Binance ha usato i token degli utenti per votare su Uniswap?
Binance ha usato i token degli utenti per votare su Uniswap?
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Binance ha usato i token degli utenti per votare su Uniswap?

By Amelia Tomasicchio - 20 Ott 2022

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Il founder del DEX Uniswap ha accusato il CEX Binance di aver usato i token UNI degli utenti per votare per la DAO, ma in realtà questo non sarebbe successo.

Ma andiamo con ordine.

Adams accusa Binance

Secondo Hayden Adams, come si legge nel tweet, ha pubblicamente dichiarato che l’exchange centralizzato di aver delegato 13 milioni di token UNI per votare, ma che questi token tecnicamente appartenevano agli utenti di Binance e non all’azienda stessa, per cui gli UNI sono stati utilizzati all’insaputa degli utenti stessi.

Non solo, Binance in questo modo diventa il secondo delegato più grande in possesso di UNI, anche se Adams tranquillizza dicendo che si tratta solo dell’1,3% quindi la governance rimane in ogni caso ben distribuita.

La risposta di Binance alle accuse

Ovviamente non è tardata la risposta del CEO di Binance, CZ, che su Twitter ha scritto che l’exchange non ha utilizzato alcun token degli utenti ma che si tratterebbe di una modalità di delegazione di token propria di Uniswap e quindi che Adams avrebbe mal interpretato la situazione.

Questo il tweet di CZ:

“Gli UNI sono stati trasferiti tra wallet interni di Binance, causando la delega automatica degli UNI. Questo fa parte del loro protocollo, non è “voluto da noi”. Binance non vota con i token degli utenti. Uniswap ha frainteso la situazione. I token arrivano da piattaforme popolari”.

A sua volta Adams ha poi risposto ammettendo l’errore, o meglio che si sarebbe trattata solo di una domanda e non di un’accusa. Inoltre, il fondatore di Uniswap nel suo post ha spiegato che effettivamente questo succede quando i token di Uniswap sono inviati ad un address che sta già delegando degli UNI, come nel caso di Binance.

Binance vs Uniswap: una guerra tra DEX e CEX?

L’obiettivo principale di Uniswap e motivo per cui è stato creato da Adams nel 2018 è proprio quello di essere decentralizzato, sia come exchange che come governance. Infatti, Uniswap è controllato da una DAO, Decentralized Autonomous Organization, grazie al token UNI. 

Chi possiede questi token, come spesso accade in organizzazioni di questo tipo, ha diritto di voto in proporzione al numero di token in proprio possesso.

Per quanto si potrebbe aprire un dibattito sul fatto che i voti in questo senso si possano praticamente comprare, il concetto di decentralizzazione risiede nel concetto di non avere un’azienda che prende le decisioni autonomamente, ma che gli utenti stessi possano decidere il futuro della piattaforma.

Al contrario, ciò non è certo quello che avviene su Binance o su altri exchange centralizzati, dove una vera e propria azienda gestisce tutte le dinamiche della piattaforma come anche le informazioni (KYC, password, ecc…).

Questo apre al problema della sicurezza (vedi attacchi hacker), della privacy (vedi nuove regolamentazioni che obbligano le aziende a comunicare alle autorità tutti i dati dei cittadini) e via dicendo.

Quello che quindi è avvenuto su Twitter non è tanto un battibecco tra founder di exchange, ma un dibattito sulla sicurezza delle piattaforme. Un quesito rimane e rimarrà probabilmente sempre aperto: meglio un CEX o un DEX?

Amelia Tomasicchio

Esperta di digital marketing, Amelia inizia a lavorare nel settore fintech nel 2014 dopo aver scritto la sua tesi di laurea sulla tecnologia Bitcoin. Precedentemente è stata un'autrice di diversi magazine crypto all'estero e CMO di Eidoo. Oggi è co-founder e direttrice di Cryptonomist. E' stata nominata una delle 30 under 30 secondo Forbes. Oggi Amelia è anche insegnante di marketing presso Digital Coach e sta scrivendo un libro sugli NFT per Mondadori. Inoltre, ha lanciato due progetti NFT chiamati The NFT Magazine e Cryppo, oltre ad aiutare artisti e aziende ad entrare nel settore.

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