Rolex e crypto sono sempre più correlati, cala il mercato secondario
Rolex e crypto sono sempre più correlati, cala il mercato secondario
Criptovalute

Rolex e crypto sono sempre più correlati, cala il mercato secondario

By George Michael Belardinelli - 1 Ago 2022

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Marchi di prestigio, come Rolex e Patek Philippe, hanno subito una flessione dall’inizio del trend ribassista delle crypto.

Scendono i prezzi di Rolex e Patek Philippe di seconda mano, in linea con il calo delle crypto

Gli orologi di lusso, in particolare quelli da trofeo, vanno molto di moda tra i trader e gli hodler di criptovalute e così, ovviamente, anche per tutti quei beni di lusso che mantengono un valore nel tempo. 

Nel tempo si è potuto apprezzare come questi due mercati siano sempre più correlati, un legame che si fa sempre più stretto e che segue tanto i flussi quanto il valore in sé. 

Il mercato delle crypto, che fino ai massimi di novembre scorso valeva 3 trilioni di dollari, è sceso con il trend ribassista e la congiuntura macro a poco meno di 1 trilione di dollari, per poi riprendersi negli ultimi mesi. 

Il mercato secondario degli orologi da trofeo nello stesso periodo ha registrato un calo del 50%, salvo anch’esso riprendersi negli ultimi 20 giorni. 

I prezzi non sono stati da meno. La quotazione del Bitcoin che nel novembre scorso raggiungeva i propri massimi vedeva passare, ad esempio, un Patek Phillipe Nautilus 5711A da 35.000 dollari a 240.000 dollari. 

Da quel momento, in questo trimestre che ha visto BTC e alcune crypto come Ethereum vacillare salvo recuperare leggermente terreno nelle ultime settimane, lo stesso orologio è sceso di valore arrivando a passare di polso a 190.000 dollari. 

Chrono24, in una nota ripresa da Bloomberg, ha affermato che la fornitura di orologi da trofeo, come il Rolex Daytona o il Patek Nautilus 5711A (passato a $190.000 dai $240.000 del primo trimestre), “è ora molto più ampia”.

La correlazione nell’ultimo trimestre è diventata più forte

Chrono24 ha detto a Bloomberg che il prezzo di un Patek Philippe o di un Rolex, ha subito nuovamente una forte flessione nell’ultimo trimestre e il mercato dell’usato è pieno di orologi del genere che un tempo erano molto in voga e che sono stati venduti in massa, soprattutto da miner e piccoli e medi investitori. 

Tim Stracke, Co-CEO di Chrono24, ha spiegato come questo calo dei prezzi dovuto alla vendita in massa di alcuni investitori per compensare delle perdite ha calmierato i prezzi di questi beni in modo rilevante. 

Di contro altri modelli di brand come Cartier e Breitling sono aumentati ponendosi in una fascia elitaria del mercato. 

Il mercato degli orologi di lusso e quello delle crypto vanno sempre più a braccetto. Di recente l’orologiaio svizzero TAG Heuer ha fatto sapere che ha dato la possibilità ai propri clienti di effettuare pagamenti crypto online negli Stati Uniti attraverso un’integrazione con BitPay.

Un altro brand svizzero, Franck Muller, ha recentemente fatto sapere che lancerà una collezione unica di Binance NFT con segnatempo in edizione limitata.

George Michael Belardinelli

Ex Corporate manager presso Carifac Spa e successivamente Veneto Banca Scpa, blogger e Rhumière, negli anni si appassiona alla filosofia e alle opportunità che l'innovazione e i mezzi di comunicazione ci mettono a disposizione, in fissa con il metaverso e la realtà aumentata

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