Il podio delle aziende più grandi al mondo è abbastanza prevedibile. Big tech, nello specifico Apple (AAPL) con quasi 400 miliardi di dollari, il petrolio dell’Arabia Saudita con 346,5 miliardi di dollari e Microsoft (MSFT) con 184,9 miliardi di dollari. 

Queste aziende seppure enormi rappresentano, però, solo una piccolissima parte di tutto il paniere mondiale di titoli che conta più di 630.000 società quotate nelle Borse di tutto il mondo. 

Tesla è il titolo più amato dagli investitori europei

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I titoli con più appeal sul mercato azionario

In una ricerca condotta da CMC Markets si getta una luce sulle società quotate in Borsa più cercate per ciascun Paese Europeo. 

CMC Markets evidenzia come la società di Elon Musk sia nella totalità dei Paesi che compongono l’Unione Europea, tranne in tre casi. Tesla risulta la società più cliccata su Google, il più usato motore di ricerca sul web. 

La cosa non dovrebbe stupire per una serie di motivi, anche se a primo impatto il dato risulta essere davvero rilevante. 

Tesla ha una brand reputation enorme. Non solo rappresenta la più grande società EV (di automobili elettriche) al mondo, ma si candida per essere anche una tra le principali società per la fornitura e lo stoccaggio di energia elettrica tramite le sue colonnine, stazioni di ricarica ecc. 

Anche il campo delle comunicazioni non è da meno. Da tempo la società americana ha messo in piedi il progetto Starlink, tramite il quale si è prefissata una linea di connessione ottimale in tutte le aree del mondo, anche quelle più impervie, riuscendo alla grande nel suo obiettivo. 

Starlink è stato usato con successo anche nella recente guerra in Ucraina, quando la Russia aveva lasciato lo stato cuscinetto senza alcuna connessione. Proprio una donazione di Musk aveva ottemperato a questo increscioso problema. 

Anche dal punto di vista della difesa e della ricerca aerospaziale o nell’intelligenza artificiale la società Cali-texana ha fatto fare all’uomo passi da gigante come, ad esempio, l’avvento dei suoi razzi con un reparto di ricerca che condivide con SpaceX e sul taxi a guida autonoma. 

In sostanza, la società è esplosa e nell’immaginario collettivo rappresenta il futuro dell’uomo, aggrappata a una sorta di correlazione uomo-progresso. 

I risultati del secondo trimestre 

La recente trimestrale della società ha confermato ed anzi superato le aspettative di analisti e della stessa società. 

I ricavi sono aumentati del 42%, arrivando a $16.9 miliardi e questo anche a causa dell’aumento dei prezzi di realizzo delle Model Y e degli altri modelli del brand, aumentati in percentuale per recuperare l’effetto dell’inflazione.

Il reddito operativo non ha risentito dei problemi logistici ed è aumentato, attestandosi a 2.5 miliardi di dollari (+88%).

La chiusura per lunghi periodi della Gigafactory di Shangai dovuta ai lockdown ha creato non pochi problemi. Tuttavia, durante il Q2 la società campione dell’EV ha prodotto il 25% in più di model Y e il 20% in più di model X.

La liquidità era il vero tallone d’Achille di Tesla, ma anche a questo si è ovviato ed è cresciuta più del doppio, da $6.8 miliardi a $14.5 miliardi, migliorando la redditività e riducendo le obbligazioni di debito.

L’incremento è dovuto alla vendita del 75% dei Bitcoin in possesso della società, che corrisponde a 936 milioni di dollari. La scelta è dovuta all’incertezza delle politiche del governo cinese che risulta essere molto interventista sul lato pandemia ed è soggetto a lockdown continui che causerebbero perdite ingenti per Musk. 

Già la gigafactory di Shanghai aveva subito chiusure, ma il problema era stato risolto momentaneamente da un aumento della produzione della sua omologa a Berlino. 

Unico dato in controtendenza è il margine lordo, che dal 32.9% del primo trimestre è passato al 27.9% del secondo. 

La figura imprenditoriale di Elon Musk attrae sempre di più gli investitori 

Per di più il carattere istrionico e comunicativo del suo CEO contribuisce non poco a renderla interessante agli occhi delle masse, perché al personaggio Elon Musk piace tanto quanto l’imprenditore e il genio. 

Le altre due società oggetto della classifica redatta da CMC Markets sono AMC Entertainment Holdings, che va per la maggiore in Germania e Danimarca e GameStop in Croazia. 

Queste due società rientrano nel cosiddetto gruppo delle Meme Stocks, ovvero tutte quelle aziende quotate in Borsa caratterizzate da alta volatilità e che vedono aumentare il proprio valore non tanto per i propri fondamentali o per gli investimenti fatti, ma perché oggetto di forte speculazione e moda del momento. 

Tesla Motors, questo il nome originale della società, fu fondata da Martin Eberhard e Marc Tarpenning nel 2003. Poi si aggiunse Elon Musk con ingenti capitali l’anno successivo. 

Le idee rivoluzionarie, i capitali e le capacità di Musk gli valsero la presidenza fino al 2018, anno in cui si è dovuto dimettere per una questione tecnica pur continuando ad avere la posizione di CEO. 

In sostanza Tesla rappresenta la società che catalizza l’attenzione di 24 Paesi europei su 27 e il trend non sembra vedere fine. 

George Michael Belardinelli

Ex Corporate manager presso Carifac Spa e successivamente Veneto Banca Scpa, blogger e Rhumière, negli anni si appassiona alla filosofia e alle opportunità che l'innovazione e i mezzi di comunicazione ci mettono a disposizione, in fissa con il metaverso e la realtà aumentata

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