Interpol: mandato di arresto internazionale per Do Kwon
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Interpol: mandato di arresto internazionale per Do Kwon

By Marco Cavicchioli - 26 Set 2022

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L’Interpol ha emesso un ordine di arresto internazionale per Do Kwon, il co-fondatore dell’ecosistema Terra/Luna imploso a maggio. 

L’Interpol interviene in aiuto delle autorità della Corea del Sud per l’arresto di Do Kwon

Qualche giorno fa era stata la Corea del Sud ad emettere un mandato di arresto nei confronti di Do Kwon, ma non trovandosi in Corea del Sud l’arresto non è stato eseguito. 

Facendo seguito a questa iniziativa coreana, l’Interpol ha chiesto alle forze dell’ordine di tutto il mondo di individuare e arrestare l’accusato. Infatti, in Corea del Sud la magistratura lo accusa di avere delle responsabilità personali nel crollo di Terra/Luna, e quindi anche nelle enormi perdite di denaro da parte degli investitori. 

Si ipotizza che Do Kwon attualmente sia a Singapore, dove ha sede la nuova organizzazione dietro al nuovo progetto Terra 2.0. Se così fosse, ora potrebbe non essere difficile per le autorità locali individuarlo ed arrestarlo su mandato dell’Interpol. 

Tuttavia, è anche possibile che sia fuggito dalla città-stato del sudest asiatico, proprio per sfuggire alla cattura. 

Dopo l’emissione del mandato di arresto in Corea del Sud aveva fatto sapere che avrebbe voluto collaborare con le forze dell’ordine, ma non si è consegnato. Anzi, è rimasto ben lontano dalla Corea del Sud onde evitare l’arresto. 

Ora, invece, gli sarà molto più difficile scamparlo, dato che non lo vogliono arrestare solo più le forze dell’ordine della Corea del Sud, ma quelle di mezzo mondo. 

L’accusa sudcoreana è quella di aver commesso cinque di crimini, tra cui la violazione della legge sui mercati dei capitali. 

Do Kwon è coreano, ed inizialmente la sua Terraform Labs aveva sede in Corea del Sud. Solo nel corso del 2022 ha trasferito tutto a Singapore, prima del crollo, ed è per questo che la magistratura coreana sta indagando su di lui e sulla sua organizzazione. 

D’altronde, lo stesso mandato d’arresto emesso dai pubblici ministeri sudcoreani aveva come motivazione proprio i rischi concreti di fuga, a causa del suo trasferimento a Singapore.

Il prezzo di LUNA

Dopo la diffusione della notizia di oggi il prezzo della nuova criptovaluta LUNA è sceso dell’8%, tornando poco sopra i 2$ dopo essere salito oltre i 6$ l’11 settembre. Tuttavia, già il 12 settembre era sceso poco sopra i 4$, quindi si è trattato solamente di un picco temporaneo. 

Va comunque sottolineato che il prezzo attuale è superiore a quello che aveva fino al 9 settembre, quando stazionava sotto i 2$. 

Rimane comunque dell’88% inferiore rispetto al massimo storico di quasi 19$ toccato pochi giorni dopo il suo lancio, a fine maggio. 

Bisogna ricordare che LUNA è la nuova criptovaluta lanciata dopo l’implosione del vecchio ecosistema Terra/Luna. Ora la precedente criptovaluta è stata rinominata Luna Classic (LUNC), mentre quella nuova ha preso il nome LUNA. 

Oggi comunque perde più dell’8% anche LUNC, che in totale nelle ultime due settimane ha perso il 50%. È importante, però, non dimenticare che Terra Classic è un progetto di fatto morto, e LUNC sopravvive sui mercati solo per pura speculazione. In teoria, infatti, il progetto che sta continuando ad operare è il nuovo Terra, chiamato anche Terra 2.0, che ha di fatto sottratto il nome al precedente progetto imploso a maggio, rinominato per l’appunto Terra Classic. 

Quindi se da un lato le oscillazioni dei prezzi di LUNC e USTC sono puramente speculative, in teoria, invece, quelle della nuova LUNA dovrebbero riferirsi all’evoluzione del progetto ancora in corso. Se però il co-fondatore, e principale attore, Do Kwon venisse arrestato potrebbe subire un forte rallentamento anche lo sviluppo del nuovo progetto Terra 2.0. 

Il futuro incerto del progetto Terra 2.0

A questo punto potrebbe essere solo questione di tempo prima che Do Kwon venga effettivamente arrestato, a prescindere da dove si sia rifugiato. Diventa anche particolarmente difficile immaginare che le forze dell’ordine siano disposte a collaborare con lui, o che possano pensare che il suo ruolo nel crollo dell’ecosistema Terra/Luna possa essere sostanzialmente privo di significative violazioni delle leggi. 

Anzi, non solo le autorità sudcoreane sembrano voler utilizzare questo caso come esempio per far capire cosa si rischia a sfruttare le criptovalute per assorbire denaro dal mercato in modo illecito, ma è anche possibile che ottengano la collaborazione con le autorità di altri Paesi. 

In particolare, la questione è spinosa proprio per Singapore, dato che la città-stato asiatica vorrebbe diventare il più importante hub crypto dell’Asia. 

Sembra, però, probabile che Do Kwon non si trovi più nemmeno a Singapore, e che sia in fuga ormai da giorni. Sul suo profilo Twitter ufficiale non ha più pubblicato nulla dal 17 settembre.

Il fatto che non si sia consegnato né alle autorità sudcoreane, nè a quelle di Singapore, rivela probabilmente l’intento di non consegnarsi affatto e di cercare, invece, di far perdere le tracce di sé, o di cercare di rifugiarsi in qualche luogo sicuro al riparo dall’Interpol. 

D’altronde è da maggio che il suo comportamento è tutt’altro che irreprensibile. La stessa decisione di lanciare il progetto Terra 2.0 con una nuova criptovaluta ha lasciato perplessi molti, anche perchè è da maggio che si sa che le autorità sudcoreane stanno indagando su di lui accusandolo di aver violato diverse leggi. 

Non è comunque chiaro cosa potrebbe realisticamente accadere al nuovo progetto Terra 2.0 qualora venisse arrestato. Ma visto che le autorità sudcoreane non hanno emesso un mandato di arresto solo nei suoi confronti, ma anche nei confronti di altri membri del suo team, il futuro a lungo termine del progetto Terra 2.0 sembra più fosco che mai. 

Secondo diverse voci che circolavano durante i giorni dell’implosione, Do Kwon ed il suo team potrebbero anche aver giocato sporco in quei giorni, e questo fa presumere che nel corso delle indagini potrebbero anche emergere responsabilità attive di Terraform Labs nei confronti dell’implosione dell’ecosistema Terra

Si tratta pertanto di una partita ancora per niente chiusa, e che potrebbe avere risvolti interessanti in futuro anche più ampi di quelli noti fino ad ora. Se poi le autorità coreane dovessero decidere di farne un caso esemplare, come sembra, potrebbero decidere di essere particolarmente severe nei confronti di Do Kwon e dei suoi principali collaboratori, ben oltre ciò che in questo momento comunemente ci si immagina. 

Marco Cavicchioli

"Classe 1975, Marco è stato il primo a fare divulgazione su YouTube in Italia riguardo Bitcoin. Ha fondato ilBitcoin.news ed il gruppo Facebook "Bitcoin Italia (aperto e senza scam)".

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