JP Morgan e Goldman Sachs: “recessione in vista in Europa”
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JP Morgan e Goldman Sachs: “recessione in vista in Europa”

By Vincenzo Cacioppoli - 29 Lug 2022

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Secondo le banche d’affari americane, JP Morgan e Goldman Sachs, l’Europa è prossima ad una recessione. 

Europa a rischio recessione: il pensiero delle due banche d’affari

Secondo due importanti banche d’affari americane, JP Morgan e Goldman Sachs, il rialzo dei prezzi delle materie prime, la forte instabilità internazionale e le spinte inflazionistiche potrebbero portare presto una nuova recessione in tutta l’area Euro. 

Gli economisti di Goldman Sachs, in un report di mercoledì scorso, hanno affermato:

“I rischi per le nostre previsioni sono orientati verso una recessione più acuta in caso di un’interruzione ancora più grave dei flussi di gas, un nuovo periodo di stress sovrano o una recessione degli Stati Uniti”.

La recessione negli Stati Uniti, sulla base dei dati emersi giovedì, sarebbe già quasi in atto, considerando che per il secondo trimestre di fila l’economia a stelle strisce ha registrato una contrazione. 

Dopo aver fatto registrare una contrazione del 1,6% del PIL nel primo trimestre, anche per il secondo trimestre i dati sono stati per una contrazione dello 0,9%, malgrado gli analisti avessero previsto una crescita dello 0,4%. 

Per definizione, due trimestri consecutivi di crescita negativa rappresentano di fatto una recessione tecnica.

D’altro canto, però, sia Powell, presidente della Fed, che la Yellen, Segretario del Tesoro, tendono ad escludere la possibilità che negli USA si possa verificare una recessione, o quantomeno come affermato dalla Yellen a ritenere che essa non sia inevitabile, come qualche analista comincia a credere e come i dati sul PIL sembrano confermare:

“Mi aspetto che l’economia rallenti, è cresciuta a un ritmo molto rapido poiché il mercato del lavoro si è ripreso e abbiamo raggiunto la piena occupazione. Prevediamo una transizione verso una crescita costante e stabile, ma non credo che una recessione sia inevitabile”.

Le misure della Fed in risposta ai livelli di inflazione

La Fed nell’ultima riunione di giovedì ha alzato nuovamente i tassi dello 0,75%, per combattere il rialzo dell’inflazione, mai così alta da quarant’anni a questa parte. 

Secondo molti analisti, questi rialzi non potranno che avere effetti recessivi sull’economia, che già mostra segnali di rallentamento.

Ancora più complicata, almeno a stare a quello che sostengono gli esperti di Goldman Sachs e JP Morgan, sembra la situazione nell’area Euro. 

Secondo le due banche d’affari, la crescita rallenterà dello 0,5% nel terzo trimestre e dello 0,5% nel quarto trimestre. La stessa contrazione dovrebbe avvenire anche nel primo trimestre del prossimo anno, certificando nei fatti l’avvenuta recessione. 

Le previsioni ipotizzano prezzi del gas a 150 EUR/MWh (attualmente il prezzo è intorno ai 220 EUR/MWh). 

La previsione di JP Morgan

Leggermente più prudenti sono le stime della JP Morgan, che prevede una crescita del PIL nell’eurozona dello 0,5% in questo trimestre, seguita da una contrazione dello 0,5% sia nel quarto trimestre di quest’anno che nel primo trimestre del prossimo anno.

Gli economisti di Goldman Sachs ritengono che: 

“Guardando attraverso i Paesi, abbiamo Germania e Italia in chiara recessione nel secondo semestre, mentre Spagna e Francia continuano a crescere”.

Sull’Italia in particolare, secondo le due banche d’affari, peserà anche la recente crisi di governo, che contribuirà ad alimentare un clima di incertezza nei mercati internazionali.

La BCE probabilmente alzerà i tassi di interesse di uno 0,25%, anziché del preventivato 0,5%, proprio a causa di questi primi segnali di rallentamento dell’economia nella zona Euro.

Queste fosche previsioni delle due banche d’affari, seguono di pochi giorni quelle fatte dal Fondo Monetario Internazionale, che parlano di una crescita dell’economia mondiale del 3,2% quest’anno, rivista al ribasso di 0,4 punti percentuali rispetto alla precedente previsione di aprile. 

La crescita dovrebbe ulteriormente rallentare nel 2023 al 2,9%, in calo dello 0,7% rispetto alla proiezione di aprile.

Vincenzo Cacioppoli

Vincenzo è genovese di nascita ma milanese di adozione. E' laureato in scienze politiche. E' un giornalista, blogger, scrittore, esperto di marketing e digital advertising. Dopo una lunga esperienza nel marketing tradizionale, comincia attività con il web e il digital advertising nel 2011 fondando una società Le enfants. Da sempre appassionato di web e innovazione, nel 2018 approfondisce le tematiche legate alla blockchain e alle criptovalute. Trader indipendente in criptovalute dal marzo 2018, collabora con aziende del settore come content marketing specialist. Nel suo blog. mediateccando.blogspot.com, da tempo si occupa soprattutto di blockchain, che considera come la più grande innovazione tecnologia dopo Internet. A novembre è prevista l'uscita del suo primo libro sulla blockchain e il fintech.

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